David Gilmore: ecco From Here to Here

David Gilmore arriva con il suo nuovo album From Here to Here, il bravo chitarrista si è presentato con il suo quartetto (chitarra, piano, basso e batteria) coinvolgendo musicisti del calibro di Luis Perdomo al piano, Brad Jones al basso e E.J. Strickland alle drums, insieme all’ingegnere del suono Michael Marciano.

David Gilmore - From Here to Here

L’album è dedicato alla memoria di Gerry Teekens, compianto fondatore dell’etichetta discografica jazz Criss Cross, ed apre con il brano, Focus Pocus, composto da David Gilmore, come il resto della tracklist, per poi continuare con una serie di pezzi dove spicca la vocazione jazz del musicista tra tanto ritmo e melodia. Noto per aver collaborato anche con Wayne Shorter (vincitore con High Life di un prestigioso Grammy Award), Dave Gilmore ha dimostrato ancora una volta la sua classe nel suonare e nel saper amalgamare il lavoro di colleghi di alto livello. Lo abbiamo intervistato per saperne di più di From Here to Here, in modo particolare sul modo in cui i pezzi della tracklist del cd sono stati composti…

Benvenuto David Gilmore su La Gazzetta dello Spettacolo. Focus Pocus è probabilmente la più energica canzone del tuo cd. Di cosa parla e a cosa ti se ispirato per comporla?

Le origini di questo brano sono da ricercarsi nel passato, quando stavo componendo il materiale per il mio secondo cd, Unified Presence, sebbene all’epoca non l’abbia mai registrata. E’ stata ispirata dai musicisti che hanno suonato nel mio album, in modo particolare Jeff “Tain” Watts, dal momento che ho pensato che questo tipo di feeling hard-bop moderno, catturasse perfettamente la sua essenza musicale.

Cosa ci dici invece riguardo il grandioso assolo di Metaverse? Lo hai improvvisato?

Gli assolo sono tutti improvvisati anche se, lo devo ammettere, ho avuto bisogno di aggiungere un po’ di overdubbing dopo la prima session di registrazione!!! Mi ci è voluto del tempo per sentirmi a mio agio nel suonare metriche con quei cambi di tempo (3 bars da 5/4 e 1 bar da 6/4) in particolare quando la sezione ritmica va verso un feel dal gusto swing. In Child of Time suoni una chitarra con le corde di nylon, cosa che non è particolarmente facile.

Come mai hai fatto questa scelta per presentare questo brano?

Ho sempre suonato la chitarra acustica su almeno 1 o 2 pezzi di tutti i miei album, eccetto che per Numerology. Sono sempre stato particolarmente affascinato dalle corde di chitarra in nylon e mi sono esercitato per suonarle regolarmente, sperando di migliorare e di poterle suonare frequentemente, sia durante i concerti dal vivo che per le mie registrazioni. Mi è sembrato logico usarle per questo particolare pezzo, che ha un feeling delicato e mistico. Inoltre si lega meglio con un piano acustico che con la mia Gibson 335.

Libation è un’altra canzone con un fantastico assolo di chitarra. Come lo hai composto?

Grazie per il complimento. Libation è un’altra canzone che ha le proprie origini nel lontano passato dal momento ce l’ho composta forse più di 20 anni fa!!! Ho in serbo tante canzoni che non ho mai registrato finora. Questa l’avevo presentata dal vivo molte volte. Le liriche sono state scritte da un grande liricista e vocalista Dean Bowman (noto per Screaming Torsos). Abbiamo fatto un tour insieme molti anni fa e tutte le sere abbiamo suonato questa canzone. Mi piace la relativa semplicità di questo brano e spesso trovo che sia una sfida suonare un pezzo di quelli che io chiamo “da 1 pagina”. Sono canzoni forti che resistono alla prova del tempo.

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