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Carolina Rey, vi racconto il mondo dentro

Un incontro in musica con Carolina Rey

Il mondo dentro è il primo singolo di Carolina Rey. Una nuova sfida per una ragazza come Carolina che da sempre si è dimostrata un’artista completa. Semplice, solare, luminosa, la Rey sfida continuamente se stessa, creando e cucendo addosso a se stessa pezzi di vita che diventano di colpo arte.

Carolina Rey. Foto Ufficio Stampa.
Carolina Rey. Foto Ufficio Stampa.

Un’arte mai rarefatta, ma pulita e dinamica. La musica, la conduzione televisiva e radiofonica, tutto per lei è passione e continuo movimento.

La Gazzetta dello Spettacolo incontra Carolina Rey, che ce l’ha fatta sempre da sola.

Carolina Rey, Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo. E’ uscito il tuo primo singolo Il mondo dentro…

Questo è il mio debutto nel mondo della musica. Non avevo mai pubblicato nessuna canzone, nonostante io canti da quando sono bambina. Il mondo dentro è nato un po’ per gioco, insieme ai miei compagni di avventura che sono dei musicisti molto bravi. Questo gioco iniziato per caso si è tramutato in una bella realtà. Il mondo dentro sta piacendo molto, è stata accolta molto bene dalle persone. Non mi aspettavo che potesse piacere a così tante persone…

Quale è il messaggio che tu speri a chi ascolterà Il mondo dentro?

Il mondo dentro è un po’ una metafora, un gioco di parole. Bisogna tenere il proprio universo all’interno di noi stessi e dei nostri rapporti umani, lasciando tutto il resto del mondo all’esterno. Il messaggio che mi sono data e che ho pensato nel momento in cui ho registrato questo brano è stato quello di invitare coloro che ascolteranno Il mondo dentro a riscoprire i rapporti umani. Possiamo e dobbiamo ascoltare noi stessi e ascoltare ciò che ognuno di noi vuole realmente nei confronti della nostra vita e nei confronti delle persone con cui interagiamo. Oggi, abbiamo un po’ perso l’ascolto nei confronti degli altri, dei nostri amici, dei nostri compagni. La canzone racconta il fatto che ci si perde ma che è possibile ritrovarsi, ascoltandoci.

In questo momento della tua vita cosa rappresenta per te la musica?

La musica rappresenta uno sfogo, un modo di raccontare quello che vivo e quello che vedo: è sempre stato così. Non sono una cantante e non mi definisco così. Ho sempre cantato, sin da quando sono piccolo. La musica è parte di me, del mio essere una persona creativa. In questo momento particolare della mia vita, rappresenta un punto di consapevolezza maggiore. Sto crescendo e credo che ora come ora la musica rappresenta: raccontare lo sfogo, la voglia di raccontare ciò che sento e vedo intorno a me.

Carolina Rey. Foto Ufficio Stampa.
Carolina Rey. Foto Ufficio Stampa.

Carolina, sei sempre in movimento. Sei una conduttrice e per mestiere comunichi. Prima mi raccontavi che nella nostra società c’è molta difficoltà nel comunicare. Quali sono i freni più grandi che hanno i giovani oggi?

Sai, ho due fratelli più piccoli e sono vicina alla realtà dei giovani. Poi, ho lavorato tanti anni per la TV dei ragazzi. Il freno più grande che hanno i ragazzi è l’insicurezza e la paura. Nascondersi dietro un computer è sempre più semplice. Il computer è un mezzo per superare una paura e per comunicare senza metterci la faccia. Da una parte diventa un’agevolazione per chi è più timido ad esprimersi al meglio. Ma dall’altra parte, ti fa perdere il gusto del contatto, non ti permette di imparare ad interagire, ad avere coraggio, ad avere la propria opinione, ad essere in prima linea. Internet è un’arma a doppio taglio. Ci avvicina e ci allontana dalla comunicazione.

Sei una ragazza indipendente. Ti è mai capitato di dire: però che fatica essere una donna e fare questo mestiere in questa società? 

Certo, è una grande fatica. Sei sempre sotto il giudizio degli altri. Sei sempre, in qualche modo, scoperta. Purtroppo, le donne sono l’oggetto di grandi pregiudizi. Una donna non può lavorare nel mondo dello spettacolo senza essere scesa a compromessi. E invece non è vero.

Ci sono questi pregiudizi che sono totalmente inesatti. Una donna ha il diritto e la possibilità di lavorare senza scendere a compromessi nel campo artistico. Per quella che è la mia esperienza personale, credo che se ne possa fare a meno di questi pregiudizi. Sono l’esempio vivente di una persona che, piano piano, ha fatto piccoli passi. Però questi passi li ho fatti tutti da sola, sempre. Ho raggiunto i miei passi con le mie forze e con la forza delle persone che hanno creduto in me. Questo si deve fare: si deve avere pazienza, costruirsi piano piano. Non dobbiamo scendere a nessun compromesso. Ce la possiamo anche senza.

Un altro tema importante è quello del pregiudizio contro le donne che lavorano e che hanno la voglia di crearsi una famiglia…

Una donna non può lavorare e, allo stesso tempo, crearsi una famiglia. Invece non è vero. Una donna che fa l’artista ha anche il diritto di diventare mamma. Vedo donne e grandi conduttrici che hanno avuto dei bambini e proseguono la loro carriera, questo mi rende felice e mi rincuora.  Spero che capiterà anche a me che sono più giovane. Spero che capiti ad artisti più giovani: di avere la possibilità di non rinunciare alla propria famiglia per un lavoro.

Quale è l’augurio che faresti alle giovani ragazze che come te vogliono inseguire i propri sogni?

Io mi auguro che ci sia spazio per tutti. Sono una di quelle che ama condividere. Se posso, cerco sempre di dare una mano a chi me la chiede e di condividere le mie esperienze artistiche per chi vuole intraprendere questo percorso complicato. Detesto gli artisti competitivi che si mettono in gara con gli altri. Sono dell’idea che più ci si unisce, più diventiamo forti.  Mi auguro che tutti i ragazzi che muovono i primi passi, abbiano la possibilità di collaborare e condividere un percorso. Spero che ci sia spazio per chi se lo merita!

Come ti descriveresti?

Sono una ragazza di ventisei anni, normalissima. Ho tanti sogni, li inseguo da quando sono piccola. Sono una ragazza sorridente, divertita dalla vita. Credo che la vita vada sempre presa con il sorriso. Detesto le polemiche e i litigi. Amo la mia famiglia e i miei amici. Cerco di combattere per mantenere ciò che amo, per non rinunciare a nulla e cercare di essere felice.

Quale è l’augurio che fai alla persona che sarai?

A quella che sarò faccio l’augurio di essere felice, di svegliarsi tutte le mattine con il sorriso, ringraziando per la vita che ha. Le auguro di essere realizzata, di poter vivere facendo ciò che le piace e poi di poter aver un bambino e una bella famiglia.

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