A tu per tu con il compositore Manuele Carli Ballola

Manuele Carli Ballola è un compositore di musica da film e videogames, nato a Comacchio, un piccolo paese lagunare della provincia di Ferrara, che vive da alcuni anni nella grande mela.

Manuele Carli Ballola
Manuele Carli Ballola

Si è avvicinato sin dalla tenera età alla musica attraverso le note dei Maestri compositori Verdi e Puccini grazie ad un mangianastri regalatogli dalla madre per farlo addormentare.

La passione per la musica e la composizione non lo hanno mai abbandonato, accompagnandolo poi a frequentare il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara dove studia pianoforte principale, armonia e contrappunto sotto la guida dei Maestri Andrea Passigli prima e Adriano Cirillo successivamente.

Terminati gli studi accademici Manuele decide di dedicarsi sempre di più alla composizione per pianoforte e in un secondo momento alla musica applicata spinto dall’amore per il cinema e i videogiochi.

Dopo alcuni anni di piccole collaborazioni in Italia, decide di trasferirsi negli States ed in particolare a New York City sotto l’invito del celebre pianista ferrarese Simone Ferraresi.

Questo viaggio sará determinante per la sua carriera portandolo ad instaurare numerose collaborazioni con registi pluripremiati e compagnie emergenti internazionali. Firmerà la colonna sonora originale della puntata pilota del CICAP presieduto dal famoso giornalista conduttore Piero Angela e abbraccierà in veste di compositore anche progetti filantropici contro il bullismo.

Ma sarà l’incontro con i compositori del calibro di Mychael Danna e Christopher Young, che sarà determinante per i futuri passi della sua carriera.

Benvenuto Manuele, vuoi parlarci della tua carriera negli States?

L’America, ed in particolare New York, sono sempre stati nei miei sogni fin dall’inizio dei miei studi di conservatorio nella città di Ferrara, dove ho studiato pianoforte ed armonia. Durante quegli anni ho cominciato in maniera più assidua ad interessarmi alla composizione, ed in particolare alla composizione di musica applicata ai film, videogiochi, e documentari. Anno dopo anno, attraverso lo studio e l’ascolto dei grandi della musica da film quali Bernard Hermann, John Williams, Ennio Morricone, e i grandi del cinema italiano ed americano, ho cominciato ad avere le idee più chiare e pensare di diventare un compositore di colonne sonore. E quale miglior posto se non l’America per realizzare questo mio progetto? New York era la mia risposta

Come è stato il suo “esordio” come compositore di colonne sonore a New York City?

Al mio arrivo a New York la prima sensazione provata è stata che tutto poteva essere possibile malgrado le difficoltà per l’ottenimento e il mantenimento del visto di lavoro. Qui in America per poter lavorare bisogna ottenere un permesso di lavoro, e nel mio caso specifico un difficilissimo visto artistico per persone con abilitá straordinarie. Confermare e mantenere il visto da artista è stata una lotta continua ma che per fortuna ha portato i suoi frutti con numerose collaborazioni e tante soddisfazion

Facci partecipe dei tuoi progetti passati… e di quelli futuri.

Molte di queste collaborazioni si sono formate attraverso quello che qui chiamano il “networking”, cioè una rete di connessioni costruita attraverso la frequentazione di festival o eventi nel mondo del cinema, utili per incontrare persone nuove. La mia tenacia, e faccia tosta, mi hanno portato a collaborare con tanti giovani registi pieni di talento e allo stesso tempo conoscere persone influenti nel campo del cinema. Tra i progetti ai quali tengo di più ci sono il cortometraggio Blood & Water della giovane regista e amica Salma Amer, il cortometraggio di animazione co-prodotto col talentuoso regista ed amico Andrea Ferrarello, e i progetti filantropici contro il bullismo “Breaking the silence” e “Alone with the darkness”, cortometraggi entrambi prodotti e diretti da Frank Gigante, per i quali ho firmato la colonna sonora originale.

Parlaci di questi progetti a scopo filantropico contro il bullismo…

“Alone with the darkness” e “Breaking the silence” sono due cortometraggi che hanno un particolare significato per me, essendo io stesso stato bullizzato durante i miei anni di scuola elementare e media. Quando il regista Frank Gigante mi ha proposto la collaborazione non ci ho pensato due volte, soprattutto sapendo che questi due progetti sarebbero stati diffusi nella rete scolastico di svariate città della East Coast americana. Il bullismo è un grande problema qui negli U.S. e troppi bambini ne soffrono. L’informazione e l’educazione anche attraverso questi progetti, sono le armi che la società deve avere per “aprire gli occhi” all’opinione pubblica e diffondere un forte senso civico soprattutto tra i giovani sulle scelte che si fanno quotidianamente. I due cortometraggi hanno ricevuto svariati premi e nomine nei vari festival e sono tutt’ora in circolazione

Nel corso della tua vita professionale hai incrociato la tua strada con Mychael Danna (Life of Pi – Little miss Sunshine) e Christopher Young (Spider Man 3 Drag me to hell) e la loro mentorship. Raccontaci del loro incontro.

