L'attore Francesco Russo sul set di Filomena Marturano
L'attore Francesco Russo sul set di Filomena Marturano

Francesco Russo: felice di affrontare ruoli sempre nuovi

Incontriamo nuovamente l’attore Francesco Russo alle prese con un nuovo, appassionante, ruolo. Filumena Marturano, in onda su Rai 1, lo ha riportato sullo schermo, nei panni di Michele, ma ben presto avremo modo di rivederlo in una nuova serie per Sky, “Call my Agent”.

Francesco ama molto il suo lavoro e, proprio per questo, ci parla delle sensazioni legate all’avventura che vive giorno dopo giorno.

Ben ritrovato Francesco Russo. Come stai?

Bene bene, per fortuna!

Sei, da qualche tempo, sempre più addentrato nel tuo lavoro. Quale gioia provi nel poter scoprire ruoli sempre nuovi e nel prestare il tuo volto a così tante vite, sullo schermo e in teatro?

Di certo il lavoro è vita ed essere sempre più impegnato mi permette di avere un motivo reale per andare avanti. L’attimo in cui recito mi regala tanto, mi rende sereno, appagato. Certo il set è stressante, ma sono felice di affrontare tutto ciò.

Questo dicembre abbiamo avuto modo di vederti in “Filumena Marturano”, per la regia di Francesco Amato, in cui hai interpretato Michele, uno dei figli di Filumena (Vanessa Scalera), per Rai1. Che esperienza è stata?

Un’esperienza senza alcun dubbio positiva! Avevo desiderio di confrontarmi con una drammaturgia classica partenopea. Non ho avuto modo di avere un ruolo da protagonista, ma son stato comunque felice di farne parte e di essere diretto da Francesco Amato, il regista, e di ritrovare Massimiliano Gallo con cui avevo già avuto modo di fare teatro, insieme al fratello Gianfranco.

Cosa si prova a prendere parte ad un lavoro che, sin dal suo esordio, è entrato a far parte della storia del teatro?

Penso sia giusto riportare in vita un testo noto, in una chiave anche moderna, se vogliamo. Era necessario e davvero sono stato felice di poter essere parte di questo progetto.

Cosa sognava Francesco Russo da bambino e cosa sogna ancora oggi?

Sognavo di fare l’attore e di vivere a Roma, cosa che si è verificata e che mi appaga molto, oggi. Sognavo, ad ogni modo, di poter emozionare il pubblico. Spero di poterne essere sempre più capace perché non vorrei essere soltanto intrattenimento e basta. Vorrei che il mio lavoro potesse portare piacere, potesse appassionare sempre più.

Se di dicembre si parla, inevitabilmente, si pensa al Natale. Come sarà, dunque, il Natale di Francesco Russo?

Sarà un Natale in famiglia, come sempre, accanto ai miei genitori, con il mio nipotino. Talvolta, però, è capitato di essere in teatro, all’opera, come lo scorso anno.

Se ti fosse richiesto di portare un tuo testo, o una regia, in teatro, cosa porteresti?

Una domanda bellissima! Porterei in scena dei testi classici caratterizzati da una mia forte impronta che possa apportare uno sguardo sul contemporaneo. “Assassino” sarebbe il termine adatto da utilizzare che mi riporta ai famosi spaghetti all’assassina. Parlo di lavori di Shakespeare, Molière e simili.

Con quale attore del passato avresti voluto condividere la scena?

Avrei condiviso volentieri la scena con Eleonora Duse e Tommaso Salvini, persone che non ho avuto modo di incontrare in vita. Ne sento parlare bene e sarei stato curioso di vederli in azione.

Cosa prevede il tuo futuro artistico, nei limiti del possibile?

A gennaio uscirà una serie comedy, per Sky, “Call my Agent” che parla di un’agenzia di attori. Una specie di dietro le quinte che si presta molto ad una trasposizione italiana. Ho girato, inoltre, un film “Eravamo bambini”, ad opera di Massimiliano Bruno e Marco Martani che non so ancora quando uscirà.

Autore: Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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