Monica Marangoni. Foto di Sara Galimberti
Monica Marangoni. Foto di Sara Galimberti

Monica Marangoni: vi racconto L’Italia con Voi

Oggi incontriamo Monica Marangoni, talento, professionalità e fascino: questi sono gli elementi chiave che caratterizzano la biondissima giornalista e conduttrice.

In questa intervista ci racconta il suo modo di fare televisione e molti dei suoi gusti personali…

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo a Monica Marangoni. L’Italia con Voi è un impegno importante seguito dagli italiani all’estero, una trasmissione che fa servizio sociale e intrattenimento…

Grazie a voi per l’ospitalità. Con questo programma entriamo nelle case di tanti milioni di telespettatori che ci sono molto affezionati e RAI Italia è l’unico canale che possono vedere e che mette in onda il meglio dei programmi delle tre tv generaliste e che produce e mette in onda L’Italia con Voi.

Questo programma è nato per dare al nostro pubblico di italiani all’estero notizie dell’Italia e dal mondo. Racconto storie di emigrate, ormai arrivati alla quarta generazione ma che mantengono vive le proprie radici. Infatti parlano italiano e vogliono sapere quello che succede in Italia. Io trovo che questa sia una grandissima funzione di servizio pubblico che mi piace molto fare. Stiamo parlando molto anche dell’attualità, delle conseguenze della guerra in Ucraina e prima del Covid. Nel 2020 non ci siamo mai fermati per mantenere continua l’informazione ai nostri telespettatori e ce ne erano tanti rimasti in vari paesi che non riuscivano a rientrare in Italia.

Ma trattate anche altri argomenti…

Certo, oltre alle informazioni sull’attualita in primo piano ci occupiamo delle eccellenze italiane nel mondo, la moda, il design, le bellezze paesaggistiche, il belpaese nel settore agroalimentare e dell’enogastronomia, quindi tanta cultura.

Puoi darci qualche anticipazione sulla trasmissione?

Intanto in vista della nuova stagione andremo in onda fino a luglio. Poi per settembre l’idea sarebbe quella di un’offerta estera, fare in modo che il programma si orienti di più sul giornalismo e un po’ meno sull’intrattenimento. Purtroppo le cose nel mondo non vanno nel verso giusto, io comunque spero di continuare a parlare anche delle eccellenze italiane e delle tante storie straordinarie e poco conosciute degli italiani all’estero.

Per una giornalista affermata come Monica Marangoni è difficile in questo periodo fare televisione tra il Covid19 e, come accennavi, e la guerra cruenta in Ucraina?

Sicuramente è più difficile avere il sorriso. Ci sono tematiche che non si riescono nemmeno a commentare, immaginiamoci farlo con il sorriso, la positività e serenità che avevo prima in studio, non è affatto facile mantenerla. Ritengo sia un dovere trattare temi di base drammatica con un tono serio e profondo. Provo dolore a vedere certe immagini di guerra, i bambini che si distaccano dai genitori, mi si stringe il cuore. Difficile trasmettere ai telespettatori felicità e affetto, a volte mi viene il magone e mi manca il fiato. Io ho una bella parlantina ma di fronte a queste cose la commozione e l’emozione prendono il sopravvento. Poi io ho il dovere di informare. Mi sono sempre messa a disposizione dell’azienda e il pubblico ha bisogno di essere aggiornato non possiamo guardare dall’altra parte.

Certo, non è più il programma gioioso, pieno di musica, ospiti, colleghi, attori, conduttori e beniamini del pubblico anche all’estero. Non c’è più la leggerezza che c’era, speriamo ritorni.

La cercavamo durante il Covid per resistere, avere la forza, essere lucidi in una prospettiva positiva. Dicevamo: lo sconfiggeremo, ma in questo caso di guerra la situazione è diversa. Ci sono tanti morti tra i civili per una guerra senza senso e chiaramente il tono cambia totalmente.

La mia cifra comunque è quella del sorriso. Dobbiamo considerare che la nostra trasmissione viene seguita da tante persone di una certa eta che magari stanno in casa perché non possono uscire, sono ammalate e quindi dobbiamo far trascorrere loro un’ora e mezzo piacevole. Questo è un punto fermo, lo è sempre stato. Per questo ho scelto l’infotainment, non il puro giornalismo. Non sarei mai stata adatta a fare l’inviata di guerra ma stimo moltissimo le colleghe che lo fanno. Mi è capitato di intervistarne e mi sono sentita piccola piccola. Se non ci fossero loro non avremmo un’informazione corretta.

Tu hai partecipato a tanti programmi al fianco di tanti personaggi celebri. Qual è stata l’esperienza che ti ha colpito in modo particolare o un collega con il quale/la quale, ti sei trovata particolarmente a tuo agio?

