Era Giovane e Aveva gli occhi chiari

A sorpresa Fabio De Caro un buono in Era Giovane e Aveva gli occhi chiari

Parliamo oggi di Era Giovane e Aveva gli occhi chiari, il primo film realizzato e prodotto da CinemaFiction che è in uscita nelle sale il prossimo 29 Marzo. Tra le chicche, abituati a vedere il poliedrico Fabio De Caro in vesti di camorrista, potrebbe sembrare strano vederlo come un “buono” in una commedia romantica, eppure al cinema tutto è possibile (ricordiamo che l’attore è tra i protagonisti dell’ultimo numero di La Gazzetta dello Spettacolo MAGAZINE).

Era Giovane e Aveva gli occhi chiari - Fabio De Caro

Da camorrista a sindacalista dell’Ilva di Bagnoli, Fabio De Caro cambia nella nuova commedia romantica del regista Giovanni Mazzitelli, Era Giovane e Aveva gli occhi chiari e diventa un ironico direttore del centro ex dipendenti del polo industriale dell’area ovest di Napoli tra sketch comici e sfide a tennis.

Era Giovane e Aveva gli occhi chiari

Il film girato tra Campania e Lazio narra le avventure e disavventure di chi rischia tutto per andare in cerca del proprio amore. Giovanni Mazzitelli, già autore della sceneggiatura di Vitriol e del docufilm Solving, usciti rispettivamente al cinema nel 2012 e nel 2014, sceglie per la sua opera prima di trattare il tema dell’identità in una commedia romantica che si domanda quale sia il modo più giusto per vivere la propria vita.

Sarà il protagonista, l’attore casertano Mario Di Fonzo, a porsi questa domanda fin da subito, per poi ritrovarsi in un vortice di situazioni al limite del verosimile, fatto di giovani donne ebree, filosofi alieni forse immaginari, produttori cinematografici “a ribasso”, sogni lucidi, ninfomani, morti apparenti, partite di tennis con ultrasettantenni, odori che rievocano vecchi ricordi, anziane con il grilletto facile ed il souvenir di un amore non sepolto del tutto.

Coprodotto da CinemaFiction Napoli, scuola di formazione e produzione e dallo stesso Mazzitelli, il film si avvale di partecipazioni d’eccezione come Giacomo Rizzo, passando per Tina Femiano, Silvia Luzzi, Alice Pagotto, Federica de Benedittis, Iole Casalini, Flavia Gatti e Carola Santopaolo.

Le dichiarazioni

Sulle motivazioni che hanno spinto la produzione del film di Mazzitelli si legge: “E’ un progetto che si basa su dei profondi valori della nostra cultura post-moderna, Napoli e la Campania come non sono mai state mostrate al cinema e ora condensate in una storia d’amore romantico senza precedenti. Ci interessava cogliere quegli aspetti della nostra regione che facessero da sfondo ad una storia in cui tutti, giovani e adulti, possono rivedersi. Una sorta di romanzo di formazione sull’ironia della nostra vita“.

Giovanni Mazzitelli racconta che: “Uno degli obiettivi principali di Era giovane e aveva gli occhi chiari è quello di mostrarci la vita da un altro punto di vista, più affascinante e forse più pericoloso. Non è del resto questo il concetto su cui si basa l’amore? Non è lasciare la propria tranquillità per rischiare tutto in nome dell’innamoramento? Quando si rincorre una passione troppo importante si rischia di perdere di vista gli affetti. Starà al pubblico allora rispondere alla domanda se sia giusto vivere nel mezzo o agli estremi della vita“.

Ciotola e Acampora di CinemaFiction aggiungono: “Il regista Giovanni Mazzitelli ha lavorato tanto a questo film e lo sta facendo ancora con la stessa passione e lo stesso entusiasmo del primo giorno di riprese, insieme a tutta la troupe ed alla produzione ha speso tutte le energie possibili. Oggi possiamo dire di aver fatto un piccolo miracolo con grandi risultati, per il budget basso con cui è stato fatto tutto“.

I premi

La pellicola continua a fare incetta di premi e riconoscimenti in tutto il mondo, dal MEDFF al San Rafael Film Festival di Los Angeles, dal Worldfest Awards al Red Corner Festival e al Caribbean Sea International Film Festival, con grande soddisfazione di chi ha creduto e investito in questo progetto.

Il film risulta essere tra i più premiati film italiani all’estero, dall’inizio dell’anno, subito dopo “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino. Il cinema Napoletano si conferma così protagonista, su scala mondiale.

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