Sandro Giacobbe: “Una canzone a favore dei minori, figli delle vittime del ponte Morandi”

Sandro Giacobbe, cantautore genovese, molto amato in Italia. Le sue canzoni sono ancora oggi un successo in tutto il mondo.

Ha trasformato in musica il fortissimo dolore per la sua Genova ferita e dal 25 Gennaio è in rotazione radiofonica il brano “Solo un bacio” a favore dei minori, figli delle vittime del ponte Morandi.

Sandro Giacobbe. Foto da Ufficio Stampa
Sandro Giacobbe. Foto da Ufficio Stampa

Sandro Giacobbe quanta importanza ha per te il brano “solo un bacio”?

Ha una grandissima importanza perche’ attraverso questa canzone ho aperto la possibilita’ di aiutare i bambini, figli delle vittime del Ponte Morandi. Lo faro’ con i proventi delle vendite e con i primi due concerti che faro’ in Liguria in primavera.

Da genovese, come hai vissuto questa tragedia che ha colpito la tua città?

 Il 14 agosto mi trovavo in Calabria per dei concerti e quella mattina, attraverso le immagini della televisione. ho appreso di quanto stava accadendo a Genova. Immagini che non avrei mai voluto vedere e che hanno aperto una ferita profonda nel mio cuore.

Hai partecipato al Festival di Sanremo tre volte. Che ricordi hai di queste esperienze?

Tre partecipazioni e tre location completamente diverse, la prima, nel ’76, al teatro del Casino’ di Sanremo con “gli occhi di tua madre”, esperienza bellissima e vittoria sfiorata! La seconda, nell’83, prima volta all’Ariston con il brano “Primavera”, non c’era l’orchestra, fu l’anno delle polemiche, in quanto si doveva cantare sulle basi, ma alcuni artisti furono scoperti a cantare in playback. Ricordo lo “scandalo” suscitato da Vasco Rossi, che nel finale di “vita spericolata”, lascio’ il palco mentre ancora si sentiva la sua voce. La terza, invece, nel ’90 all’interno del Palafiori di Arma di Taggia, grandi polemiche anche da parte dei cittadini di Sanremo che non lo riconoscevano come il loro festival. In questa occasione cantavo “io vorrei” in coppia con gli America. Successivamente il brano fu inciso da Cristian Castro, che lo rese ultrapopolare in Messico e in tutto il Sud America, vincendo tantissimi premi per la musica latina e vendendo oltre quattro milioni di dischi.

Vedrai il festival quest’anno, cosa pensi delle scelte di Baglioni?

Il festival sicuramente lo vedro’ e saro’ anche presente a Sanremo per una serie di interviste con i media che in quella settimana popoleranno la citta’. Riguardo alle scelte, probabilmente Baglioni ha fatto del suo meglio e quindi le rispetto. Peccato non mi abbia invitato, ne in gara ne come ospite. Avrei potuto, con la mia canzone , aiutare maggiormente la raccolta fondi per la quale mi sto adoperando e avrei potuto rappresentare la prestigiosa scuola cantautorale genovese. 

Tanti i talent musicali che portano in luce nuovi cantanti, cosa pensi di questo nuovo sistema, è veramente più facile per i ragazzi emergere?

Non ho un pensiero positivo, perche’ attraverso questi talent i giovani che riescono veramente ad emergere e a continuare la loro carriera, sono troppo pochi rispetto a quelli che vengono bruciati e che poi spariscono con la stessa velocita’ con cui sono apparsi.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? 

I miei prossimi progetti sono legati alla promozione di questo singolo e alla preparazione di altri brani inediti, che saranno sulla scia di  “solo un bacio”.

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