Napoli: riaprono i musei di via Duomo

Dopo il lockdown che ha coinvolto anche la cultura, riaprono il Museo Filangieri e il Museo del Tesoro di San Gennaro. Una scelta voluta da Paolo Jorio, direttore di tutte e due le strutture museali, nonostante i tanti segnali negativi che provengono dal settore turistico. L’obiettivo? Dare un forte segnale alla città di ritorno alla normalità, soprattutto nel distretto museale di cui fanno parte i due Musei Via Duomo, la strada dei Musei.

Napoli, riaprono i musei di via Duomo

Prenotazione on line e telefonica per distribuire l’afflusso in orari preordinati, obbligo della mascherina, segnaletica di distanza sociale, misurazione della temperatura corporea di ciascun visitatore all’entrata, con divieto di accesso, ovviamente, di chi supera i 37,5°: queste le principali disposizioni attuate per attenersi alla normativa anti Covid.

Anche la tecnologia, però, in ausilio ai visitatori del Museo del Tesoro di san Gennaro per usufruire e per ammirare questo patrimonio unico al mondo in modo assolutamente autonomo e personalizzato in questo periodo di distanza sociale.

Sarà infatti possibile scaricare gratuitamente sul proprio cellulare (iOs e Android), senza quindi dover usufruire dei tablet e delle cuffiette fornite dalla biglietteria,l’applicazione mobile conla Guida Multimediale multilingue con contenuti di approfondimento attivati in Realtà Aumentata.

L’App Mobile, pensata per il Museo del Tesoro di San Gennaro grazie al contributo di Kuwait Petroleum Italia,guiderà i visitatori alla scoperta dei tesori del Museo e delle curiosità legate alla storia di San Gennaro, avvalendosi della inconfondibile voce narrante di Philippe Daverio, intellettuale italiano conosciuto a livello internazionale, nonché volto televisivo e dello stesso direttore Paolo Jorio.

Concepita in modo da non snaturare l’originale ambiente museale e quindi convivere accanto agli oggetti esposti, l’applicazione scaricata gratuitamente e integralmente sul proprio cellulare, integreràin maniera nuova e immediatale informazioni su alcune opere custodite nel Museo del Tesoro di San Gennarodi proprietà della città di Napoli, custodito da quasi 500 anni dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, fornendo informazioni aggiuntive che completeranno e arricchiranno la conoscenza.

Sino al 5 luglio i due Musei saranno aperti solo il sabato e la domenica.

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