Chi l’ha visto? L’attenta riflessione sul contagio

Un plauso a Federica Sciarelli timoniera della nota trasmissione “Chi l’ha visto?” che, a differenza di altre giornaliste che in questi giorni hanno (s)parlato a sproposito, ha percorso insieme ai suoi validissimi inviati una vera e propria traiettoria sulla diffusione del CoronaVirus in Lombardia, mandando in onda un servizio dettagliato e di grande interesse pubblico ed estrema precisione.

Federica Sciarelli, timoniera di Chi l'ha visto. Foto da Facebook
Federica Sciarelli, timoniera di Chi l’ha visto. Foto da Facebook

La Sciarelli ha invitato a seguire l’inchiesta che hanno svolto riguardo ad alcune gravi responsabilità attribuite all’ospedale Pesente Fenaroli di Alzano Lombardo. Attraverso diverse testimonianze, tra cui quella di un infermiere rimasto a sua volta contagiato, lo scorso 15 febbraio, prima del caso di Codogno,  una persona anziana si sarebbe recata al pronto soccorso dell’ospedale in gravi condizioni di salute… dopo pochi giorni dal ricovero il responso confermerà positività al coronavirus.

Nonostante ciò la struttura non verrà nè isolata e nè chiusa se non per poche ore ed invece di prendere serie precauzioni e provvedimenti verrebbero commessi errori estremamente importanti come il lasciar lavorare gli addetti ed operatori senza le dovute protezioni (causando successivamente il contagio e la morte di alcuni di questi), la non sanificazione, l’accoglienza di altri pazienti con parenti che a loro volta diventeranno “contagiatori” inconsapevoli di altresì parenti, amici, commercianti, colleghi di lavoro…

Al contempo, nonostante si sia oramai saputo della presenza del paziente di Codogno, partono iniziative a Bergamo sollecitate anche da video con l’#bergamononsiferma e lo stesso Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, sempre attraverso un video esorta a far uso di bus proponendo biglietti scontati ed augurando un buon fine settimana nonostante il periodo difficile…”.

Le interrogazioni poste nel corso della trasmissione sono più che legittime e pongono un accento, in modo particolare, sul “perchè” ci sia stata tanta leggerezza e superficialità nel gestire una così grave emergenza. Una vera e propria “denunzia” sulla quale bisognerebbe far chiarezza anche se ora le attenzioni vanno concentrate sulla necessità di contenimento e di soluzioni alle guarigioni.

Altra nota di merito alla Sciarelli è dovuta all’esortazione che fa dall’inizio dell’emergenza nel fare uso di mascherine; infatti, insieme alla collega Giovanna Botteri inviata da Pechino e quindi testimone reale di quanto accaduto precedentemente in Cina, si insiste sull’uso di queste e si insiste anche nel non dar credito a chi dice che si tratta di una semplice influenza… perchè tale non è ma trattasi di una situazione pericolosa.

Federica Sciarelli ed i suoi collaboratori sono tornati attivi dopo 15 giorni di fermo; uno stop dovuto alla presenza del viceministro della salute Sileri che era stato ospite nel corso di una precedente puntata negli studi di via Teulada, poi risultato positivo. Anche in questo caso l’ammirevole Sciarelli non le ha mandate a dire e per questo vi invitiamo a rivedere la puntata dello scorso giovedì 26 marzo su Rai Play.

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