Inventarsi nuovi, di Lorena Fiorini

Cucina, donne, ricominciare, ricette, inventarsi, incontri… un bellissimo incontro, quello con Lorena Fiorini, fra curve e tornanti per andare a Stia, Poppi, e finalmente Camaldoli, fra carabinieri e chef premiati per atti di bontà, sullo sfondo la meraviglia delle maioliche dei Della Robbia per un incontro gaio e sorridente, quando le donne si incontrano, anche per un periodo brevissimo e si riconoscono, parlano la stessa lingua, si guardano negli occhi e vorrebbero che i minuti, le ore non passassero mai per le tante cose che si devono dire, raccontare, confidare, stabilire l’amicizia, ma non quella futile e vana di fb, l’amicizia vera, una sorta di innamoramento con chi si ritiene essere uguale, per lo meno simile.

Inventarsi nuovi di Lorena Fiorini

E Lorena mi ha donato un libro scritto da lei….. un romanzo dallo stile elegante, scorrevole, che evidenzia emozioni ed esperienze di vita quotidiana, che avvincono e coinvolgono emotivamente ma che sono anche una speranza.

Inventarsi nuovi

Un romanzo che racconta e si fa delle domande sulla fragilità e la forza di un amore destinato a misurarsi con un dolore intenso, che diventa forza di unione dei due protagonisti.

Un amore che sta finendo, e di questo Lorenza, la protagonista, ne ha perfettamente la percezione e la sua vicenda umana che si inquadra in mille domande guardandosi intorno……e vedendo come sono coinvolte tante coppie in crisi.

Il racconto è scorrevole presentando i personaggi ben delineati, facendo una analisi lucida dei sentimenti, ma evidenziando il dolore e la solitudine della protagonista.

La profonda sofferenza della protagonista, incompresa nel suo dolore dai soggetti che la circondano e che non la capiscono, in contrasto con la sua visione di famiglia e l’educazione ricevuta, la sua vita, viceversa, è un alternarsi di scenari, un marasma di sentimenti che mettono a dura prova il suo vivere quotidiano, un vivere che lei, invece, vorrebbe ritagliarsi placido, tranquillo, pieno di certezze, di un amore che lei dà totalmente ma che non viene raccolto e forse compreso.

Giunge il momento in cui la protagonista sente il bisogno di un aiuto, ma il dolore è molto difficile da estirpare senza darsi la possibilità di attraversarlo.

Lorenza, la protagonista, intuisce i punti basilari della sua sofferenza, accantonando le certezze e tende la mano con fiducia, alla ricerca della “chiave di volta” che le consenta di ritrovare se stessa, i propri valori di base, la voglia e la gioia di vivere.

Ed è l’inizio verso il cambiamento, capisce che è arrivata l’ora di modificare tutto quello che, apparentemente, era certezza ma questo richiede disponibilità ad attraversare il dolore, senza paura. 

Un percorso verso il cambiamento che richiede quindi volontà, determinazione, capacità di ascolto di se stessi e disciplina, una pratica costante e molta fiducia nella possibilità di riuscire a cambiare e, quindi, a stare meglio nella propria vita.

Scegliere di cambiare porta con sé la scelta e il coraggio di conoscersi davvero, guardando dentro se stessi per capire chi siamo e cosa ci fa stare bene, cosa è importante per noi, nella nostra vita, cosa ha valore, quali sono le nostre reali inclinazioni e quello che ci fa sentire realizzati e a proprio agio. E’ un percorso non facile, ma è il percorso da fare se si vuole diventare se stessi.

Esiste un modo per diventare ciò che si è, e questo modo va appreso.

L’approccio e la conoscenza al proprio dolore aiuta Lorenza, la protagonista, a modificare il proprio modo di interpretare le situazioni, permettedole di capire che “ce l’ha fatta”, perché, da sola, ha percorso un cammino per ritrovarsi e ridimensionarsi di fronte alla memoria o alla perdita, sperando con ottimismo all’amore, una forma di cultura che dovrebbe alimentare l’anima,  riconciliarla con l’allegria, con la gioia, con la vita, l’unico potente strumento che la fa sentire viva.

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