Testi e provocazioni letterarie: La mafia è buona!

Il magistrato Catello Maresca, Sostituto Procuratore della Repubblica e Paolo Chiariello, un “giornalista scomodo alla mafia” presentano il libro La mafia è buona!, edito da Rogiosi.

La mafia è buona - Libro

Il libro

La mafia investe miliardi di euro nell’economia legale; entra nella grande finanza, scala gruppi industriali, piazza suoi uomini e donne in Consigli d’amministrazione di holding imprenditoriali globali che fanno affari nei cinque continenti. La mafia è più forte e si sente forte là dove non la si percepisce come un pericolo, dove è riuscita a mimetizzarsi, dove ha stabilito rapporti pacifici di convivenza e connivenza con istituzioni e cittadini. La mafia è un cancro che è dentro di noi, che ci divora.

Se lo sradichiamo solo con l’arresto dei boss, dei picciotti, dei corrotti, il cancro si ripresenta e continua a scavare dentro la nostra società. La mafia sarà sconfitta quando decideremo che è una organizzazione criminale eversiva che mina dalle fondamenta il nostro Stato, ci ruba il futuro. La mafia non uccide solo d’estate. La mafia ci uccide tutti i giorni, sporcando il nostro passato, sfruttandoci nel presente, privandoci del futuro. In questo libro proviamo a spiegare perché la mafia non è stata sconfitta e perché la parola mafia è sparita da anni dall’Agenda politica del Paese.

Gli autori

Catello Maresca è il magistrato che ha catturato Michele Zagaria, il capo del clan dei Casalesi. Ha esercitato le funzioni di pubblico ministero antimafia per 10 anni, e attualmente è Sostituto Procuratore della Repubblica Gruppo Antiterrorismo e Reati contro la Pubblica Amministrazione. Autore di diversi testi, tra i quali Male Capitale e Senso di Marcia (Giapeto editore), e L’ultimo bunker (De Agostini) è promotore con l’editore Rosario Bianco dell’Associazione Arti e Mestieri, con la quale cerca di contribuire alla formazione professionale dei ragazzi disagiati.

Paolo Chiariello è un “giornalista scomodo alla mafia”. Con questa motivazione ha vinto il “Premio Caponnetto 2018” dedicato ai cronisti minacciati dalle mafie. Per le sue inchieste sulla camorra e sul traffico dei rifiuti in Italia e all’estero nel 2007 e nel 2008 ha vinto il “Premio Siani” e il “Premio Cronista dell’anno”. È stato inviato di Skytg24, e ha lavorato anche per la Rai. Ha pubblicato anche alcuni libri, tra cui I sogni dei bambini di Scampia e Monnezzopoli.

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