Alex Cole, da Milano a Los Angeles: un Bad Boy Rocker in volo

alex cole

Alex Cole è un artista internazionale, esponente di quel genere musicale che prende il nome di Retro Rock, un rock intriso di una nostalgia di fondo per un passato ormai andato, ma incredibilmente attuale pur nel suo essere vintage.

Alex, di origine italiana, si divide tra l’Italia e Los Angeles: ha suonato in ogni parte dell’America, ed ogni suo spettacolo è un trionfo di energia che passa inevitabilmente in chi lo guarda e che non può fare a meno di esserne coinvolto.

Alex, vocalist, armonicista, chitarrista e compositore, ha iniziato a cantare a soli 12 anni, in alcune cover band, poi negli anni ha collaborato con Gabriele Lorenzi dei Formula Tre e con il batterista di Zucchero ed Irene Fornaciari, Guido Carli, mentre ha studiato chitarra con il produttore Enrico Santulli e con Claudio Bazzari, vincitore di un Telegatto come chitarrista Blues.

Lo stile di Alex, pur ricordando gli AC/DC e Van Alen, tanto per fare alcuni nomi, è senz’altro unico, diverso: si distingue, come dicevamo, per energia e per un approccio dinamico al mondo della musica e alla vita.

Mentre si prepara a partecipare, allo show live della Namm 2016 (National Association of Music Merchants), sponsorizzato da BootLegger Guitar (http://bootleggerguitar.com/) Alex ha da pochi mesi lanciato il suo nuovo singolo e video dal titolo Bad Boy Rocker, che in America sta riscuotendo grandi consensi di pubblico e di critica; il rocker sta preparando tante fantastiche sorprese e noi ci auguriamo di vederlo presto anche in Italia per essere piacevolmente contagiati dall’energia che la sua musica ed i suoi spettacoli emanano ad ogni istante.

Noi della Gazzetta dello Spettacolo lo abbiamo intervistato.

Bentrovato Alex, come stai?

Sto bene, anzi, benissimo, felice di parlare con te…

Spero che verrai presto a suonare in Italia… Di dove sei originario Alex?

Sono di Milano….

Sei esponente di un genere musicale davvero particolare che si chiama Retro Rock: che cosa si intende per Retro Rock?

La mia musica è rock and roll e il suo sound, come è noto, è nato negli Stati Uniti d’America, io continuo e mi diverto a suonare in Italia, ho un sacco di fans, ma la mia musica sta venendo divulgata negli Stati Uniti, in America preferiscono la musica rock, mentre in Italia prediligono, per così dire, la musica romantica…

Tu sei un artista internazionale, sei un bad boy rocker, quanto ti si addice questa definizione?

E’ un appellativo che in realtà mi è stato dato, poichè quando sono sul palco rappresento l’mmagine del bad boy rocker, a causa della grande energia che emano, e in verità mi è stato affibbiato anche quando sono su Facebook, quando posto le foto, quando alla fine dei concerti tolgo la maglietta…

Come sempre avviene Alex, alla fine di ogni spettacolo…

Tolgo la maglietta perchè sudo (ride di gusto), e non per fini esibizionistici, sudo perchè dò tutto me stesso, quindi ad un certo punto le ragazze mi acclamano, salgono sul palco ed incominciano a toccarmi…

Le foto ed i filmati, nel tuo sito e su Facebook, testimoniano tutto questo…

Ultimamente ho suonato anche in Svizzera e ti dirò che anche lì ho avuto un bellissimo pubblico ed è successa la stessa identica cosa, credo che non ci sia niente di male, non ci sia niente di volgare, io quando sono sul palco sono semplicemente me stesso, penso solo alla mia musica… entro in una sorta di trance, mi dimentico di tutto….

Piena libertà di espressione, dunque…

Esatto: proprio così….

Che differenze ci sono tra l’Italia e gli Stati Uniti per quanto riguarda la tua attività artistica, Alex?

Il discorso è semplicissimo: come ti dicevo all’inizio, la mia musica è rock and roll ed il suo sound è nato negli Stati Uniti d’America, quindi ti ribadisco che io mi diverto ed ho sicuramente un sacco di fans in Italia, ma la mia musica sta venendo divulgata maggiormente negli Stati Uniti e francamente di questo sono contento, mi fa piacere che la mia musica passi in molte radio qui, in America… In Italia, come dicevo prima, la gente preferisce sempre la musica romantica, in fondo, se ci pensi, quanti artisti italiani famosi sono rock and roll? Per questo motivo ho deciso di giocarmi questa carta americana…

Da quanto tempo sei a Los Angeles?

Sono due anni…

Hai iniziato a suonare giovanissimo: avevi solo 12 anni… Hai suonato in seguito con artisti davvero straordinari, come Zucchero, Irene Fornaciari,  i Formula Tre: com’è avvenuto, come dire, il tuo battesimo artistico?

Ti dirò: le band che sono andato a vedere più di 15 anni fa mi hanno ispirato e quando ad esempio tornavo a casa dopo essere andato a vedere gli AC/DC volevo scrivere musica con lo stesso feeling, la stessa energia, ed ora quando la gente viene a vedere i miei show balla e canta le mie canzoni, ti confesso che il mio grado di soddisfazione è enorme…

E a tal proposito devo dire che i tuoi video parlano chiaro, c’è una grande energia che viene fuori dagli stessi….

La cosa bella, ai miei live, è che si crea un contatto stretto tra me e il pubblico, la gente ama ballare e cantare le mie canzoni, perchè si sente pienamente coinvolta dalla mia musica e per me è questa la cosa più bella, il fatto che la gente interagisca così entusasticamente con me….

