Raffaele De Francesco, La Visita, 2014 acrilico su tela 40x50

Raffaele De Francesco in “Pattenrs and Changes”

Raffaele De Francesco, La Visita, 2014 acrilico su tela 40x50Si inaugura sabato 24 ottobre 2015 alle ore 17.00 allo Spazio E di Milano la mostra  Patterns and Changes di Raffaele De Francesco  a cura di Virgilio Patarini. La mostra la si potrà visitare fino al 30 ottobre 2015. In esposizione una quindicina di opere, ovvero una selezione della produzione degli ultimi anni dell’artista milanese, incentrata sulla ricerca della stratificazione materia pittorica allo stato puro, con incursioni tra Nouveau Realisme e Arte Concettuale.

Come ci dice Virgilio Patarini: “Ponendosi consapevolmente e criticamente sulla scia della Pittura Informale storica, con una particolare attenzione alla declinazione americana dell’Action Painting, Raffaele De Francesco costruisce le sue opere con un’esuberanza di colore e di gesto che non sconfina mai nell’eccesso e nel disequilibrio, ma al contrario va alla ricerca di un’armonia complessa fatta di pesi e contrappesi: un’armonia in ultima analisi “classicheggiante”.

La forza esplosiva, moderna e dirompente viene temperata e bilanciata da una sorta di innato aureo equilibrio di antica ascendenza greca. Tale dialettica tra espressione diretta dell’emozione e controllo razionale emerge in maniera ancora più evidente nelle ultime opere, incardinandosi in un’altra dialettica che dipende in parte dagli strumenti utilizzati: ovvero la dialettica tra il mettere e il levare.

ella stratificazione del colore, infatti, l’uso della spatola o di altri strumenti come i rulli consente di mettere e togliere al tempo stesso: mentre si aggiunge un nuovo strato di colore se ne strappa via una parte di quello sottostante, mostrando come in una radiografia i diversi strati che si sovrappongono. Negli ultimi lavori poi De Francesco sperimenta contaminazioni e incursioni in nuovi territori, con l’utilizzo di oggetti e materiali extra pittorici, tra vaghe reminiscenze di Nouveau Realisme e ironici spunti concettuali, che arricchiscono il carnet espressivo dell’artista milanese e ne dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la caratura critica e intellettuale del suo fare pittura”.

Autore: Giovanni Cardone

Saggista, storico dell’arte e critico d’arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea presso istituzioni universitarie e di alta formazione.

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