Mary il capriolo del Parco della Sila

Mary, il capriolo salvato nel Parco Nazionale della Sila

Nella riserva della Biosfera MAB Sila dell’Unesco, la storia di Mary

Il capriolo femmina Mary conquista fan giorno dopo giorno, da quando la sua storia ha emozionato tutta Italia. Paesaggi mozzafiato, l’aria più pulita d’Europa, acque cristalline e boschi straordinari, non siamo sul set di una fiction della televisione italiana, ma nel Parco Nazionale della Sila/riserva Biosfera MAB Sila dell’UNESCO.

Mary il capriolo del Parco della Sila

Il Parco dalle bellezze straordinarie, apprezzato da tanti, è per eccellenza uno dei posti più interessanti del nostro Paese.  In queste distese incontaminate, dove il tempo sembra essersi  cristallizzato , è ambientata la storia, realmente accaduta, che di seguito raccontiamo.

C’era una volta e c’è ancora un capriolo dai tratti fiabeschi, meravigliosi, signorile e dal manto maculato. Non è l’inizio di una novella  di “Le mille e una notte”, ma bensì una vicenda  realmente avvenuta. Due studiosi durante una passeggiata tra i boschi notarono una piccola creatura nascosta nell’erba alta. Nel tentativo di soccorrerla, credendola  sola e abbandonata,  i due studiosi  alterarono il suo odore, causando così l’allontanamento immediato della madre, che pascolava non molto lontano dal suo cucciolo.

Mary, questo il nome della femmina di capriolo,  venne prontamente affidata alle cure degli uomini del Corpo Forestale dello Stato, oggi Ufficio territoriale carabinieri per la biodiversità, che con amore,  professionalità  e passione salvarono la piccola creatura da un triste destino. Oggi la femmina di capriolo è diventata una mascotte del centro visite di Cupone.

In questi settimane è ritornata a saltellare, per la gioia dei tanti bambini che ogni giorno si recano in  questo incredibile luogo. Con i suoi occhi profondi è diventata una sentinella attenta,  letizia dei tanti visitatori, che cercano di catturare con la macchina fotografica un suo salto. Ricordiamo che sono diverse le iniziative avviate nel Parco Nazionale della Sila in questi ultimi mesi dal commissario straordinario professoressa  Sonia Ferrari, che con determinazione ogni giorno si impegna per la valorizzazione di questi territori, coadiuvata dal neo direttore dott. Giuseppe Luzzi.

Una squadra vincente che crede fortemente nella tutela di questi posti meravigliosi.  Non resta che assaporare personalmente le meraviglie della nostra Calabria.

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