Gaetano Curreri (Stadio) per il primo Bose Experience Event

È stato accolto da un lungo e caloroso applauso il primo “Bose Experience Event”, che si è svolto al PLAUTOTEATROSTUDIO di San Nicola La Strada: protagonisti assoluti Gaetano Curreri e il Solis String Quartet, accompagnati al pianoforte da Fabio Liberatori.

A salutare gli artisti tantissimi fans, accorsi dalle province di Caserta, Napoli, Benevento, Salerno, Bari e Bologna, ma anche volti noti della politica, del giornalismo e della musica locali, che hanno seguito il concerto con grande partecipazione. Come il cantautore Federico Salvatore, seduto in platea, che in passato ha collaborato con l’ensemble d’archi. “Questo concerto è la realizzazione di un sogno – ha dichiarato CURRERI, prima di salire sul palco – Non capita tutti i giorni suonare con cinque artisti di questa levatura, cinque musicisti diplomati al Conservatorio.

Per me è un onore suonare con Fabio Liberatori ed il Solis String Quartet”. La serata non poteva che iniziare con la grande passione di Gaetano Curreri per i Beatles ed il brano “Sorprendimi”, in cui il cantautore ha inserito una citazione di “Magical Mistery Tour” dei suoi beniamini. Poi via con quattro “riletture” in chiave intimistica dei capolavori, che Gaetano Curreri ha scritto per IRENE GRANDI, PATTY PRAVO e VASCO ROSSI: “Prima di partire per un lungo viaggio”, “E dimmi che non vuoi morire”, “Un senso” e “Sally”. “Con il Solis String Quartet ho cantato per la prima volta brani che avevo scritto per altri, ma che non avevo mai interpretato” ha spiegato Gaetano Curreri. E, dopo una carrellata dei più grandi successi degli STADIO (“Ballando al buio”, “Canzoni alla radio”, il medley di “C’è”  e “Vorrei”, “E mi alzo sui pedali”, dedicata a Marco Pantani, “I nostri anni”, “La mia canzone per te”), ha ceduto il palco al quartetto d’archi napoletano per un emozionante momento strumentale (“Alta marea” e “Metrò”), che ha potuto contare sul supporto della nuovissima tecnologia acustica del PLAUTOTEATROSTUDIO: un impianto virtual audio 9.1, che ha reso la struttura di San Nicola La Strada un vero e proprio gioiello del suono di livello internazionale.

A seguire un’altra serie di pietre miliari della produzione discografica degli STADIO, che nei loro trent’anni di onorata carriera, tra ballate e live, hanno saputo coniugare sapientemente il pop – rock con la grande musica d’autore: “Un disperato bisogno d’amore”, “Acqua e sapone”, “Bella più che mai” e “Chiedi chi erano i Beatles”, la loro canzone – manifesto, che delinea la filosofia del gruppo, cioè la memoria come collante delle emozioni e dei ricordi. A scrivere la parola “fine” su un concerto raffinato ed emozionante è stato l’omaggio che GAETANO CURRERI ha fortemente voluto fare a LUCIO DALLA, con “Caruso”, “Anna e Marco” e “Piazza grande”, ricordando gli inizi degli STADIO, quando la band emiliana accompagnò Dalla, De Gregori e Ron nel tour “Banana Republic” del 1979, che “cambiò il volto della musica leggera italiana”.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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