Marillion: magiche notti sold out per il tour in Italia

La band britannica ha incantato il pubblico dell’Auditorium della Conciliazione di Roma e del Gran Teatro Geox di Padova nelle tappe nostrane del tour Marillion With Friends From the Orchestra.

Marillion - All One Tonight
Marillion – All One Tonight

Chi ama le etichette può tranquillamente definirli la più grande band di new prog del mondo ma con gli anni i Marillion sono diventati (semplicemente) un’eccellenza della scena rock, una splendida realtà musicale contemporanea influenzata dal rock progressive come dall’art rock, impegnata, coinvolgente, indipendente per vocazione, moderna e difficilmente superabile.

Come insuperabili sono stati i due recenti concerti italiani della formazione, lo scorso 12 dicembre a Roma all’Auditorium della Conciliazione e il giorno successivo al Gran Teatro Geox di Padova. La band, che ha da poco festeggiato i 40 anni di una carriera brillante e mai ripetitiva, ha registrato due sold-out strepitosi per due shows che hanno attraversato magicamente tempo e trend, un caleidoscopio viaggio tra note, luci, suggestioni ed emozioni a 360 gradi. Il tutto di fronte ad un’audience entusiasta, calorosissima, a tratti addirittura sorpresa dall’ipnotica forza della performance della band britannica, tra lacrime di commozione, standing ovation e numerosi applausi a scena aperta. Più di due ore di uno spettacolo che non ha lasciato dubbi ed ha convinto alla grande conquistando recensioni che descrivere lusinghiere sarebbe riduttivo.

Si è parlato, infatti, di due eventi dir poco trionfali, un’occasione unica per gustare della buona musica di grande classe e qualità proposta dai Marillion al meglio della loro forma, che hanno schierato il line-up ormai classico composto da Steve Hogarth, vocalist, Steve Rothery alla chitarra, Mark Kelly alle tastiere, Pete Trewavas al basso e Ian Mosley alla batteria accompagnati per l’occasione da Sam Morris al corno francese, Emma Halnan al flauto. In più un quartetto d’archi che ha impreziosito l’azzeccato arrangiamento dei brani in scaletta nell’ambito del tour Marillion With Friends from the Orchestra. Steve Hogarth e compagni hanno scaldato, esaltato, inebriato il pubblico presente con una scelta di pezzi ottimamente bilanciati aperta da Gaza, per poi continuare con alcuni dei brani più celebri ed amati del loro repertorio come la coinvolgente Season’s End, un inno ecologista per risvegliare le coscienze, quindi Estonia, uno degli episodi più apprezzati anche dagli addetti ai lavori, Afraid Of Sunlight dall’album omonimo, la “suite” di The New Kings dal più recente cd F**k Everyone And Run (F.E.A.R.), che ha dominato le classifiche di vendita di vari paesi europei.

Con The Space Steve Hogarth ha espresso tutta la propria carica interpretativa mettendosi al centro della scena e dimostrandosi un performer di grande fascino ed attrattiva. La sua forza, comunque, non ha di certo oscurato l’eccellente prova degli altri musicisti del gruppo a partire dal bassista Pete Trewavas che insieme a Ian Mosley ha tenuto in piedi una sezione ritmica invidiabile, quindi le tastiere di Mark Kelly e la chitarra solista con i riffs mai invadenti ma di gran gusto di Steve Rothery. Acclamati dal pubblico presente a Roma, i Marillion hanno concesso un encore con Ocean Cloud e This Strange Engine. Non soltanto grande musica ma anche impegno sociale con i messaggi ecologisti, antisovranisti e anti neo-liberisti di Steve Hogarth e del resto del gruppo, che hanno confermato il rapporto idilliaco con la loro fortissima fanbase nostrana, più scatenata che mai. Pioggia di applausi e grida di incitamento per i Marillion, che insieme all’orchestra lo scorso ottobre hanno pubblicato (per la earMusic) e portato al successo il cd e dvd All One Tonight. Live at the Royal Albert Hall.

Un’ennesima prova della “macchina da guerra” che questa band è diventata negli anni, raggiungendo un sound compatto e una maturità espressiva davvero degna di nota. E chi agli inizi della carriera, negli anni ’80, non ha creduto in loro, adesso si ritrova ad essere categoricamente smentito dai fatti. Il talento dei Marillion è ormai un fatto tangibile e il trionfo delle loro vicende professionali di questi anni premia un ensemble composto da artisti veri che non si sono mai arresi e che non hanno mai accettato compromessi percorrendo una strada non sempre semplice che però li ha finalmente premiati.

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