Noel Gallagher

Ok la prima parte del tour europeo di Noel Gallagher

 

Noel Gallagher

Noel Gallagher e il successo del tour

La prima parte del tour europeo di Noel Gallagher e i suoi High Flying Birds si è concluso lo scorso sabato 30 aprile, all’International Center di Bournemouth, a sud dell’Inghilterra.

Riuscendo ad accaparrarmi un biglietto appena tre giorni prima per questo concerto sold out ormai da mesi, mi inoltro tra la folla che non imita più tanto Liam Gallagher nelle movenze e nello stile, ma che assiste allo spettacolo lasciandosi trasportare dalle note di quei classici che non moriranno mai.

La scaletta alterna pezzi dai due album solisti dell’ex Oasis a pietre miliari del repertorio della sua ormai defunta band, ricevendo i giusti elogi da parte di un’arena stracolma di gente.
Gli applausi si sprecano, come le corde vocali, messe a dura prova su pezzi come Wonderwall o Don’t Look Back in Anger.

Noel è sempre stato un personaggio molto particolare, non ha bisogno di instaurare legami col suo pubblico, di parlargli, se non vuole, perché sa che esso gli è fedele sempre, che riconosce il suo talento e il fatto che senza le sue canzoni il panorama musicale sarebbe un po’ incompleto.

E’ un concerto tutto da ascoltare, collegando alle canzoni momenti sicuramente importanti della loro vita, perché hanno fatto la storia e sicuramente erano lì come sottofondo.
Lo vorresti sentir cantare per ventiquattro ore consecutive, anche quei pezzi come Digsy’s dinner che non hanno mai avuto il giusto riscontro, ma che ora sembra quasi una pietra miliare anch’essa, se messa di fianco a If I had a gun o In the heat of the moment.

Noel Gallagher tornerà in Europa a fine luglio, dopo qualche data negli Stati Uniti, sono sicura che tutti debbano ascoltare almeno una volta la sua voce e il suono delle sue chitarre dal vivo.