Premio Alberoandronico. In foto Pino Acquafredda e Salvatore Fruscione. Fornita da Ufficio Stampa
Premio Alberoandronico. In foto Pino Acquafredda e Salvatore Fruscione. Fornita da Ufficio Stampa

Alberoandronico, Premio alla Cultura

L’obiettivo di Alberoandronico è aiutare la cultura e l’arte a crescere e i giovani (e meno giovani) talenti che le interpretano a farsi notare e a maturare, proprio come si trattasse di un albero che con il passare del tempo si irrobustisce nel tronco.
Questo è il proposito dell’ associazione Culturale, Sociale e Sportiva che ogni anno organizza il suo Premio Nazionale di Poesia, Narrativa, Fotografia, Cortometraggi e da poco anche pittura.

E’ passato circa un mese dalla cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione di Alberoandronico, tenutasi lo scorso 9 marzo alle ore 16 nella splendida ed importante cornice della Sala Promoteca del Campidoglio di Roma. E appena la scorsa edizione si è conclusa, da subito si è cominciato a parlare e a pianificare la prossima, per la quale il bando (rintracciabile online sul sito dell’associazione) è già disponibile.

Premio Alberoandronico. In foto Pino Acquafredda e Salvatore Fruscione. Fornita da Ufficio Stampa
Premio Alberoandronico. In foto Pino Acquafredda e Salvatore Fruscione. Fornita da Ufficio Stampa

D’altronde il Premio Alberoandronico “è un appuntamento ormai imperdibile”, come ha ben detto Pino Acquafredda, Fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione, “che quest’anno si colloca a pochi giorni dal crollo che ha interessato la Via Livio Andronico nel Quartiere della Balduina a Roma, fino ad ora nota per il poeta che le ha dato il nome e, lo dico con orgoglio, per essere l’unica strada a cui è dedicato un evento culturale di portata internazionale”. “Il nostro impegno sul territorio”, ha continuato Acquafredda, “sarà anche quello di non far spegnere i riflettori su una vicenda tutta da chiarire e che, al di là delle responsabilità, lascerà a lungo una profonda ferita nel tessuto sociale e negli stessi abitanti colpiti da un danno forse evitabile”.

Come ogni anno il Premio alberoandronico ha saputo catalizzare il meglio della creatività attuale, con tanti candidati e partecipanti e tanti premiati di origine ed estrazione diversa. Tra di loro quest’anno, per la sezione cortometraggi, ha vinto Valerio Cicco della Scuola Rodari di Anzio (Roma), con la sua opera L’Appello -The Roll Call, realizzata insieme agli studenti della 4°A dell’Istituto Comprensivo Anzio III, in occasione del XXV° anniversario delle stragi di mafia di Capaci e di Via D’Amelio. Ha commentato il Presidente Salvatore Fruscione: “E’ entusiasmante poter dire che al Premio Alberoandronico 2018 hanno partecipato concorrenti da tutte le province italiane e da Albania, Argentina, Australia, Brasile, Bosnia, Bulgaria, Colombia, Cuba, Finlandia, Francia, Kenia, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e Usa. Un bel giro del mondo che si conclude ogni anno nella splendida cornice del Campidoglio”.

Grande, come dicevamo, la varietà di partecipanti e quindi di stili che si rispecchiano nelle opere in concorso e che arricchiscono la scelta riservata alle giuria indicata, ogni anno di altissimo profilo e che, nella lunga storia del Premio ha incluso personaggi del calibro del giornalista Pino Scaccia e del doppiatore e attore Pino Ammendola. Senza pregiudizi di alcun tipo, né per quanto riguarda nazionalità, né per genere o per età. Basti pensare che tra i vincitori si è imposto Giuseppe Aldo Rossi, di ben 104 anni! Romano, nato il 6 giugno del 1913, Rossi è sceneggiatore e scrittore e a lui si deve la miniserie TV Tenente Sheridan interpretata da Ubaldo Lay, uno dei programmi più popolari degli anni sessanta.

Tutti motivi di grande orgoglio per Pino Acquafredda che ha dichiarato: “I libri, la scrittura anche per immagini, i premi culturali, rappresentano un inno alla vita e l’espressione di una civiltà del confronto e dell’esercizio del pensiero. Questa manifestazione è l’esempio di come cittadini, scuola, territorio e istituzioni, possano collaborare per il bene comune, per l’impegno civile e per la crescita sociale. Solidarietà e cultura rappresentano oggi più che mai gli elementi imprescindibili per un reale processo di crescita economica e civile, obiettivi al centro dell’impegno più che decennale di Alberoandronico“. Non resta altro che partecipare alla prossima edizione di questo concorso che contribuisce a rendere grande la capitale in fatto di arte e cultura richiamando l’attenzione di centinaia di persone. Tutti possono prenderne parte. Le uniche regole sono: spedire le proprie opere entro il 30 giugno prossimo e…dimostrare di avere talento!

Autore: Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, ha scritto tra le altre per le riviste Cioè, Debby, Ragazza Moderna, Vip, Eva 3000, Grand Hotel, Gossip, Tutto, Nuovissimo...Ha partecipato come ospite a varie trasmissioni tv tra cui La Vita in Diretta e in radio per Radio2Rai.

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