Innocenti. Vite segnate dall'ingiustizia, di Alberto Matano

Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia, di Alberto Matano

Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia è un libro di forte impatto di Alberto Matano giornalista, conduttore televisivo e del TG1, volto noto e amato della Rai.  Matano è stato, altresì, l’autore e  il conduttore di Sono innocente (in onda su Rai 3) docufiction che ha, per l’appunto, raccontato storie ed esperienze di persone arrestate ingiustamente.

Un libro che racconta dell’incubo di ritrovarsi improvvisamente accusati di crimini senza aver la possibilità di essere ascoltati per professare la propria innocenza. Un incubo in cui tutti potremmo ritrovarci per coincidenze, ingiustizie, assurde analogie.

“L’errore umano esiste in ogni campo, ma dobbiamo ricordarcelo, prima di puntare il dito su chiunque venga anche solo indagato, figuriamoci se viene arrestato. Potrebbe capitare anche a noi. La realtà è complessa, il sistema giudiziario affaticato, la giustizia, parola meravigliosa, a volte sembra un’utopia. Non per questo dobbiamo smettere di crederci e di pretenderla.”  (Prefazione di Daria Bignardi)

Processi, foto segnaletiche, le proprie impronte impresse su fogli di carta… scene che eravamo abituati a vedere solo nei film, cercare di dar fiato alla propria innocenza restando inascoltati e giudicati, marchiati di atti mai commessi che vengono attribuiti con superficialità o fretta. Sguardi accusatori delle persone, processi immeritati, come ancor più immeritato l’inferno della prigione a contatto con una realtà dura, che segnerà e ferirà a vita.

Cicatrici che non sbiadiranno nemmeno in seguito alle assoluzioni, qualora ci fossero… di tutto questo ne saranno testimoni alcuni diretti interessati, i protagonisti di Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia, i presunti colpevoli, riconosciuti, poi, innocenti: Maria Andò, che venne accusata di rapina e tentato omicidio avvenuti in una città in cui non aveva mai messo piede. Giuseppe Gulotta, una vera epopea tra carcere e processi per un terribile errore giudiziario durato quarant’anni, di cui ventidue in carcere. Diego Olivieri, un commerciante onesto e stimato che venne accusato di droga e per questo arrestato a causa di un’intercettazione interpretata in modo errato.

Traumi, esperienze, incontri, rabbia, dolore, tante emozioni e sentimenti contrastanti abilmente descritti da Alberto Matano che con grande maestria riesce a raccontare le sensazione e le piaghe vissute dai diretti interessati, un modo non solo per riscattare coloro che immeritatamente hanno vissuto anni dolorosi e ingiusti ma attraverso Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia si invita alla riflessione e all’esercitazione nel non essere superficiali, ma soprattutto di essere umani e attenti a non “sparar sentenze”onde evitare terribili storie di ordinaria ingiustizia.

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