Vincenzo Crea. Foto di Fabrizio Cestari.
Vincenzo Crea. Foto di Fabrizio Cestari.

Vincenzo Crea, il rigore di un giovane attore

A tu per tu con Vincenzo Crea

Vincenzo Crea è al cinema con il film I Figli della Notte. Il film segna il debutto alla regia di Andrea De Sica, ma segna anche l’inizio di nuove consapevolezze per il giovane Vincenzo Crea. Di anni ne ha compiuti diciotto il mese scorso, ma la sua carriera di attore è iniziata da bambino, dividendosi tra fiction e film.

Vincenzo Crea ne I figli della notte indossa i panni del giovane Giulio e grazie a questo personaggio ha in regalo quelle consapevolezze che ogni attore dovrebbe avere. E Vincenzo ottiene così quel rigore, quella responsabilità e quel bisogno di sincerità che servono ad un attore per diventare un bravo attore.

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Vincenzo Crea. Sei al cinema con il film I figli della notte. Presentami questo progetto…

Sì, sono al cinema con I Figli della notte, un film di Andrea De Sica. Questa è la storia di un gruppo di ragazzi che vengono mandati all’interno di un collegio che si trova tra le montagne. All’interno del collegio ci sono delle regole severe e rigide, queste regole vengono subite da ragazzi che hanno una grande sicurezza economica ma anche una grande insicurezza a livello affettivo. La mancanza di affetto porta questo gruppo di ragazzi ad essere persone instabili con dei problemi.

Ma il tuo personaggio Giulio ti assomiglia?

Abbiamo sicuramente delle cose in comune. Lui prova il classico dramma adolescenziale. Sicuramente Giulio viene da una situazione familiare molto particolare che lo spinge ad agire male. Quello che trovo in comune con lui è la situazione costante in cui, da giovane, credi che tutto ti sia chiaro e sicuro. Invece, le certezze che si hanno , si perdono. Nella vita ci sono delle cadute vere e proprie e tutto ciò che credi sicuro non lo è più.

Che esperienza è stata per te questa?

Questa esperienza mi ha regalato la possibilità di vivere il mio sogno d’attore. Adesso so che vorrei continuare a percorrere questa strada. Girando questo film ho avuto in regalo la possibilità di toccare con mano la professionalità e il rigore di questo lavoro che io ho sempre voluto avere. Grazie a I figli della notte ho compreso delle storie nuove e ho provato a capire le cause che spingono le persone ad agire in un certo modo.

Cosa pensi di aver regalo al tuo personaggio?

Penso di aver regalato a Giulio un po’ di realtà e sincerità. Quando ho iniziato ad approcciarmi a questo personaggio, ho voluto cercare il più possibile di dargli una sincerità.

E cosa pensi ti abbia regalato a Giulio?

Giulio mi ha regalato tanto. Ma mi ha regalato anche la possibilità di entrare a contatto con me stesso e con la mia interiorità.

Vincenzo, tu sei un giovane studente. Come ti descriveresti?

Sono un ragazzo abbastanza introverso. Mi piace normalmente stare in gruppo e mi piace stare con la gente, e così divento estroverso! Sono un ragazzo che voglio continuare a recitare.

In che modo ti aiuta la recitazione nella vita?

La recitazione mi regala tutto e mi aiuta in tutto. Credo che la recitazione mi dia la capacità di essere empatico con gli altri e di essere a contatto con tutti in questa società. La recitazione mi lascia la possibilità di capire che gli altri vivono delle esperienze e delle storie per cui non dobbiamo giudicare gli effetti se non conosciamo le cause.

C’è un ruolo che ti piacerebbe fare in futuro?

Sai, ora come ora non c’è un ruolo preciso che vorrei interpretare. Certo, quando ho visto il film Shame, ho pensato che mi sarebbe piaciuto interpretarlo!

Ora che progetti hai?

Ora devo studiare perchè devo affrontare la Maturità. Spero di affrontare questa prova con tranquillità e vorrei essere il più preparato possibile. Ce la posso fare!

Autore: Anna Chiara Delle Donne

Redattrice

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