Selenophilia, l’antologia di racconti brevi

Oggi vi parliamo di Selenophilia, progetto che parte da un portale di controcultura e informazione alternativa, votato alla musica e agli scenari socio-culturali contemporanei (con un occhio di riguardo agli insegnamenti esoterici delle antiche Tradizioni) che ha pubblicato all’inizio dell’anno.

Selenophilia

Un libro davvero originale, una raccolta di alcuni dei migliori Racconti pubblicati online , nella sezione che raccoglie proprio testi brevi pubblicati da diversi autori. Alcuni di quelli sono diventati dei blogger affiliati al sito stesso, altri sono saggisti, scrittoti, sceneggiatori, musicisti… tutti artisti con l’arte dello scrivere in mano, e che Uki ha raccolto per un’Antologia chiamata “Selenophilia”, edita da AlterErebus Press&Label. Selenophilia significa “amore per la luna”, in quanto l’astro è un simbolo legato al portale che come marchio ha un piccolo cyborg proprio dalla testa di mezza di luna, ad indicare l’unica cosa rimastagli naturale prima di non trasformarsi del tutto in robot. Una metafora dei tempi che viviamo, di fronte il rischio che l’uomo diventi un’automa alla mercé dei meccanismi liberisti della società odierna.

Dai racconti traspare allora un certo esistenzialismo, tra resilienza e voglia di vivere. Già dalla “paura della morte” dichiarata dal primo racconto che troviamo, firmato dalla saggista Romina Bicicchi. Si inizia subito alla grande con uno sfogo esistenziale davvero colto ma spassoso. Sullo stile più disimpegnato invece abbiamo i divertenti e strambi racconti di Matteo Madafferi e dell’ormai famoso attore Daniele Parisi, oppure gli scenari surreali e la scrittura senza fiato dal racconto di Giancarlo Pitaro. Raffaele Scarpellini ci porta invece in una beffarda situazione “politica” che si trova a fare i conti con lo sbarco degli alieni. Nicholas Ciuferri presenta poi due racconti di storie personali, quotidiane quanto straordinarie. Tenero è invece il racconto di chi non si schiera di Giuseppe Cetorelli.

Il racconto dello scrittore Marco Caponera è uno di quelli più suggestivi, una trama fantastica e sconcertante, bellissimo. Lo sceneggiatore Matteo Mammucari passa dalla dolcezza all’irriverenza su due racconti, il secondo infatti descrive una situazione a dir poco fuori dagli schemi sullo sfondo del terrorismo. Emozionante e commovente è invece il racconto del reporter Davide Lemmi, direttamente dalle sue personali esperienze in vere zone di guerra. Domenico Porfido ci offre invece uno spaccato di gioventù da terzo millennio a dir poco paradossale, due testi davvero interessanti.

Ma è con Daniela Montella e Daniele Cedroni che ci è sobbalzato il cuore. La prima, drammaturga, riesce a creare un racconto sinistro e grandguignolesco, qualcosa di elegante ma allo stesso tempo truculento; il secondo invece, musicista e artista, ci porta in una sommossa popolare contro il sistema per un lungo racconto magistralmente presentato direttamente dall’animo travagliato del protagonista. Un racconto ispirato al “Romeo e Giulietta” di Shakespeare che ne riprende i nomi dei protagonisti per appiccicarli al mondo artistico e politico del momento. Davvero coinvolgente. Infine, passando per i racconti psicologici, per così dire, di Lorenzo Filippo, arriviamo ai testi in cui Leonardo Pierri e Andrea Fatale fanno parlare direttamente il personaggio di Uki.

I due fanno parte del direttivo di Uki, a loro quindi il compito di veicolare l’uki-pensiero.

Pierri riesce a scrivere dei dialoghi in cui Uki interroga, sul tema del male e del debito che crea differenziazioni sociali, tra i maggiori protagonisti dell’umanità: da Aristotele, Steve Jobs, John Nash fino a il “Tempo”, Gesù e finanche Dio/Yahweh. Interessantissimo l’escursus riflessivo con cui i dialoghi si dipanano per descrivere cosa abbia portato l’umanità a formare questa società così gerarchizzata ed iniqua. Le soluzioni, allora, sembra poi darle Andrea Fatale con il suo dialogo. Fatale è un giornalista, educatore e musicista, è colui che ha ideato Uki e in questo libro fa parlare la sua mascotte con Adam, il primo uomo, sebbene sia ora collocata ai giorni nostri.

Questa sorta di racconto-dialogo esplora ogni aspetto dell’esistenzialismo umano, ogni sua dinamica psichica ed incoscia che si ripercuore con gli stili di vita di ognuno di noi. Fatale ci immerge nelle grandezze trascendentali della mente umana e del suo potere di gestire la nostra costruzione della realtà. Il testo sembra un percorso catartico, scandito da tantissimi indizi esoterici e nozioni gnostiche. Una lettura certamente difficile adatta a chi già mastica questi argomenti, ma indubbiamente si tratta di un lavoro aperto a chiunque voglia avere spunti per indagare meglio sé stessi e la Vita archetipale e spirituale.

Insomma, “Selenophilia” è una raccolta di Racconti brevi come poche se ne sono viste in giro, a partire dalla copertina che è stata disegnata dalla penna di punta della Bonelli Editore, Emiliano Mammucari, che ci presenta una versione reale della figura del cyborg dalla testa di luna. Il retro è stato disegnato invece dall’artista Luca Renna, i cui lavori possono essere ammirati in rete su “Periferico Express”.

Tanti stili di scrittura, diversi racconti per differenti atmosfere, tutti ad altissimo livello. Un libro che in questo periodo può essere una distrazione o un’autentica cura per l’anima. Consigliatissimo!

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