Sabina Guzzanti
Sabina Guzzanti. Foto da Ufficio Stampa

Decameron di Triennale Milano: Sabina Guzzanti su postumano ed ecologia

Un nuovo appuntamento con Triennale Decameron, il nuovo format di Triennale Milano che invita artisti, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti, ma anche designer, architetti ed intellettuali per raccontare in una narrazione tutta personale temi diversi.

Il prossimo appuntamento, vede come protagonista l’attrice comica e regista Sabina Guzzanti, ed è previsto per Sabato 11 aprile 2020.

Sabina Guzzanti. Foto da Ufficio Stampa

Nell’ambito di Triennale Decameron, Sabina Guzzanti, in dialogo con Leonardo Caffo, filosofo e tra i curatori del Public Program di Triennale Milano, affronteranno i temi del postumano e dell’ecologia, che saranno al centro del prossimo film della Guzzanti.

Triennale Decameron

E’ un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Il sottotitolo “storie in streaming nell’era della nuova peste nera”, lascia ben intuire quanta necessità di sfogo ci sia durante questo periodo di restrizioni dovute al CoronaVirus e l’idea a cura di Joseph Grima con il supporto del Comitato scientifico di Triennale Milano: Umberto Angelini, Lorenza Baroncelli e Lorenza Bravetta, risulta essere vincente.

Sabina Guzzanti

Attrice, si è diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma. Il debutto nel mondo dello spettacolo risale alla fine degli anni Ottanta come interprete di teatro e in una serie di trasmissioni televisive, tra cui L’araba fenice di Antonio Ricci e poi, accanto al fratello Corrado e a Serena Dandini, negli show La Tv delle ragazze, Avanzi, Tunnel, Pippo Chennedy Show, La posta del cuore. Nel 1988 appare per la prima volta sul grande schermo nei film I ragazzi di Via Panisperna di Gianni Amelio e ne I cammelli di Giuseppe Bertolucci. Nel 1994 vede realizzata la sua prima sceneggiatura, Troppo sole, scritta a quattro mani con David Riondino.

Il film, diretto da Bertolucci, la vede interprete di ben tredici personaggi differenti. Nel 1998 passa dietro la macchina da presa e gira il cortometraggio Donna selvaggia cui segue nel 2002 il suo primo lungometraggio Bimba. Nel 2005 Viva Zapatero!, documentario sulla censura e la libertà di informazione satirica in Italia – da lei scritto, diretto, interpretato e prodotto – ottiene quindici minuti di applausi alla Mostra del cinema di Venezia. Presentato anche al Tribeca Film Festival, al Sundance Film Festival e al Festival Internazionale del cinema di San Sebastián, nel 2006 Viva Zapatero! vince sia il Nastro D’Argento come miglior documentario sia la 28ª edizione del Festival italiano del cinema di Villerupt.

Nel 2007 Sabina Guzzanti presenta alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il suo secondo lungometraggio, Le ragioni dell’aragosta. Nel 2010 esce Draquila – L’Italia che trema, del quale Sabina Guzzanti è produttrice, autrice e regista. Il film è presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes. Nel 2014 la regista torna sugli schermi cinematografici con La trattativa, presentato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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