Un viaggio alla scoperta dei tipi di fisarmoniche

Da strumento suonato unicamente nelle feste di paese a vero e proprio protagonista di concerti, la fisarmonica ha saputo con il tempo guadagnarsi fama e notorietà tra i musicisti di tutto il mondo. Ai giorni nostri, sono sempre di più le persone che hanno la volontà di iniziare a suonare la fisarmonica e di comprenderne le caratteristiche.

Una delle prime domande che una persona può porsi nel momento in cui si avvicina allo strumento è: “ma le fisarmoniche sono tutte uguali?”. Mentre per chi è meno esperto, esse potrebbero risultare piuttosto simili, le fisarmoniche possono essere diverse tra loro per svariati componenti e possedere caratteristiche diverse.

Fisarmonica

Per questo motivo, è bene fare chiarezza ed evidenziare quali sono i tipi di fisarmoniche e in cosa differiscono le une dalle altre.

La fisarmonica diatonica

Andando a ritroso nel tempo, la più antica tipologia di fisarmonica è quella diatonica. È nel XX secolo che la fisarmonica diatonica, detta anche organetto, vede la sua più grande diffusione, raggiungendo quasi tutti i paesi dell’Europa.

Tale strumento musicale deve il proprio nome alle scale su cui si basa il suo funzionamento, appunto quelle diatoniche dove le note si avvicendano in successioni composte da sette intervalli, cinque toni e due semitoni.
L’altra peculiarità fondamentale della fisarmonica diatonica è di essere uno strumento bitonale, per cui ogni bottone emette un suono differente a seconda dell’apertura o della chiusura del mantice.

Per quel che riguarda la struttura della fisarmonica diatonica, si possono osservare due o tre file di bottoni nella tastiera destra, con un numero di bottoni che varia da 12 a 33. Al contrario, in quella sinistra il minimo di tasti presenti sono due, fino a un massimo di 12 e sistemati su due file.

La scala in SOL-DO per l’organetto è la più comune e si associa alla quasi totalità di organetti che vengono creati nelle nazioni europee. Tuttavia, la sempre più alta necessità di ampliare la gamma di suoni ha portato all’alterazione dei primi due tasti nella parte superiore delle file. Agendo in questa maniera, si dà origine a delle note extra-diatoniche (nello specifico, SI e BI bemolle e SOL e DO diesis) che consentono di esplorare delle opportunità musicali molto innovative.

La fisarmonica cromatica

In linea con le nuove esigenze di natura artistica e legate al mondo dello spettacolo, i produttori di fisarmoniche hanno cercato di modificare ulteriormente lo strumento. Il naturale sviluppo è stato l’aggiunta di note extradiatoniche per arricchire le possibilità di composizione musicale.

Nel dettaglio, le note supplementari passano da quattro a dieci e i bassi arrivano a quota dodici (precedentemente erano 8). Ciò nonostante, non si può ancora parlare di fisarmonica cromatica, che arriverà solo quando una fila composta totalmente da note extradiatoniche diventerà parte integrante dello strumento musicale.

È in questo momento che la fisarmonica cromatica nasce e comincia a essere preferita da diversi musicisti. Le note delle due file principali vengono personalizzate a seconda del genere musicale suonato e si ottiene in via definitiva una tastiera assolutamente cromatica all’apertura del mantice.

Altre tipologie di fisarmoniche

Come si potrà intuire, i tipi di fisarmoniche esistenti sono moltissimi e farne un elenco completo sarebbe quasi impossibile. I musicisti sparsi in tutto il mondo chiedono di continuo ai produttori di creare delle fisarmoniche più moderne e in linea con i loro bisogni artistici e professionali. Con queste continue sperimentazioni, però, il rischio che le fisarmoniche subiscano dei danni aumenta e, quando ciò accade, è bene affidarsi a un servizio di riparazione fisarmoniche, onde evitare di aggravare ancora di più la situazione.

Sebbene la richiesta di novità in materia di fisarmoniche sia davvero alta, tutte le nuove creazioni si riferiscono comunque alle macrocategorie “cromatiche” e “diatoniche”. Ne è un classico esempio la fisarmonica diatonica irlandese, in cui le scale diatoniche sono posizionate all’intervallo di un semitono.

Citando una variante della fisarmonica cromatica, possiamo prendere in considerazione il Bajan. Questo strumento musicale differisce dalle fisarmoniche classiche per un suono più potente e per il fatto che la tastiera del canto è posizionata nel mezzo, invece che incollata alla zona retrostante.

Conclusioni

I tipi di fisarmoniche esistenti sono moltissimi e molti altri ancora se ne potranno creare in futuro, modificando quelle attualmente in commercio. Capire, però, da dove esse derivano e quali sono le tipologie di fisarmoniche da cui prendere spunto è essenziale per conoscere meglio questo strumento musicale e le sue infinite sfumature.