Il pentagramma dell’anima, il nuovo di Stefania Bonomi

Stefania Bonomi, giornalista milanese, dopo sette anni dal suo primo successo editoriale, si affaccia nuovamente al mondo editoriale con “Il Pentagramma dell’Anima”, il suo secondo romanzo.

Il pentagramma dell'anima - Stefania Bonomi

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo a Stefania Bonomi. Come nasce il tuo libro “Il pentagramma dell’anima”? 

Nella notte di San Lorenzo del 2017, nell’osservazione di un cielo magnificamente stellato ho pensato che due persone nel mondo fossero destinate una all’altra. Tutto ciò doveva essere generato da una forza superiore, qualcosa che arrivasse da un universo cosmico governato da un’energia elevata.

Come descriveresti questa storia?

Una storia d’amore universale che trascende la carnalità e la fisicità 

In che modo hai scelto il titolo del tuo libro? 

Fino al momento in cui non si era ancora rivelata la musica come chiave fondamentale delle emozioni generate dal cuore, il romanzo si sarebbe dovuto intitolare “dopo la fine”. Quando però mi sono resa conto che il collante di tutta la storia erano le note scritte nell’anima di tutti e 4 i protagonisti, ecco che e’ arrivato il titolo IL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA


Quanto è importante la musica per te?

La musica ha rappresentato la cornice di tutte le emozioni della mia vita. E’ presente in ogni mia attività. Parte della stesura del romanzo è stato scritto in compagnia dell’album Tumbledown di Daniel Hurt e Damien Jurado.

Sono passati sette anni dal tuo primo romanzo, ti senti cambiata?

Molto. Avvicinandomi al mondo della fisica quantistica e del pensiero positivo ho imparato ha modificare il punto di vista, vivendo esperienze di vita anche negative in modo più sereno e costruttivo. Il pensiero positivo applicato allo spirito genere un’energia positiva che torna indietro potenziata.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Il “qui e ora” e’ un impegno mentale quotidiano. Mi sto godendo il successo di questo romanzo in ogni minuto portandolo con diverse presentazioni in tutta Italia. Una finestrella aperta sul futuro mi suggerisce che potrei scrivere IL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA 2. Ma per ora resto in serena compagnia del primo. La prossima estate deciderò.

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