Una delle grandi fortune di vivere in questo paese è il numero di occasioni che ti si possono presentare. Qualche anno fa ho avuto l’occasione di studiare per ottener una certificazione in composizione per musica applicata attraverso l’utilizzo del computer. Durante il corso si è presentata l’opportunità di fare una video chiamata con Cristopher Young, il quale mi ha proposto di trascorrere qualche giorno nella sua casa di Los Angeles per farmi un’idea della città.  Io ovviamente non mi sono fatto sfuggire l’invito e ho preso subito i biglietti dell’aereo. La cosa incredibile era che sarei stato ospite nella casa del compositore delle musiche di Spider Man 3. Un sogno!

Durante la mia permanenza a Los Angeles, ho incontrato anche Mychael Danna, il quale mi ha accolto nel suo studio stupendo in stile Bombay anni 20 a Hollywood Blvd. Durante l’incontro abbiamo parlato di tantissime cose inerenti alla musica, i film e l’Italia. Passeggiando nel corridoio del secondo piano della sua casa siamo arrivati davanti al suo studio e li c’era lui o meglio “loro”: l’Oscar ed il Golden Globe vinti per il capolavoro di Ang Lee “Life of Pi”. Con estrema umiltà chiesi di tenere l’Oscar tra le mani. Non potevo crederci, sembrava tutto così surreale!

Mesi dopo il nostro incontro chiesi al Maestro Danna una lettera di supporto per la mia carriera qui negli States e con mia piacevole sorpresa acconsentì subito e ne scrisse una stupenda di mentorship.

E’ un sogno, che lentamente si sta avverando.

Il lavoro ai tempi del Covid19: cosa ti senti di consigliare ai giovani compositori, in questo difficile periodo, e per chi desidera costruirsi una carriera in America?

Oggi il mondo è tenuto in bilico da questa nuova piaga che prende il nome di Covid19, ed anche noi musicisti e compositori come tanti altri liberi professionisti siamo stati messi a dura prova. Se c’è una cosa di cui farò sempre tesoro di questa tragica pandemia, che spero finisca presto, è la capacità come artista di reinventarmi. Ho cominciato a creare musica che andava oltre al mio genere orchestrale, e ho iniziato ad appassionarmi a nuovi suoni e stili. Questo intero anno di convivenza forzata con il Covid19 mi ha aperto gli occhi e malgrado tutto mi ha fatto crescere come essere umano e come professionista. Ho maturato nuove connessioni e allo stesso tempo cominciato nuovi progetti completamente differenti dal classico film o videogioco. La capacità di reinventarsi è quindi il miglior consiglio che posso dare ai giovani compositori e a me stesso visto che mi considero ancora giovane. Imparare a vedere le cose da differenti prospettive, il non avere paura di cambiare le carte in tavola, e allo stesso tempo coltivare la capacità di fermarsi a riflettere ed ascoltarsi sono le carte vincenti per farcela in questo settore, sempre e nonostante tutto. Questi consigli si possono anche allargare a chi pensa di venire in America per costruirsi una carriera. Consiglio di essere pronti a tutto e di non avere paura di accettare qualcosa che può sembrare almeno inizialmente lontano da quello che ci si è prefissati. Ovviamente rimanendo nel tema. Ne è un esempio il mio ultimo progetto.

Il tuo ultimo e ambizioso progetto è l’uscita del primo album della colonna sonora originale del Libro “L’opera”… cosa puoi dirci?

Attualmente sto lavorando alla creazione della colonna sonora originale della saga letteraria “L’Opera” scritta ed ideata dal visionario e talentuoso imprenditore/scrittore Marco Antonio Attisani.

È una fantastica ed avvincente storia che parla di transumanesimo e intelligenza artificiale. L’originalità del progetto sta proprio nel fatto di avere una colonna sonora originale appositamente creata per la narrazione del libro. Tramite l’ascolto dei brani introduttori attivati attraverso un codice Spotify, il lettore si potrà immergere più profondamente nella storia durante lo scorrere dei capitoli. Ogni tema musicale creato è relativo ai personaggi del libro e alle varie ambientazioni che il lettore incontrerà durante la lettura.

È stato un lavoro che mi ha richiesto molte ore di studio e di composizione e che ha portato alla creazione di quasi un’ora di musica che verrà raccolta in un album musicale presto disponibile su tutte le piattaforme musicali quali iTunes, Amazon Music, Apple Music e Google Play.

In “bocca al lupo” a Manuele Carli Ballola, e speriamo che quanto prima possa finire l’emergenza coronavirus, in modo da auspicarci una repentina rinascita.

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