Valeria Angione: sul web ho aperto la porta che gli altri mi avevano chiuso

Incontro Valeria Angione in una splendida giornata di sole a San Giorgio a Cremano (NA) dove ci eravamo già conosciuti qualche anno fa al Premio Massimo Troisi. E’ cambiata, è cresciuta, ed ha molto da raccontarci sulla sua evoluzione da personaggio che gioca nel mondo del web, a “creator” per lavoro nello studio di tutto quello che sono le tendenze dei social.

Valeria Angione a Villa Vannucchi
Foto di Roberto Jandoli

Una passeggiata per la Fonderia Righetti, l’incrocio con una riproduzione di Massimo Troisi e la sua bicicletta de Il Postino, Villa Bruno e Villa Vannucchi, sono lo scenario perfetto per questa chiacchierata che vi riportiamo qui:

Chi è Valeria Angione oggi e cosa fa nella vita di tutti i giorni?

Valeria è una ragazza di 24 anni che si trova a parlare ogni giorno con più di 300mila persone, e questa Valeria, per quanto possa dire “sono sempre la stessa”, non riesce ad esserlo, perchè si sente responsabile di quello che dice e di quello che fa.

Valeria di oggi, rispetto a quella di 4-5 anni fa è cresciuta. E’ una personalità molto fragile rispetto a quello che fa vedere sui social, ma allo stesso tempo riesce a sembrare forte… non so se questo è un difetto o un pregio (ndr sorride).

Nell’ultimo periodo mi sto rendendo conto che le mie parole valgono e quando dico qualcosa la gente mi ascolta davvero. Ad oggi quindi sono Valeria l’influencer?

Passeggiata nel parco
Foto di Roberto Jandoli

Probabilmente si direi… e quando hai scoperto di essere diventata una Influencer?

Soprattutto nell’ultimo anno e mezzo con Instagram. E’ il social che mi ha aiutato ad esprimermi e farmi ascoltare. Un esempio banale, se dico: “ragazzi bevete acqua?“, le persone mi mandano le foto mentre bevono; oppure per esempio se consiglio una serie TV, le persone cominciano a vederla e mi danno i riscontri. Sono cose banali, ma mi fanno capire che mi seguono… tutte queste piccole cose mi hanno fatto capire che la gente mi ascolta e mi da fiducia.

Ti senti una responsabilità quindi?

Si e quando parlo di responsabilità te lo traduco con il dire che prima di affrontare un argomento, soprattutto se serio, ci penso molto, perchè so che ciò che dico viene ascoltato e non posso “influenzare” negativamente le persone.

Un artista da imitare. In posa con la statua di Massimo Troisi ne Il Postino
Un artista da imitare. In posa con la statua di Massimo Troisi ne Il Postino. Foto di Roberto Jandoli

Parliamo di Spettacolo. Quali sono i film che Valeria Angione quando è sola a casa preferisce vedere al cinema e ci sono degli attori italiani che apprezzi?

Io divido il momento di Valeria cinema italiano e quello americano. Sono cresciuta con Aldo, Giovanni e Giacomo, che mi hanno formata dal punto di vista comico. Mi sono rifatta molto a loro, e sono stati la mia base. Poi mio padre mi ha sempre fatto vedere i film di Totò più famosi e da li ho avuto le basi che mi hanno fatto amare il cinema. Poi arriva Eduardo (De Filippo ndr) che invece mi ha fatto amare il teatro.

Oggi sto apprezzando il cinema americano, anche se non ho un genere preferito.

Sto adorando le serie TV e “divoro Netflix”… anzi… dico grazie Netflix di esistere! (ndr ride), perché mi ha fatto scoprire un mondo nuovo e mi ha fatto imparare l’inglese. Guardo da 3 anni a questa parte le serie in lingua originale e ora parlo bene inglese.

Perchè ti sei spostata dal cinema italiano a quello americano?

Il cinema italiano ultimamente non mi sta dando più le emozioni che mi dava da piccola. L’esempio è proprio con Aldo, Giovanni e Giacomo che mi hanno ispirata all’inizio e ora non mi danno più emozioni.

Resta il fatto che se vedo un film bello italiano lo consiglio subito, l’ultimo che ho consigliato è stato “Sulla mia pelle”. Resta che il cinema italiano ci ha lasciato dei capolavori.

Francesco Russo durante l'intervista a Valeria Angione
Francesco Russo durante l’intervista a Valeria Angione. Foto di Roberto Jandoli

Pensi che il mondo dei social abbia influenzato un po’ il modo di vedere la comicità e la TV insieme ai tempi che sono cambiati?

Parto dal fatto che la gente vuole il trash. Le persone vogliono ridere su cose banali e visto che le cose gravi sono tante, magari quando si guarda la TV o i social non ci si vuole pensare. Io mi rendo conto che in alcuni miei video, soprattutto quelli più “stupidi”, sono quelli con più views. Però sta sempre a chi crea il video di rendere questa frivolezza stupida in qualcosa di originale e carino.

Hai paura che le persone vedendoti fare cose “più frivole”, cambino l’idea che hanno di Valeria Angione?

