Teresa De Sio. Foto di Simone Cecchetti
Teresa De Sio. Foto di Simone Cecchetti

Ethnos, la chiusura con Teresa De Sio

Chiude questa sera la XXIV edizione di Ethnos, festival internazionale di musica etnica, con ospite d’eccezione Teresa De Sio.

Teresa De Sio. Foto di Simone Cecchetti
Teresa De Sio. Foto di Simone Cecchetti

La cantautrice e scrittrice partenopea sarà protagonista di un doppio appuntamento a San Giorgio a Cremano (NA) nella giornata conclusiva dell’edizione 2019 del festival ideato e diretto da Gigi Di Luca che ha coinvolto dal 14 al 29 settembre 8 comuni della provincia di Napoli in spettacoli dal vivo, workshop, stage di danza e itinerari turistici.

Oltre all’atteso concerto in programma alle 20.30 a Villa Vannucchi (via Roma, 47), infatti, Teresa De Sio ritirerà il Premio Ethnos 2019, alle ore 19 alla Biblioteca di Villa Bruno / via Cavalli di Bronzo, 22).

Istituito tre anni fa per dare un riconoscimento ad artisti, intellettuali e scrittori che hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della tradizione attraverso la contaminazione ed il cambiamento sociale, il Premio Ethnos è stato assegnato nelle precedenti edizioni a Peppe Barra (nel 2016), allo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun (nel 2017) e lo scorso anno all’attivista sudafricana Ndileka Mandela, nipote del primo Nobel per la Pace, Nelson Mandela.

Le dichiarazioni

Il Folk oltre il Folk, potrebbe essere il titolo di un libro o di un film. Invece è il percorso riconosciuto di un’artista, di una donna del Sud, che ha sempre rivendicato con passione le sue origini campane e di brigantessa meridionale” spiega il direttore artistico del festival Gigi Di Luca. “Un premio per la continua ricerca di una diversità sonora che ha portato la De Sio ad esplorare altre sonorità tracciando allo stesso tempo la via del ritorno”.

Teresa De Sio porterà in scena dalle 20.30 per la chiusura della XXIV edizione di Ethnos un concerto inspirato in gran parte dal suo ultimo lavoro “Puro Desiderio”. A due anni dall’uscita del lavoro devozionale “Teresa canta Pino” dedicato all’amico Pino Danele, dopo una intensa ricerca e divulgazione sulla musica folk, testimoniata da dischi e docufilm tra cui “Craj” premiato al Festival del Cinema di Venezia, dopo i fortunatissimi romanzi “Metti il diavolo a Ballare” e “L’Attentissima”, la cantaurice con questo disco, svela al pubblico un suo mondo musicale e poetico intimo, rimasto a lungo privato.

Un disco e un concerto che scava, parla di sentimento e suona contemporaneo, con un sound electtro/acustico potentissimo e innovativo. Ancora una volta Teresa De Sio riesce a sorprendere per la capacità di ricerca, per la voglia di libertà e innovazione attraverso mondi musicali solo apparentemente lontani.

Ad accompagnarla sul palco dell’arena di Villa Vannucchi sei straordinari musicisti e polistrumentisti: Francesco Santalucia (tastiere, direzione), Antonio Ragosta (chitarre), Marco Bartaccioni (pedal steel, chitarre), Pasquale Angelini (batteria), Vittorio Longobardi (basso), Giovanni Astorino (violoncello, sint, percussioni).

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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