Vuol dire che la tua musica è arrivata dove tu volevi che arrivasse… Alex tu sei compositore, vocalist e chitarrista: come unisci tutti questi tuoi aspetti?

Innanzitutto ti dico che nella mia testa suona musica 24 ore al giorno ed accade che qualche volta viene fuori il ritornello, qualche altra, come nei miei nuovi singoli, Bad boy rocker e Chain reaction, viene prima fuori il riff di chitarra, e poi costruisco il pezzo, altre volte ancora invece canticchio un’idea e la devo subito registrare e infatti meno male che c’è il cellulare con cui è possibile fare questo, in ogni momento… Ti confesso che mi sale forte una rabbia quando ho una ispirazione e non mi trovo il cellulare con me (ride)….

L’ispirazione ti viene sia di giorno che di notte?

Soprattutto la notte, poichè la notte tutto è più magico, più intenso, come dire, tutto è più dilatato, di notte…

Alex chi è il tuo pubblico, se dovessi definirlo?

Gente di ogni età: ai giovani, ad esempio, piace la mia musica perchè amano le colonne sonore dei film, mentre gli adulti che amano la mia musica la amano perchè grazie ad essa hanno modo di ricordare la loro gioventù. A tal proposito ti racconto un aneddoto: in uno dei miei concerti ad Hollywood, al Whisky, lo stesso club dove hanno suonato i Doors, si sono fermati, alla fine della mia esibizone, due ragazzi canadesi, che hanno esclamato che non sentivano da vent’anni una musica come la mia e per me sentirsi dire una cosa del genere rappresenta una grande soddisfazione…

Questo è il messaggio universale del rock, Alex…

Sì, esattamente…. Un messaggio senza confini temporali e geografici…

Il 2016 si preannuncia un anno davvero straordinario: innanzitutto ti troveremo al Namm…

Il Namm è la fiera della musica, soprattutto delle chitarre, dove la gente può vedere nuovi prodotti e nuove tecnologie applicate al mondo della musica ed io sarò al Namm proprio a portare la nuova chitarra del mio sponsor, Bootleggerguitar…

 

Quando si terrà questa importante manifestazione?

Dal 21 al 24 gennaio 2016, vicino a Los Angeles, di fianco a Disneyland. Ti dirò che di recente al Lotus Festival ho suonato con i strumenti  del mio sponsor e mi sono trovato molto bene e sono fiero di aver conosciuto, proprio grazie al mio sponsor, Mike Pinera, il quale si è letteralmente innamorato della mia musica e proprio per questo mi sta aiutando moltissimo…

Pinera è un musicista straordinario che troviamo nel tuo ultimo video…

Esatto: è stata un’emozione grandissima conoscerlo, poichè rappresenta una leggenda vivente del rock…Ha fatto parte degli Iron Butterfly…

Alex tu sei un artista internazionale ed hai ottenuto delle straordinarie recensioni su prestigiosi siti e riviste americani: che effetto ti fa tutto questo?

Cosa dire? Andate a vederle direttamente sul mio sito  www.alexcole.rocks…

Ogni tuo spettacolo live è esplosivo…. Penso che sia coinvolgente anche per chi in genere non ascolta la musica rock…

Il live è il mio pane quotidiano…Ti dirò che molti complimenti mi arrivano proprio da chi non ascolta la musica rock e questo mi fa ancora più piacere, soprattutto perchè le mie canzoni trasmettono un messaggio di positività, sono un invito a non arrendersi mai, ho composto di recente anche una canzone dedicata alle donne, affinchè si facciano sempre forza, anche nelle situazioni più difficili… Soprattutto il messaggio più grande che voglio dare con le mie canzoni è quello di allontanare da noi le persone negative, quelle che criticano e che smorzano deliberatamente tutti i nostri entusiasmi…

Il Retro Rock che effetti ha, o perlomeno, che effetti avrebbe in Italia?

In realtà in Italia c’è tanta gente che ascolta il rock, più di quanta pensiamo noi, ci sono dati che parlano chiaro: 90.000 persone, ad esempio, sono andate a vedere gli AC/DC ad Imola…

E’ stata l’unica data italiana, quest’anno…

Esatto, dopo essere stati ad Udine nel 2010… Io ho come amico Tony Currenti che era il primo batterista degli AC/DC e che era appunto là ad Imola e che mi ha parlato di questa accoglienza davvero strepitosa da parte del pubblico… Io amo il retro rock e continuo per questo a portarlo avanti…

Alex torni spesso in Italia?

Sono due anni che sto vivendo tra Los Angeles e Milano: sicuramente torno volentieri in Italia per la famiglia, la cosa più importante per me, perchè mi ha sempre sostenuto, e continua a farlo da 15 anni, ha sostenuto e sostiene questo sogno che all’inizio poteva apparire assurdo… Per chi volesse organizzare un concerto, può scrivermi direttamente al mio indirizzo di posta elettronica alexcolerocks@gmail.com e inoltre sono sempre connesso con i social network, potete scrivermi anche lì…

Progetti per il futuro prossimo, Namm a parte…

Organizzare date, registrare un nuovo album e trovare sempre più persone disposte ad investire sul mio progetto…

Grazie Alex, stiamo per concludere: lascia un messaggio a chi ci legge…

Studiate e cercate sempre voi stessi… non si finisce mai di imparare, come mi dice sempre il mio maestro di chitarra italiano… Un saluto rock and roll a tutti i lettori e ….. seguitemi!

ILARIA GRASSO

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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