Si! Tutti i giorni vivo con questa paura, perchè è un mondo molto veloce il nostro: la gente un minuto prima ti ama e quello dopo ti odia, e per questo ti dicevo che reputo importante ciò che dico e sto attenta a tutto. Possono esserci degli equivoci, ho perso follower per questo… e li ho persi perchè mi dicono che sono cambiata, ma ovviamente sono cresciuta. Ho smesso di fare i video sull’Università perchè non ci vado più… sarebbe irreale continuare a fare video su un tema che non vivo più. Questo cambiamento fa parte di me, però ho cercato di mantenere la qualità dei contenuti, ma sono sempre attenta a ciò che chi mi segue può pensare di me.
E’ una percentuale dell’1%, ma mi mette comunque sempre agitazione.

Passeggiata nel parco
Foto di Roberto Jandoli

Valeria Angione come concilia vita privata e vita sui social?

Ho la fortuna di avere una famiglia molto stabile e un fidanzato super-comprensivo che capisce che il mio lavoro è volatile e non fisso, quindi comprende se un giorno sto a Napoli e l’altro a Milano. Hai bisogno di circondarti di chi ti comprende veramente, e magari molti amici non lo hanno capito e per questo non fanno più parte della mia vita. La vita sociale te la crei… e la mia è cambiata “non perchè me la tiro”, ma perchè qualcuno forse non ha compreso un mio cambiamento… questa mia evoluzione naturale

Feticci, riti scaramantici, cose di cui non puoi fare a meno?

No no, zero! Da buona napoletana non è credibile (ndr ride), ma dico la verità! Ah no aspetta… forse, quando guardo la partita del Napoli con mio padre sto sempre nella stessa posizione.

La passione per il teatro e la recitazione con l'emblema di Pulcinella
La passione per il teatro e la recitazione con l’emblema di Pulcinella. Foto di Roberto Jandoli

Sai che online gira una tua esibizione da piccolissima con il monologo di Gianni Fantoni? Come la vivi questa cosa?

Io sono scioccata da quel video! Non so chi l’abbia messo on line ma vorrei la rimozione per la vita, anche perchè ogni tanto qualcuno me lo invia. Tengo a precisare che quel video… ma quanti anni avevo?

Quindici! Lo dici tu nel video!

Vedi? La gente allora continua a vederlo (ndr ride). E’ un po’ ridicolo… e io mi sento ridicola e dico pubblicamente: scusatemi perchè avevo 15 anni.

Primo piano di Valeria Angione
Valeria Angione. Foto di Roberto Jandoli

Si ma sembri già adulta in quel video…

Si perchè ero molto convinta del mondo, ingenua forse.

Ma perché Gianni Fantoni?

Non ne ho idea, mi piaceva un video che mi passò davanti su YouTube di quel monologo, stavo con mio fratello e visto che era comico, fu scelto così per caso! Non ho un’altra spiegazione quindi chiudiamo l’argomento perchè mi fa imbarazzo…

Come ti vedi tra qualche anno?

Non so come mi vedo domani e so che fare questo tutta la vita non è possibile. Oggi già le cose sono cambiate, ecco che è arrivato TikTok ed io devo già mettermi a studiare. Il mio lavoro non mi permette di dire: no questo social non lo voglio studiare… devo per forza di cose guardarlo, studiarlo, provarlo!

Se ieri era Facebook, oggi è Instagram, domani è TikTok e dopo domani chissà che, la nostra bravura, se vogliamo fare questo lavoro è stare al passo con i tempi. I miei amici e colleghi Web che si sono fermati a Facebook e YouTube e sono in pausa totale. Io quando è arrivato Instagram avevo numeri pazzeschi su Facebook, ma sono ripartita da zero su Instagram… e la cosa mi ha premiato. Oggi dopo 4 mesi di TikTok, ho pensato di aver fatto la mossa giusta. Non bisogna stare nella nostra scatola, ma seguire le tendenze e la viralità.

Le prime esperienze sul palcoscenico
Le prime esperienze sul palcoscenico. Foto di Roberto Jandoli

Come attrice questa lungimiranza ti segue?

Il mestiere dell’attore sognavo di farlo da sempre. A 11 anni ho iniziato con Maurizio Casagrande e mi dicevo: “Valeria Angione tu farai l’attrice!”.

Perchè dici “volevo”?

Perchè mi sono resa conto che ci sono alcune strade chiuse. Ho avuto la bravura di crearmi da sola la strada. Quando sono partita il teatro era la mia vita, ma poi tradimenti, sotterfugi, sono stata sottopagata, persone che ti trattano uno schifo e ti richiamano a cavoli loro, scuole di recitazione che non vanno oltre lo sfruttamento, provini fatti solo per pubblicità… non ne potevo più!

Alcuni mi hanno chiamato “attrice sporca” perchè faccio Web e questo mi butta fuori dai “puri”… io sono rimasta scioccata ed un bel giorno ho detto basta. Mi sono sentita ripudiata!

Resta che la mia passione per il teatro rimane dentro di me… e per quanto amo i like e i “mi piace”, vivere un applauso è sempre un’emozione enorme… ma tutti continuano a lamentarsi del teatro, anche se nessuno fa veramente nulla per salvarlo.

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