XI Gala del Cinema e della Fiction in Campania raccontato dai protagonisti

Una undicesima edizione all’insegna delle produzioni audiovisive di qualità per il 2019 del Gala del Cinema e della Fiction in Campania.

I talenti sul red carpet del Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, hanno visto come grandi protagoniste le giovani donne di una Regione che è sempre più produttiva e rende sempre più omaggio a quello che sono anche le maestranze del cinema, oltre all’aspetto attoriale.

Noi abbiamo incontrato per voi alcuni dei protagonisti della serata, che si sono raccontati su questa edizione del Gala del Cinema e della Fiction in Campania.

Valeria Della Rocca: mi sento un po’ madrina dei giovani

XI edizione del Gala del Cinema e della Fiction in Campania: parliamo di questa edizione?

E’ una edizione molto importante perché celebra gli XI anni ricco di appuntamenti, soprattutto per i giovani che amano l’audiovisivo.

Tra i tanti appuntamenti abbiamo incontrato i ragazzi dell’Università Federico II portando Ivan Cotroneo che ha raccontato loro l’esperienza delle tante professionalità che ci sono nel mondo del cinema. Abbiamo coinvolto l’Ordine dei Giornalisti per un workshop sull’audiovisivo che parlava di Film Commission e di ruoli come quello del Location Manager.

Poi abbiamo avuto la proiezione dei corti al Cinema Metropolitan, dove ha vinto Veronica non sa fumare di Marotta. Miglior regista Gianfranco Gallo, migliore attrice Cristina Donadio, miglior attore Ivan Castiglione. La serata di Gala ha invece come protagonisti 10 film in concorso con nomi veramente importanti del backstage e come attori.

Valeria della Rocca con Lino Guanciale
Valeria della Rocca con Lino Guanciale

Oltre tutti questi grandi nomi, nei corti anche tanti giovanissimi. Ti senti un po’ madrina di tutti questi talenti?

Io mi sento un po’ madrina perché è proprio così! Hai detto bene Francesco, perché negli anni abbiamo scoperto tanti talenti e tutti gli anni abbiamo fatto delle premiazioni negli anni di artisti che sono stati premiati qui all’inizio della carriera e poi hanno fatto tanta strada nel cinema vincendo premi e riconoscimenti. Ricordo Marco d’Amore di Gomorra, la Serraiocco, la Leone… tutte persone che hanno fatto una splendida carriera, quindi mi sento molto vicina a questi giovani, anche perché poi tornano con gioia al nostro Gala e noi siamo sempre più convinti e contenti di premiarli.

Si pensa già alla XII edizione?

Si pensa alla XII edizione e se avremo vicino sempre di più la Regione Campania, considerando che questo evento celebra proprio il territorio, noi ci auguriamo di continuare a crescere sempre di più.

Violante Placido: mi sento pronta per un film tutto in napoletano

Madrina dell’XI edizione del Gala del Cinema e della Fiction in Campania 2019, con due produzioni fatte qui, ti senti un po’ adottata da questa regione?

Certo, ne sono felice, anche se sto aspettando ancora un bel lungometraggio da protagonista (ndr ride). Finora ho fatto un bel cortometraggio con Adriano Morelli girato a Sorrento, che è una sfida molto coraggiosa per l’argomento trattato: disabilità e sessualità vista con gli occhi di una mamma.

Intervista a Violante Placido
Francesco Russo intervista Violante Placido

Sono appena tornata da Capri dove ho girato un’altra cosa di cui ancora non svelo tutto, e spero in questo momento di riuscire a rendermi protagonista del cinema Campano, che in questo momento sta vivendo un periodo di grande luce con tanti stili diversi, che però caratterizzano l’anima di Napoli e della Campania.

Quando ci siamo incontrati qualche anno fa, avevi già espresso il desiderio di recitare in napoletano, quindi questo desiderio è sempre tra i tuoi primi?

Infatti continuo ad allenarmi ma io “sono a disposizione” (in napoletano).

Quali sono le passioni di Violante legate al territorio campano?

Territorio meraviglioso che ancora oggi racconta un passato così sognante, abbiamo dei siti archeologici meravigliosi, del cibo straordinario, delle persone uniche, sempre ironiche e proprio creative nel mondo di vivere.
Questo è veramente un dono.

Se dovessi descriverti in questo momento della tua vita?

Descrivere se stessi è difficilissimo, e tanto anche se ci descriviamo, siamo sempre diversi rispetto a come ci descrivono gli altri. Potrei anche sbagliarmi e vedermi in un modo, mentre invece sono in un altro.
Sono una persona molto curiosa, positiva e che va sempre alla ricerca di cose nuove e nuove sfide per nutrirmi di ciò che mi appassiona.

Un film campano che ti è piaciuto dell’ultimo periodo?

Sicuramente un film che mi ha intrigato e colpito è “5 è il numero perfetto“, perché l’ho trovato quasi perfetto, perché curato nei minimi particolari anche stilisticamente.

Ovviamente un film tratto da una Graphic Novel, ha già tutta una serie di ingredienti importanti, ma trasportarlo al cinema (e come è stato trasportato), mi ha meravigliata.

Sembrava un cinema “esportabile” proprio per la sua entità e cura estetica molto forte.

Violante Placido si esibisce sul palco

Violante Placido durante la serata di gala, si è esibita live chitarra e voce sul palcoscenico.

