Adolfo Durante - Giorni sospesi
Adolfo Durante - Giorni sospesi

Adolfo Durante e il suo Qdisc “sovversivo”

“Giorni sospesi” raccontati dalla voce unica e potente di Adolfo Durante

È inutile anche dirlo. Certe considerazioni ormai suonano banali. Parliamo oggi di Giorni sospesi di Adolfo Durante.

Quando arrivano delle novità, rigorosamente – e tragicamente in alcuni casi – “online”, uno apre e, distrattamente e un po’ rassegnato, ascolta le tracce proposte dall’artista, è difficile stupirsi. Eppure accade. Mi è successo con il rocker modenese come Davide Marchi qualche anno fa, o recentemente con Fabio Cardullo e Ivan Francesco Ballerini (diversamente ma autorevolmente cantautori nell’accezione migliore e tradizionale).

Poi, arriva qualcosa che ti cambia l’orecchio, il modo di ascoltare si scompensa (cosa che mi accadde con Giacomo Voli) e hai voglia di scoprire di più.

Si tratta di Adolfo Durante, interprete di grande impatto che – tra discrezione e potenza emotiva – colpisce subito per il suo carisma vocale. 

Inoltre, Durante si appella a supporti fonografici insuperati (e insuperabili) come accadeva negli indimenticabili anni Ottanta. È, in questo caso specifico, un Qdisc – in vinile e in edizione limitata, contenente quattro tracce – con il corrispettivo Ep (logicamente su CD). Lo troviamo qui:

Di origine salernitana, Adolfo racconta, tra intuito e ragione, la forza del sentimento puro e contrastato in mondo sospeso. 

Impiccato ad un sistema violento, dove regnano l’indifferenza e la nolontà perdente dei carpe diem, “Giorni sospesi” (così s’intitola l’opera del musicista) urla di vita con rabbia e amore alla gente, sorda per scelta o per forza.

Compaiono, tra gli autori, le firme felici di Alessandro Hellmann e quella di Rosario Di Bella. Così, tra una sospensione e l’altra, spuntano “L’Alieno”, scritta da Gabriele Morini, con il quale ne fa una versione in duetto, canzone che tratta il difficile e controverso tema dell’immigrazione e “Non vorrei incontrarti”, formidabile messa a nudo dei sentimenti più reali: quando finisce un amore, non è facile superare la delusione; il tempo, il miglior e unico dottore che ci sia, forse trasformerà ferite profonde in solide cicatrici che, probabilmente, non svaniranno mai. 

Produzione e arrangiamenti Alberto Lombardi.

Adolfo Durante

Artista particolare dal timbro vocale unico e inconfondibile, Adolfo Durante, nato a Salerno, vive da molti anni a Mantova. Non è un caso che le sue prime esperienze nel campo della musica e negli studi di registrazione passino attraverso la versatilità della sua voce come guida di progetti di giovani autori e compositori.

Negli anni 2000 consolida la sua esperienza sui palchi di tutta Italia con progetti trasversali tra il jazz e il rock puro, vincendo numerosissimi concorsi per voci emergenti.

Nel novembre del 2012 viene pubblicato ‘Stanza 219 e altre storie’, un disco che contiene alcune delle canzoni più significative di Tenco e di altri artisti del panorama italiano che lo hanno ispirato come interprete, per lo più rivisitati in chiave jazz. Questo album ha riportato importanti riscontri tra gli addetti ai lavori e tra il pubblico, per l’intensità e la profondità delle interpretazioni.

Nell’aprile 2015 esce il suo primo disco di inediti “Libertà” (Digital Believe) realizzato, scritto e prodotto da Enrico Andreini con i testi di Sandra von Borries. Un viaggio in musica alla ricerca dell’espressione più profonda di se stesso. Un album musicalmente vario ed eclettico come il suo interprete, che spazia dal folk al jazz fino al rock; la varietà stilistica non è da meno né della voce di Durante, peculiare oltre che per la sua armoniosa nitidezza anche per l’inusuale capacità di vestire connotati a tratti maschili e a tratti femminili, né della sua trama strumentale e stilistica, stesa con una sapienza tanto spontanea da risultare quasi istintiva, perduta fra contrabbassi jazz, chitarre nylon, echi del Sud del mondo e ritmiche contemporanee. Nel disco un brano mai pubblicato prima, composto da Andrea Zuppini su testo di Oscar Avogadro, noto autore di brani celebri di Anna Oxa, Loredana Bertè, Ornella Vanoni. Nel giugno dello stesso anno viene notato da Red Ronnie e invitato al Roxy Bar Expo dove esegue, dal vivo, alcuni brani dell’album. Nel luglio 2015 vince il concorso “Voci per la libertá – Una canzone per Amnesty” nella sezione Emergenti con il brano ‘Libertá’.

Esce a maggio 2016 ‘Una voce per te’, il nuovo singolo dedicato ai prigionieri di coscienza, coprodotto da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà. Il brano è firmato e realizzato da Enrico Andreini con il testo di Sandra von Borries.

Tra il 2017 e il 2018 vengono pubblicati una serie di singoli, alcuni dei quali, “Stella” e “ È questa la notte”, connotati da una forte ispirazione ai diritti umani, attraverso un linguaggio musicale volto ad affermare e ad esprimere la rivendicazione dei più deboli in una società, negli ultimi anni, fortemente improntata al razzismo, all’intolleranza e ai soprusi. Entrambi i video delle canzoni rispettivamente sopra si sono aggiudicate al Biella Festival Music Video 2018 e 2019 la circuitazione e l’opportunità di essere proiettati nelle sale cinematografiche. Questi ed altri brani nuovi sono oggi raccolti con l’uscita del suo primo vinile “Nell’attesa di un bacio” prodotto, arrangiato e missato da Alberto Lombardi per Belairstudio Produzioni Musicali. Il disco apre una nuova fase nella vita artistica del cantante e conferma la duttilità nella caratura stilistica dell’interprete, attraverso sonorità più ‘ruvide’, pur rimanendo fedele alla musica d’autore e alla musica pop e che gli permettono di esplorare range vocali fra loro diversi. I testi portano la firma di Alessandro Hellmann, uno scrittore e autore di testi per la musica e il teatro italiano che ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari e musicali, come il Premio Fabrizio De André, il Premio Guido Gozzano, il Premio Augusto Daolio e le cui canzoni sono state interpretate da numerosi artisti italiani, tra cui Simone Cristicchi, Rosario Di Bella, Juri Camisasca e molti altri.

Nell’ottobre 2020 esce con l’etichetta AlfaMusic di Roma, “QUESTIONE DI CORDE”, un viaggio tra le note ed i ricordi di quelle emozioni e quegli stati d’animo di oltre 30 anni fa, racchiusi in canzoni che hanno fatto da cornice all’infanzia dell’artista e a cui ha voluto rendere omaggio, con la maturità di oggi, interpretandole a modo suo. “QUESTIONE DI CORDE” è una rivisitazione elegante e raffinata di brani noti ed altri meno conosciuti della musica d’autore, in chiave acustica e per mezzo di soli strumenti a corda. Compagni di questo viaggio musicale, sono Enrico Zanisi, uno dei pianisti più talentuosi della sua generazione nell’ambito del jazz italiano e Alberto Lombardi alla chitarra, produttore e arrangiatore dell’intero disco.

Autore: Lucilla Corioni

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