Francesco Colangelo: il cinema mi consente di rendere felice l’essere umano

Incontriamo Francesco Colangelo, il regista di uno dei quattro episodi di “SelfieMania“, il film nato da un’idea dell’attrice e regista Elisabetta Pellini.

Francesco Colangelo

Ringraziamo Francesco della disponibilità, delle informazioni relative all’episodio che ha avuto modo di realizzare in Russia, “Temper Tantrum”. Vi lasciamo alle sue parole, ai suoi ricordi..

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Francesco Colangelo. Come stai?

Sto bene! Vivo un periodo davvero felice. Finalmente, dopo tanto tempo, ho un mio film al cinema e questo mi rende molto orgoglioso.

Regista di un episodio di “SelfieMania”. Raccontaci come ha avuto vita il tutto..

Sono autore e regista dell’episodio che ha per titolo, “Temper Tantrum”, realizzato a Tula, in Russia, a quattro ore da Mosca. Ho avuto modo di scegliere i miei attori ed ho deciso di portare con me la splendida Caterina Murino ed un’attrice russa, Ieva Andrejevaite, che mi ha davvero sorpreso. Penso sia una tra le più brave attrici con cui ho avuto il piacere di lavorare. Con me, nel cast, anche una famosissima popstar, Alex Sparrow, amatissimo dal popolo russo. Nel nostro episodio, tra l’altro, ci sono stati anche due camei importanti: Oleg Taktarov e il nostro italianissimo e fantastico Giorgio Colangeli.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla regia, a rincorrere questo sogno?

In realtà non ho mai rincorso questo mestiere. Il tutto si è sviluppato a Bologna, ai tempi dell’università, per puro caso. Ho studiato tanto, ho scavato dentro di me, e mi sono reso conto che non posso più farne a meno.

Parlaci di quella che è stata l’atmosfera sul set…

L’atmosfera sul set è stata fantastica. Ho portato con me, dall’Italia, Gianni Mammolotti, un bravissimo direttore della fotografia. Tutti gli altri erano professionisti e collaboratori russi. Sebbene ci separasse la lingua, avevo a disposizione un traduttore. Le maestranze russe sono caratterizzate da grandi professionisti e sono stato davvero felice di lavorare con loro.

Francesco Colangelo e Caterina Murino sul set di SelfieMania
Francesco Colangelo e Caterina Murino sul set di SelfieMania

Quanto è cambiato il cinema negli ultimi anni?

La tecnologia si è di certo evoluta, ma sarà sempre la storia raccontata a fare la differenza. Negli ultimi decenni le storie sono cupe, rendono poco, seppure sia migliorata la qualità visiva.

Sei sempre rimasto fedele ai sogni che avevi da ragazzo?

In qualche modo si. Il cinema mi ha dato qualcosa in più, nonostante non avessi programmato di diventare un regista. Di certo, a suo modo, mi ha reso possibile il poter raccontare il mio mondo interiore e anche quello degli altri. Si, sono di certo rimasto fedele a ciò che ero da ragazzo, migliorando me stesso e ciò che mi circonda.

Chi è Francesco, oggi?

Sono di certo una persona ancora più consapevole. Ho acquisito, tra l’altro, una certa serenità, rispetto all’immaginarmi da solo. La solitudine attiene a chi ha una grande consapevolezza ed una scarsa volontà nel voler trovare a tutti i costi un incontro/scontro con gli altri per poter comunicare il proprio mondo. Il cinema, a suo modo, mi permette di comunicare, di poter essere di compagnia, di rendere felice l’essere umano e di portare gioia anche a me stesso.

Progetti futuri?

Ho in cantiere un film, che mi auguro di poter realizzare nel prossimo 2022, “Margherita al terzo piano”. Si tratta di una coproduzione spagnola, con un risvolto umano e sociale molto importante.

Potrebbe interessarti

Andrea Roncato

Andrea Roncato: amo il mio lavoro, la mia famiglia e i miei animali

Incontriamo oggi Andrea Roncato, attore che è parte di quell'importante vissuto di televisione italiana che è rimasta nel cuore.