la compagnia in scena
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Il valore dell’ Off Broadway a Napoli

la compagnia in scena
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Al novero delle produzioni Off  Broadway di Napoli si aggiunge in questo scorcio di aprile, anche il Teatro Il Palcoscenico, dell’ omonima associazione teatrale, sita a due passi da Piazza Carlo III; storia nella storia, il 24 aprile in questo spazio teatrale ha debuttato la pièce “Il doppio fondo” scritto da Emanuela Esposito e diretta da Dario Tucci e interpretata mirabilmente da Alessia Sanchez (Soledad), Rita Russo (Selma), Antonio Torino (Helmut) e Dolores Gianoli (Ilda).

I velluti azzurri e le cornici in gesso alle pareti riportano gli spettatori indietro nel tempo, in un’ atmosfera a metà tra il café chantant e il club burlesque e non a caso, infatti, essi vengono accolti da una maschera assolutamente in tema con l’ambiente e che introduce il numero della vedette del Café N’ Est Pas: l’ unica, la bellissima, la burrosa Soledad che entra dal fondo della sala e si esibisce nel primo spogliarello della serata. In realtà lo spettacolo si svolge per buona parte nei camerini del club, nel backstage, tra i battibecchi delle donne e l’ animo pacificatore del proprietario fino a quando non appare sulla scena la bellissima, conturbante Ilda a insidiare il trono della regina Soledad. Il suo ruolo è chiaro fin da subito: è l’ antagonista, è colei che mette in moto le dinamiche dell’ intera vicenda, è la fastidiosa voce di una coscienza tenuta troppo spesso a freno che ripete a Soledad “Io so tutto di te” e che nei momenti di maggior spannung afferma “Smetti di essere cieca!”. Il motivo per il quale lo fa non può essere svelato qui, perché le briciole che l’ ottima scrittura della Esposito lasciano al pubblico servono solo a dare false piste che non portano a nulla. Nessun finale aperto per questo lavoro teatrale che ha una scrittura forbita, un lessico che fa pendant con una vicenda di inizio secolo, bensì un vero e proprio coup de scène che solo alla fine, attraverso l’ ultimo quadro e un penoso monologo di Soledad (la cui recitazione sfiora l’ impeccabilità), svela realmente la vicenda che si cela nel doppio fondo di questa valigia d’ attore.

Dario Tucci ha saputo scatenare e tirar fuori la rabbia, la competizione, le debolezze, le delusioni che ognuno si porta dentro dalle viscere dei giovani interpreti che ha diretto; ottima, infatti, è stata la prova di Dolores Gianoli, giusti i tempi e i toni interpretativi; squisitamente misurato e perfettamente nella parte l’ unico uomo in palcoscenico, Antonio Torino. Un applauso va anche a chi ha curato scene e costumi, con grande fantasia e creatività sono riusciti a rendere pienamente le atmosfere necessarie perchè il pubblico si calasse nella storia.

Ci sembra di aver visto una nuova stella in cielo…il tempo ci svelerà se l’ impressione è ben fondata.

la maschera del Café n' est pas
la maschera del Café n’ est pas

 

Dolores Gianoli
Dolores Gianoli
Antonio Torino
Antonio Torino

ph: Giusi Civita

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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