Stefano Mordenti
Stefano Mordenti. Foto da Ufficio Stampa

Stefano Mordenti: Io, la mia musica e la mia anima Rock!

E’ un musicista semplice e alla mano, che tende a non definirsi un artista, ma semplicemente una persona che ha bisogno di comunicare attraverso il mondo delle sette note, una forma di comunicazione che lo rende molto felice, il simpatico Stefano Mordenti. Toscano doc, nonché padre e marito molto appagato, ci racconta in breve il suo percorso artistico.

Stefano Mordenti
Stefano Mordenti. Foto da Ufficio Stampa

Stefano Mordenti, sei un musicista, dunque un artista. Tu ti senti davvero tale?

Beh la parola artista è degna di tutto rispetto e, senza falsa modestia, mi sento semplicemente una persona che ha bisogno di comunicare attraverso la propria musica ed è felice quando questo le riesce.

Hai compiuto studi mirati in tale direzione?

Sì, ho iniziato a prendere lezioni di batteria all’età di 16 anni e in seguito ho seguito vari corsi di musica e preso lezioni private di canto. Poi ho avuto molte collaborazioni con musicisti affermati che mi hanno insegnato a scrivere ed arrangiare le canzoni.

Qual è il tuo strumento preferito? In che misura ti rappresenta caratterialmente parlando?

Diciamo che lo strumento che utilizzo di più è sicuramente la chitarra, tant’è che mi ha sempre accompagnato durante i live. Non direi però che la chitarra sia il mio strumento preferito perché gli strumenti musicali mi piacciono tutti, ognuno a modo suo crea un’atmosfera diversa, intensa, che ti fa vibrare e ti fa venire i brividi se lo strumento è suonato bene, con anima e con passione. Quando scrivo una canzone per tradurla in musica, solitamente uso la chitarra, ma non seguo una tecnica precisa: mi piace sperimentare e potrei iniziare a scrivere la musica con la tastiera, con la batteria o con un synth invece che con la chitarra. Certamente la chitarra rappresenta la mia anima più Rock ed è lo strumento musicale a cui sono più legato per tanti motivi.

Ascoltandoti e guardando le tue foto, sembri una persona solare. E’ così? Quanto è difficile sorridere ogni giorno?

E’ vero Laura, sono una persona solare, ma allo stesso tempo molto sensibile ed emotiva. A volte sorridere non è per niente facile, ma io per carattere cerco sempre di trovare un lato positivo nelle cose mettendo sempre una buona dose d’ironia.

La Musica è in grado di aiutarti in questo?

La musica ha un potere enorme perché nel bene o nel male può modificare il tuo stato d’animo, i tuoi pensieri. Il mio approccio con la musica è sicuramente positivo perché sia quando l’ascolto, sia quando la suono, provoca in me sensazioni positive.

Tu sei marito e padre. Se dovessi scegliere una melodia che rappresentasse tua moglie e tua figlia, una diversa per ciascuna di loro, quale sceglieresti e perché?

La canzone che rappresenta mia moglie Silvia è Il Mio Canto Libero, una canzone bellissima, come lei. Ci conoscevamo da poco e lei mi regalò la cassetta musicale e mi dedicò questo capolavoro di Lucio Battisti e di Mogol che diceva “…e s’alza un vento tiepido d’amore di vero amore” e “il mio canto libero sei tu” ed aveva ragione: lei è il mio canto libero. La canzone che invece rappresenta l’altra donna della mia vita, quella più piccola, si intitola A Piedi Nudi Corri, perché, come suggerisce il titolo, Stella cammina spesso a piedi nudi e poi perché le scrissi questa canzone che pubblicai un anno e mezzo fa, dove lo scorso anno la vide anche protagonista del video. Ricordi bellissimi, indimenticabili come quando nacque e nella canzone scrissi per ricordare questi momenti “A piedi nudi sei in questa stanza ed io ti abbraccio forte la prima volta…” e “il tempo scorre forse troppo in fretta non ci aspetta se ne va di corsa e ti guardo fissandoti negli occhi, sei il mio cielo, sei la mia Stella…”.

E per descrivere te stesso?

Per descrivere me stesso scelgo Spirito dei Litfiba: una canzone solare, allegra che penso bene rappresenti il mio carattere e il mio temperamento da spirito libero.

Parlando invece delle tue canzoni, ascoltando oggi alcune di esse che hai scritto diversi anni fa, che cosa provi? Le vorresti modificare?

Ho scritto e registrato più di 100 canzoni dal 2000 ad oggi. Quando le riascolto ripercorro i momenti della mia vita che sono in un qualche modo collegati alle canzoni stesse e mi piacerebbe cambiarle tutte nessuna esclusa, per renderle più attuali musicalmente parlando e per migliorarle sia come musica, sia come testi.

Ma quanto coraggio ci vuole per fare ascoltare al grande pubblico la propria musica? Non è come mettersi a nudo, metaforicamente parlando?

E’ vero, è un po’ come mettersi a nudo e avere un dialogo confidenziale e per questo ci vuole coraggio per far ascoltare la propria musica al grande pubblico. Poterci arrivare intanto sarebbe un grande privilegio per me.

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