Cristiano Maggi

Cristiano Maggi in “Skin and Food”

Cristiano Maggi

Si inaugura sabato 9 ottobre la mostra Skin&Food di Cristiano Maggi dopo il grande successo dell’esordio ed in contemporanea all’esposizione milanese nel contesto di ExpoInCittà Milano in anteprima a Roma presso la cornice prestigiosa del foyer del Teatro Parioli Peppino De Filippo, la mostra la si potrà visitare fino 10 novembre 2015.

L’artista esalta i prodotti della tradizione mediterranea accolti dalla bellezza e dalla grazia di un corpo femminile. La Donna, lontana dall’essere trattata come oggetto pubblicitario, diviene una sorta di Dea del Cibo che ci accompagna alla scoperta di ogni immagine a cui corrisponde un titolo che rende omaggio, in un gioco di allusioni, al cinema d’autore. Da oltre vent’anni lo studio di Cristiano Maggi si occupa a Milano di fotografia pubblicitaria e in particolare di fotografia alimentare, spaziando dall’immagine editoriale per riviste di cucina alle invitanti prelibatezze presenti sulle confezioni degli alimenti che ogni giorno acquistiamo per le nostre tavole o che vediamo affisse ai muri delle nostre città.

L’attività dell’artista è ovviamente orientata a un approccio professionale, comunque permeato dalla ricerca espressiva e dall’innovazione. In questo ambito si inseriscono i suoi progetti personali, svincolati da qualsiasi obbligo di committenza, seguendo la propria ispirazione, con il desiderio di aprirsi e di mettersi in gioco, ma anche di sperimentare, da cui è nato, nel 2007, il progetto Skin&Food. Lo studio di Cristiano Maggi si occupa di fotografia pubblicitaria a Milano dal 1988, in particolare di fotografia alimentare, spaziando dall’immagine editoriale per riviste di cucina alle invitanti prelibatezze presenti sulle confezioni degli alimenti che ogni giorno acquistiamo per le nostre tavole o che vediamo affisse ai muri delle nostre città. L’attività dell’Autore è ovviamente orientata a un approccio professionale, comunque permeato dalla ricerca espressiva e dall’innovazione. In questo ambito si inseriscono i suoi progetti personali, svincolati da qualsiasi obbligo di committenza, seguendo la propria ispirazione, con il desiderio di aprirsi e di mettersi in gioco, ma anche di sperimentare, da cui è nato, nel 2007, il progetto Skin&Food: immagini fotografiche che avvicinano in un gioco di intrecci alcuni prodotti alimentari, tipici della nostra cucina mediterranea, alla pelle femminile con gusto ed elegante sensualità, avulsi da volgarità o da erotismo. Si tratta di immagini che rappresentano, in chiave talvolta ironica, l’alimento ora indossato ora offerto, infine esposto da una ideale e generosa Dea del Cibo, dispensatrice di nutrimento e vita, che nelle immagini riveste un ruolo secondario rispetto agli alimenti, veri protagonisti della scena.

La scelta della figura femminile ha anche una seconda motivazione: è infatti dimostrato che in una campagna pubblicitaria raffigurante personaggi di ambedue i sessi, l’attenzione del pubblico è catturata prima dalla figura femminile. L’uomo perché attratto dalla bellezza, la donna perché cerca un confronto. L’abbinamento del soggetto alimentare con la figura femminile non è pretestuoso; l’Autore ha seguito, nella sua creatività, un percorso logico per il quale rossi pomodorini adornano il candido collo della donna, trasformandosi in una collana di perle, o per cui una treccia di mozzarella si trasforma in una treccia dei capelli con fermaglio di basilico. L’amore per il cinema, arte così vicina alla fotografia, ha suggerito all’Autore di aggiungere un ulteriore gioco allusivo dedicando ogni immagine a una nota pellicola cinematografica, prendendo ispirazione ora dal cibo, ora dalla situazione raffigurati, che diventano così un divertente riferimento a una scena, a un dettaglio o al titolo del film citato. Una vera sfida per cinefili, insomma, che possono trovare il fil-rouge che lega le due forme artistiche. Siete disposti dunque a raccoglierla e farvi trasportare in questo percorso sensoriale? Chissà che l’Autore non abbia in serbo ancora una sorpresa finale.

Autore: Giovanni Cardone

Saggista, storico dell’arte e critico d’arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea presso istituzioni universitarie e di alta formazione.

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