Dik Dik, il video di “Ci sarà” con le immagini dei fan

Pietruccio Montalbetti, uno degli storici fondatori dei Dik Dik, in occasione della pubblicazione del videoclip Ci sarà, singolo estratto che anticipa il nuovo album Una vita d’avventura, e realizzato grazie al contributo fotografico di circa 2500 fan dichiara: “Rifondare il nostro repertorio è un modo per rimanere vitali e carichi. Sentirsi arrivati, consolidati, spesso conduce alla fine della creatività e quindi alla morte per un’artista. Potersi stupire davanti ad un suono nuovo è tutto“.

Dik Dik. Foto di Nicola Nesti
Dik Dik. Foto di Nicola Nesti

In tempo di pandemia, è bastato un semplice annuncio sui social al grande pubblico della band milanese richiedendo due foto (una prima del Covid, dalla finestra, l’altra ebbra di serenità immortalante un momento pre-epidemia)

La premessa, oltre 100.000 visualizzazioni in sole 24 ore, è già – come sempre per il gruppo – l’inequivocabile indicatore del grande amore che lo lega in maniera forte al pubblico.

Prodotto da Gaetano Rubino e da Luca Nesti, “Una vita d’avventura” (di imminente uscita) raccoglie 11 brani (dei quali 6 inediti scritti dallo stesso Nesti e da una equipe di autori che comprende anche l’intera band e 5 canzoni scelte tra i maggiori successi), nasce dall’esigenza di fotografare, dopo 56 anni di carriera, la fase attuale della band milanese, la loro storia, i sentimenti, la voglia di futuro e l’amore per la musica. Si usa dire che potrebbe essere una sorta di testamento musicale, l’ultima grande opera di questi giganti della musica beat e rock italiana ma, come dichiara Lallo (altro storico componente dei Dik Dik) “Solo partendo dall’inizio si può ritrovare uno slancio verso il futuro” e la memoria è sempre una piattaforma di lancio verso il nuovo.

Dik Dik

La band nasce a Milano nel 1965. Prima Dreamers, poi Squali – dopo un provino procurato al gruppo grazie ad una segnalazione dell’allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI – ottengono un contratto discografico con la Dischi Ricordi, cambiando il nome in Dik Dik (nome di un’antilope africana, scoperto da Pietruccio Montalbetti per caso).

Debuttano col singolo “1-2-3/Se rimani con me” e successivamente arrivano i grandi successi come L’isola di Wight, Sognando La California, Senza luce, Il primo giorno di primavera e molti altri tra cui il Falegname (brano a quell’epoca censurato poiché ritraente l’Italia di allora, in maniera realistica e cruda). Hanno realizzato, a fianco di percorsi solistici, ben 18 album.

Il 19° è, appunto, la consacrazione – tra inedito e successi comprovati – “Una vita d’avventura”, titolo quanto mai azzeccato per descrivere un gruppo di eterni adolescenti longevi e lungimiranti.

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