Gli Eagles volano senza Glenn Frey

Glenn Frey

È pur vero che il chitarrista e cantante, nonché autore – lo ricordiamo come coautore della celeberrima “Hotel California” – si era allontanato da tempo dalle Aquile statunitensi; tuttavia, spesso nelle band, una volta che si è esordito sotto l’egida di un particolare nome d’arte – in questo caso, va da se, si parla della leggendaria formazione degli Eagles – si è legati per sempre ad esso.

Comunque, così pare ufficialmente, è stato proprio il sito della band americana ad annunciare la dipartita di Glenn Frey: “È con il cuore pesante che annunciamo la morte del nostro compagno e fondatore degli Eagles Glenn Frey, avvenuta a New York City il 18 gennaio 2016”. Queste sono state le parole sentite dei suoi compagni coi quali Frey ha composto canzoni che sono passate di generazione in generazione.

Si sa, le aquile sono volatili che amano starsene da soli. Tuttavia, Glenn Frey, che nacque a Detroit il 6 gennaio del 1948, insieme a Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner, decisero che un tentativo per unire quattro aquilotti appassionati di musica si poteva fare: nacque una rock band destinata a diventare molto conosciuta. Era il 1971. Ma, dire rock band, è forse troppo generico. In effetti, per gli Eagles è molto più calzante – e disegna meglio la loro mission musicale – la definizione country rock band. Glenn Frey è stata, insieme a quella di Don Henley, una delle voci principali della band statunitense. In particolare si può apprezzarla, col suo tipico timbro americano, in canzoni come “Take It Easy”, altro brano portante degli Eagles. D’altra parte e dello stesso tenore è l’apporto che Glenn offre in altre canzoni – quasi tutte molto celebri – come “Peaceful Easy Feeling”, “Tequila Sunrise”, “Already Gone”, “Lyin’ Eyes”, “New Kid in Town” e “Heartache Tonight”. La legge che vuole le aquile solitarie, a un certo punto e perlomeno per Glenn, si fece sentire. Così, nonostante il successo, nel 1980 Glenn decise di dedicarsi solo all’attività di cantautore. Incise, quindi, “No Fun Aloud”, il suo primo album da solista. A margine della carriera musicale, Frey aveva anche avviato quella di attore.

Il cantante si era sottoposto, nel mese di novembre dell’anno appena andato via, ad un’operazione che, a causa di complicazioni intervenute, ha portato a una diagnosi infausta.

Autore: Anthony Moy

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