La vecchia che caramellava le mele, di Raffaella Bertoglio

Raffaella Bertoglio, classe 1965, medico di medicina generale, ideatrice dell’OftalmOmotossicologia e dell’Epigenetica Integrata della Felicità, Ipnologo Regressivo alle Vite Precedenti, oggi anche presente da pochi giorni sul mercato editoriale con “La vecchia che caramellava le mele”, edizioni Albatros.

La vecchia che caramellava le mele, di Raffaella Bertoglio

Tutto questo è concentrato in un’unica persona, la dottoressa Bertoglio.

Raffaella Bertoglio, un titolo molto curioso, chi lo ha scelto e perché?

Credo che scegliere un titolo per un libro non sia semplice. Il titolo, infatti, non può essere scelto… io almeno non l’ho fatto! È semplicemente “nato” mentre scrivevo il libro… Quando ho capito che quello era il titolo ho compreso anche che “fine” avrebbe avuto il libro stesso.

Senza spoilerare, puoi farci conoscere la sinossi?

Una domanda più semplice, Francesca? Fare una sinossi del mio libro sarebbe come chiedermi di farla per mio figlio! Pur conoscendolo bene, pur essendo nato da me, “riassumertelo” sarebbe riduttivo e impossibile. Questo succede anche per la mia opera. Leggere un libro è un po’ come interpretare la vita e ognuno la interpreta a proprio modo. Posso solo dirti che il Tempo si fonde per dare voce a due donne “lontane” ma accumunate dallo stesso Sentire. Due donne che, forse, nella vita “reale” non avrebbero potuto raccontarsi ma che trovano nella “Vecchia che caramellava le Mele” il loro punto d’incontro.

Questo libro si fa portavoce di concetti importanti quali il vivere in armonia con l’Universo, avere consapevolezza della nostra Umanità e Dignità con la lettera maiuscola. Attraverso la lettura e il percorso che questa ci porta a compiere dove possiamo arrivare?

Possiamo “ripartire”… un nuovo modo di Vedere quello che è successo ed il motivo per cui questo è capitato. Riuscire a Vedere è lo scopo del libro. Se Vedo Comprendo… Se Comprendo posso Crescere… Se Cresco posso aiutare gli Altri a Crescere con me.

Con la frase “Sapere che qualcuno continuerà dopo di te, che quello che hai costruito, vinto con fatica e sudore si annida in altri e cresce fino ad esplodere in altre scoperte, risulta essere il vero proseguimento…” unisci la parte scientifica di medico quando parli di genetica a quella più “spirituale” quando parli di energia e psiche, come fanno ad andare di pari passo e a convivere i due aspetti?

Il limite della nostra epoca è proprio questo. Voler scindere quello che non può essere diviso. La scienza e la spiritualità unite permetterebbero all’uomo di vivere meglio. Questo perché più si integra più si arriva, veramente, vicino alle Forze che muovono il nostro Universo sia esse scientifiche sia esse spirituali. Nei corsi in cui io sono docente cerco proprio di dare la chiave di questa unione fondamentale. L’organicità del nostro corpo contiene già in natura tutta la sua spiritualità.

Tutta l’opera è permeata da un sentimento di Vicinanza all’umano dolore e Solidarietà femminile, anche in questo caso con la lettera maiuscola. È un libro scritto da una donna per le donne?

Indubbiamente. Una donna che scrive alle donne perché l’uomo abbia la possibilità di “leggere”. La vera “scoperta” è riconoscersi donne per quelle che “realmente” siamo. Rendersi consapevoli di essere donne per non contrapporsi all’essere uomo ma solo per permettere, finalmente, di proseguire insieme.

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