Benvenuti al Nord

Benvenuti al nord

Regia: Luca Miniero

Cast: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano, Salvatore Misticone, Paolo Rossi, Ippolita Baldini, Francesco Brandi, Francesco Migliaccio, Alessandro Vighi, Gianmarco Pozzoli

Genere: Commedia

Deludente sequel dell’amatissimo “Benvenuti al Sud”. Stavolta Luca Miniero non riesce ad andare oltre i luoghi comuni, la retorica, il lieto fine e i rimandi al precedente capitolo. La situazione è simile a quella a cui lo spettatore ha assistito un anno fa. Mattia, impiegato presso l’ufficio postale di Santa Maria di Castellabate, deve affrontare i primi problemi coniugali con Maria che cerca in tutti i modi di farlo crescere e diventare uomo allontanandosi dal tetto materno.

Alberto Colombo, ai vertici delle Poste milanesi, è apprezzatissimo da tutti i colleghi per essere diventato l’uomo più efficiente dell’anno. Ma i problemi con sua moglia Silvia non sono finiti. Trascorre troppo tempo lontano dalla famiglia e non si dedica nemmeno un po’ di tempo libero per poter andare durante i weekend in montagna. L’accoppiata Bisio-Siani è ormai certo che risulta essere vincente.

La naturalezza di Alessandro fa da spalla perfetta all’esperienza pluriennale di Bisio nel canalizzare i momenti di comicità. Ma poche sono le novità di questo film. Viene ripresa la formula vincente del personaggio Scapece che, legato ad una Angela Finocchiaro versione anziana, fa davvero simpatia. Alcune scene riprendono ciclicamente ciò che è accaduto un anno fa, come la scena finale della festa degli Alpini che richiama la festa sulla spiaggia a Castellabbate. L’unico messaggio che il film riesce a dare è che tra Nord e Sud ci sono enormi differenze, ma che possono essere superate solo se pensiamo un attimo al fatto che siamo tutti italiani. I problemi d’amore dei milanesi sono gli stessi degli impiegati napoletani, compresi gli abbracci, le lamentele, le emozioni. Ma sarà davvero così? Il sistema non sembra poi così efficiente, anche se un sorprendente Paolo Rossi cerca di fare il “Marchionne” della situazione per ristabilire un ordine. Fondamentalmente gli ingredienti giusti c’erano tutti. Poca iniziativa e poca voglia di rischiare hanno reso “Benvenuti al Nord” una pellicola povera di momenti da ricordare. Purtroppo.

Voto: 6

Citazione: È inutile che parli milanese, si sente che sei napoletano

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