Lino Guanciale: la popolarità è il mezzo, non il fine

Stai diventando uno dei campioni dell’audiovisivo in Campania, sul set, ma impegnatissimo anche su tante altre cose… Come ti trovi?

Mi trovo straordinariamente bene, quasi non penso di meritarmelo (ndr ride). Il materiale su cui stiamo lavorando adesso, quello del Commissario Ricciardi, è un materiale ricchissimo e soprattutto nella forza della scrittura di Maurizio De Giovanni, troviamo un profumo distillato di quello che significa storicamente e culturalmente proprio la Regione Campania.

Tra l’altro il personaggio di Ricciardi, non è nemmeno napoletano, però esplora il cuore, il che lo fa stare nella posizione ideale ed io, mi sento un po’ nella stessa posizione del personaggio.

Intervista a Lino Guanciale
Francesco Russo intervista Lino Guanciale

Stare qui “ti nutre” e da un certo punto di vista, ti rende più semplice tutto ciò che devi fare.

A prescindere dai progetti artistici, hai dimostrato più volte il tuo lato umano ed il tuo legame con il sociale. Tanta energia in questo: qual è il segreto di Lino Guanciale?

Secondo me quello che è importante fare è lavorare bene… ricordarsi che il successo che hai non è un fine, ma è un mezzo. E’ uno strumento che devi cercare di utilizzare nella maniera più utile, quindi non solo per te, ma per tutti quelli che possono girare intorno a te.

Se potessi identificarti in un film, quale sarebbe il tuo?

Fight Club! Sembrerà strano, ma è quello in cui mi identifico. Ci sono degli attori straordinari, tra cui il mio preferito che è Edward Norton, perché secondo me è antesignano di molte cose della vita.

Francesco Di Leva: dipingere il cinema di tutti i colori

Il tuo punto di vista sull’audiovisivo in Campania in questo periodo

Si sta facendo tanto, l’idea del Bando da 6 milioni di euro per aiutare il cinema in Campania è un progetto egregio, anche perché Napoli sta dimostrando di avere una forza importante non solo dal punto di vista attoriale, ma anche dal punto di vista delle maestranze.

Ad esempio, a Venezia, il nostro elettricista è stato premiato.
Quindi questa è una cosa importantissima.

Intervista a Francesco Di Leva
Francesco Russo intervista Francesco Di Leva

Società emergenti e società storiche della produzione. Il bando da accesso solo alla seconda categoria. Qual è il tuo pensiero in merito?

Sarebbe bella l’idea di avere anche un bando completamente aperto all’innovazione, ma anche quello di dare una spinta in più alle produzioni di professionisti è importante.

Ad esempio una produzione che in un anno ha fatto almeno due cortometraggi… che sembra dir poco ma non lo è… merita la sua possibilità di mettersi in discussione.

Tutto comunque deve essere un modo per continuare a costruire uno stimolo, a cercare di portare avanti anche l’artigianato della produzione. Se lo chiedi a me, che comunque mi ritengo un “giovane” del comparto produttivo campano, direi apriamo questo bando a tutti.

Ma comunque penso che siano stati fatti degli studi per capire a chi destinare gli aiuti pubblici… allo stesso modo, penso che comunque non ci debbano partecipare le realtà che fanno 50 produzioni l’anno.

Francesco di Leva
Il Premio a Francesco di Leva

Se tu fossi un film?

Questa è una domanda che non mi ha mai fatto nessuno…
Racconterei sicuramente un film di periferia; racconterei un film che racconta l’amore perché abbiamo tanto da raccontare e… forse non sarei un solo film, sarei un film come il costume di Arlecchino. Tanti colori dove viene fatto uno zoom e ad ogni colore corrisponde una storia.

I vincitori della XI edizione del Gala del Cinema e della Fiction in Campania

Ecco tutti i vincitori del Concorso:

  • Premio Migliore Film – “Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone
  • Premio Miglior Attore Protagonista – Francesco Di Leva
  • Premio Migliore Attrice Protagonista – Anna Foglietta
  • Premio Miglior Attore di Fiction – Arturo Muselli
  • Premio Miglior Attrice di Fiction – Cristiana dell’Anna ex aequo con Il cast femminile de “L’Amica geniale”
  • Premio Miglior Attore non Protagonista – Carlo Buccirosso
  • Premio Miglior Attrice non Protagonista – Marina Confalone
  • Premio Migliore Fiction – “L’Amica geniale” di Saverio Costanzo

I Premi Speciali:

  • Premio Speciale Attrice dell’Anno – Claudia Gerini
  • Premio Speciale Attore di Fiction dell’Anno – Massimo Poggio
  • Premio Speciale della Giuria (FILM) – “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi
  • Premio Speciale della Giuria (ATTORI) – Massimiliano Gallo
  • Premio Speciale della Giuria (ATTRICI) – Virginia Apicella
  • Premio Speciale Cinema e Fiction – Lino Guanciale
  • Premio Speciale Sceneggiatore dell’Anno – Nicola Guaglianone
  • Premio Speciale Giornalista dell’Anno – Malcom Pagani
  • Premio Speciale Rising Star – Antonia “Nina” Fotaras
  • Premio T&D Trasporti Cinematografici – Enzo Sisti
  • Premio Speciale per l’Impegno nello Spettacolo – Ester Gatta
  • Premio Banca Stabiese Lello Radice – Gianni Parisi
Antonia Nina Fotaras - Premio Rising Star
Antonia Nina Fotaras – Premio Rising Star

Il racconto continua sul Magazine de La Gazzetta dello Spettacolo…

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