Premio Alberoandronico: successo di arte e cultura a Roma

Strepitoso successo per la XII° edizione del Premio Alberoandronico.

La premiazione si è tenuta lo scorso 15 marzo, nella bellissima cornice della Sala Protomoteca del Campidoglio di Roma, affollatissima per l’occasione ed immersa in un’atmosfera solenne ma festosa nello stesso tempo.

Premio Alberoandronico 2019. Foto da Ufficio Stampa
Premio Alberoandronico 2019. Foto da Ufficio Stampa

Tra i presenti tanti personaggi dell’arte, della cultura, della politica, nonché tanti artisti ed aspiranti tali accorsi per ricevere una delle ambite medaglie, targhe e addirittura coppe a seconda dei riconoscimenti ottenuti.

Il Premio, patrocinato da Roma Capitale e dall’Associazione AlberoAndronico, si è quindi confermato come uno degli appuntamenti più riusciti e più seguiti della capitale, con la partecipazione anche per questa edizione, di concorrenti provenienti da vari paesi e praticamente da tutti i continenti: ovviamente dall’Europa, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Spagna, Svezia, Turchia, oltre all’Italia naturalmente, dall’Africa, Sudan, dall’Asia, Bangladesh, Cina, Libano, Nepal e Russia; senza dimenticare l’Oceania, rappresentata dall’Australia.

Il tutto sotto l’occhio vigile ad esperto di Pino Acquafredda, la vera colonna portante del premio Alberoandronico, nonché Presidente e membro fondatore dell’associazione Alberoandronico, nata a Roma nei quartieri Balduina e Monte Mario, nel Municipio XIV di Roma Capitale, con lo scopo di promuovere l’arte, lo sport, la cultura, la solidarietà, l’aiuto alle fasce più deboli della società. Tutti valori ben rappresentati nella premiazione al Campidoglio, che ha visto momenti di entusiasmo e addirittura commozione.

La cerimonia, presentata con grande compostezza e disinvoltura dall’infaticabile Pino Acquafredda, sempre presente sul campo e disponibile con tutti, ha visto premiare: Luca Campi di Siracusa (poesia), Marco Biffani di Roma (sillogi), Alessia Tagliabue di Brescia (racconti), Ivana Saccenti di Mantova (sul tema “La strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Felice Jacques Victor Bucalo di Messina (editi di narrativa), Maria Pia Brunelleso di Napoli (editi di poesia), Ennio Santaniello di Nuoro (testi per una canzone), Alessandro Manzi di Latina (sport), Gino Dondi di Parma (romanzi inediti), Nicola Perasso di Vercelli (raccolte di poesie inedite), Antonino Giordano di Palermo (poesia dialettale), Elisa Cogotti di Cagliari (fotografia), Riccardo Di Gerlando di Sanremo (cortometraggi), Anna Coccia di Hayange – Francia (pittura). Hanno ricevuto importanti riconoscimenti tra gli altri anche Andrea Giorgi da Roma e il buschese Eros Pessina che ha ricevuto un prestigioso doppio Premio letterario Internazionale nelle categorie poesia edita e testi musicali, per il suo libro di poesie “Nell’eternità senza tempo” e per il testo della canzone “In un giorno qualunque”. E parlando dei premiati di quest’anno Pino Acquafredda ha dichiarato: “E’ stato emozionante premiare Hafez Haidar, poeta e scrittore libanese per nascita e italiano di adozione, candidato nel 2017 al Nobel per la Pace, Paolo Borrometi, custode libero di un giornalismo a “testa-ta alta” e Leo Gullotta, miglior attore per il cortometraggio Lettere a mia figlia del regista Giuseppe Alessio Nuzzo”.

Toccante anche il momento della consegna dei premi a Stefano De Carolis di Bari e a Pasquale Fallacara di Bitonto, entrambi dell’Arma dei Carabinieri”. In particolare Fallacara si è visto rivolgere i complimenti per la sua “vittoria” al premio Alberoandronico anche dal giornalista, opinionista e presentatore televisivo Alessandro Cecchi Paone. Anche quest’anno, insomma, Pino Acquafredda ha assicurato a tutti i presenti e non un premio ricco, anzi ricchissimo di categorie e di sfumature, con con concorrenti di tutte le età, sesso e nazionalità da meno di 15 a più di 100.

In azione una giuria di qualità di grandissimo prestigio che quest’anno ha visto tra le sue fila, tra gli altri, il giornalista e scrittore Pino Scaccia, il critico cinematografico Italo Spada, l’organizzatrice di eventi Patrizia Torlonia, il giornalista sportivo Rai Marco Franzelli, il regista Marco Bellocchi, l’assessore regionale ed esperta di musica Lorenza Bonaccorsi, il fotografo Piero Leonardi, Rita Longobardi, l’avvocato Nino Marazzita, l’attore, scrittore e doppiatore Pino Ammendola, la giornalista Susy Marinelli, Roberta Calce, la poetessa Fiorella Cappelli, l’esperta di arte e scrittrice Antonella Pagano, che si sono impegnati con passione a giudicare le opere nelle loro varie sezioni tra le quali poesia, letteratura, testi di canzone, fotografia, cortometraggi e quest’anno nell’inedita sezione della pittura.

E nessuno meglio di Acquafredda poteva trovare le parole per descrivere il Premio Alberoandronico, che in poco più di un decennio è passato dall’essere una manifestazione locale a fenomeno internazionale. “Un incontro di arte e cultura”, ha detto lui, “simbolicamente un abbraccio tra chi condivide emozioni e idee, tra generazioni diverse che si arricchiscono, formando quell’esperienza speciale che è la cultura.

Il Premio è diventato un appuntamento importante e atteso da chi vuole esprimere il proprio talento e la propria passione. Non ci fermiamo a questa edizione, abbiamo fatto 13 con il nuovo bando, aperto alla partecipazione di tutti, già disponibile sul sito ufficiale”.

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