Sorrento Jazz Festival 2021

Sorrento Jazz Festival 2021, il programma

Arriva nella magnifica cornice del Teatro Comunale Tasso di Sorrento (NA), nel centro urbano reso ancora più suggestivo dalle luci e dai decori natalizi, la 22esima edizione di Sorrento Jazz Festival.

L’evento che è stato anticipato da Sorrento Chocoland 2021 è promosso dal Comune di Sorrento e si è deciso di riproporre il Premio “Surrentum Eventi” che giunge alla decima edizione.

Il programma di Sorrento Jazz Festival

Il Festival costruito dalla Direzione artistica è variegato e cosi articolato:

Maurizio Casagrande in ”E la musica mi gira intorno” con consegna del Premio “Surrentum Eventi” a Maurizio Casagrande.

Nato a Napoli, figlio dell’attore di teatro Antonio Casagrande, durante gli anni scolastici si appassiona alla musica, imparando a suonare prima il pianoforte e poi la batteria. Negli anni settanta fa parte di una band rock, i Tetra Neon, che arriveranno ad esibirsi al Teatro Tenda di Napoli. Dopo lo scioglimento del gruppo, Casagrande decide di proseguire i suoi studi musicali, iscrivendosi al Conservatorio di San Pietro a Majella e specializzandosi nel pianoforte, nel contrabbasso e nel canto. Il suo primo contatto con il palcoscenico è al Teatro Cilea per una fortuita occasione: infatti, si trovava lì per assistere ad un saggio dei suoi studenti, ma per la mancanza di uno di essi dovette sostituirlo. Fu così scritturato dalla compagnia di Nello Mascia, ed entrò nel mondo dello spettacolo. “Un uomo senza passato è un uomo che non ha futuro” Maurizio spiega che è questa la frase che lo ha spinto a ricostruire la sua storia attraverso le canzoni ed a mettere in piedi questo “finto concerto”. Partendo dagli anni cinquanta e arrivando ai giorni nostri, il racconto si dipana sull’onda delle canzoni, tutte molto popolari e di sicura presa, ma mai scontate e banali.

Andrea Abbadia Quartet
Il quartetto è composto da Andrea Abbadia – sax baritono / Lello Petrarca – pianoforte / Luca Varavallo – contrabbasso / Alex Perrone – batteria.

Il quartetto guidato da Andrea Abbadia, nasce ufficialmente in occasione della registrazione del disco,”Maschere” partendo dal desiderio dei musicisti di fare musica insieme, una speranza coltivata nel tempo. Fatta eccezione del brano Song for Nara scritto da L. Varavallo e F. Girardi, tutte le composizioni e gli arrangiamenti sono di Abbadia, creati appositamente per il suono e le caratteristiche di ogni musicista del quartetto. Il titolo dell’album è di ispirazione “pirandelliana”: ognuno di noi quando si relaziona con gli altri indossa una maschera, non è mai realmente sé stesso, ma con la musica, in particolare con l’improvvisazione, questo non può accadere. Quando si suona si è nudi, ci si libera da ogni tipo di maschera.

Paolo Di Sabatino 4et Special Guest Mario Biondi
L’evento vedrà protagonisti Paolo Di Sabatino – pianoforte / Marco Siniscalco – basso / Glauco Di Sabatino – batteria
Max Ionata – sassofono / Mario Biondi – voce

Il quartetto del pianista teramano Paolo Di Sabatino raccoglie alcuni dei musicisti più in vista e più versatili del panorama jazzistico nazionale. Lo stile pianistico lirico e cristallino di Paolo si sposa alla perfezione con il carattere melodico e ricco di pathos delle sue composizioni originali, che vengono arricchite dal suono inconfondibile del sassofono tenore di Ionata. Di Sabatino, oltre a 30 album da leader come jazzista, vanta due partecipazioni al festival di Sanremo e svariate collaborazioni con nomi importanti del pop,come pianista/produttore/compositore: Fabio Concato, Antonella Ruggiero, Mario Biondi, Grazia Di Michele, Gino Vannelli, Peppe Servillo e tanti altri.

In questo progetto il nostro Paolo si ricongiunge con l’amico di sempre Mario Biondi, artista unico nel suo genere e riconosciuto dal grande pubblico come una delle voci più belle e affascianti del
panorama internazionale, Paolo ospita Biondi nel suo concerto per un momento di immersione nei più grandi successi del cantante, eseguiti con una band di eccellenza per ripercorrere i successi finora regalati da Biondi alla discografia. Un incontro all’insegna della musica di qualità dove il nostro Mario Biondi ci regala un intervento a completamento dell’idea di regalare un momento di musica di qualità.

Neri per Caso in “Natale per caso”

Natale. La festa occidentale per eccellenza. Quella che meglio rappresenta e celebra nel bene e nel male i valori e l’universo simbolico della cultura europea e della sua filiazione statunitense,
genericamente designata come “cultura occidentale”. Oggi celebrare il Natale in molti casi vuol dire essenzialmente vacanze, regali e cenoni. La parte tradizionale, religiosa e culturale in senso ampio della festa è spesso trascurata. Una delle tradizioni più antiche e squisitamente occidentali del Natale è quella dei canti natalizi, le carols della tradizione popolare dei paesi nordici. Alcuni di questi canti sono di grande bellezza e pregio musicale oltre che di lunghissima tradizione. Riproposti oggi, con stili e sonorità attuali, i canti natalizi tradizionali guadagnano in bellezza, suggestione e capacità di ripetere sempre con successo la loro magia su chi ascolta.

I Neri Per Caso, come gruppo “a cappella”, sono da sempre esperti naturali nel genere del canto natalizio e offrono una performance perfettamente all’altezza delle aspettative caratterizzata dai più elevati standard di qualità del genere oggi disponibili in Italia.

Su Silvana De Dominicis

Redattrice, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono i miei pregi e difetti.

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