L’esperienza più entusiasmante è stata nel 2019 con TuttoChiaro. Era un programma legato alle nostre eccellenze enogastronomiche, con all’interno ricette, racconti, caratteristiche dei nostri prodotti, c’era un’intervista, tutto quello che credo di saper fare meglio. Avevamo il pubblico di Rai Uno, la diretta dopo Uno Mattina, è stata un’esperienza per noi molto importante, legata alla visibilità che non è certo la prima cosa che mi interessa e un ottimo rapporto con la squadra. Siamo riusciti a costruire un bellissimo clima dietro le quinte, con quella serenità che nei programmi in diretta può venire a mancare perché magari ti manca l’ospite all’ultimo momento o hai un problema tecnico. Invece c’era serenità da parte di tutti. Era un’isola felice nella quale abbiamo lavorato molto bene. Avendo io la centralità del video tutti facevamo riferimento a me, dovevo gestire tante cose…

E un collega a cui Monica Marangoni è legata?

Una persona con cui mi sono trovata molto bene umanamente e che è un grande professionista è Beppe Convertini. Anche lui ha fatto una gavetta lunga, è una persona modesta che fa tante cose per gli altri. Ha un cuore grande e una grande generosità. Non abbiamo mai lavorato insieme a stretto contatto anche se mi piacerebbe molto ma abbiamo fatto esperienze simili. Nel 2019 io facevo Tutto Chiaro e lui conduceva La Vita in diretta con Lisa Marzoli. Ci siamo trovati d’estate, in conferenza stampa alla Rai tutti insieme, siamo andati insieme perfino al mare.

Ricordo quando ci ritrovavamo a parlare, a sognare ognuno di noi aveva i suoi sogni e ci siamo ritrovati dopo un po’ di anni come “attori principali”, per usare questo termine. Le sue doti di generosità e solidarietà non sono facili da trovarsi nei colleghi. Lui mi ha chiamata quando aveva altri impegni dicendomi: c’è un evento, io non posso, lo cuoi fare tu? In questo senso credo che Beppe sia un po’ come dicono fosse Fabrizio Frizzi, un gentiluomo che amava un po’ tutti e sapeva dare serenità. In questo è bravissima anche Milly Carlucci, per me la signora della televisione italiana.

Tu hai partecipato anche al programma chef di AlmaTv e a Il Massimo in Cucina. Qual è il tuo cavallo di battaglia tra i fornelli?

In tv mi sono cimentata non in un cavallo di battaglia perché era la prima volta che lo provavo ma in una ricetta delle mie origini venete. Ho proposto una ricetta particolare e originale segnalatami da mio zio in montagna un giorno in cui eravamo in famiglia. Si tratta del risotto alla liquirizia. Mette insieme ingredienti come il gorgonzola al cucchiaio cremoso con una spruzzata di liquirizia grattugiata, come fosse grana padano. Si mette alla fine della cottura così si amalgama con il riso caldo che lo assorbe. E’ un sapore dolce-salato che è un mix interessante e facile da preparare. Io non cucino tantissimo, faccio le fettine panate per bambini o la pasta, la parmigiana con le melanzane ma grigliate e non fritte. I miei figli sono abituati a mangiare molte verdure, tre tipi almeno al giorno. Sono bambini atipici in questo senso, sono appassionati di carciofi, broccoli sorprendentemente perché li ho abituati da sempre, mangiano verdure crude, finocchi, carote come snack.

Hai condotto anche rubriche sugli animali. Sai che noi de La Gazzetta dello Spettacolo, ogni anno partiamo con l’iniziativa VIPeBAU sia in estate contro l’abbandono, sia in inverno contro i botti illegali. Monica Marangoni ha dei pets di cui ci può raccontare?

Durante un servizio per un programma sono in un canile insieme ad un veterinario e ad un dog sitter e mi sono resa conto di quanto avere un cane un gatto sia una grande responsabilità.

Da quasi cinque anni ho puntato molto sul lavoro quotidiano e devo anche seguire i miei bambini. Avere un cagnolino sarebbe impegnativo, tra veterinario, toilette… Una mia amica mi ha raccontato di aver dovuto portare il suo cagnolino perfino dallo psicologo perché si emozionava troppo. Bisogna pensare che sono essere viventi con dei sentimenti, sono fedelissimi e molto attaccati al padrone. Se il padrone vive delle problematiche e passa un periodo difficile lo assorbono e lo percepiscono, posso stare male anche loro. Per me sarebbe effettivamente un altro elemento in famiglia da accudire. Io lo prenderei tanto a cuore, gli metterei il cappottino, vorrei farlo incontrare con altri cagnolini. Io farei la mamma a tutti gli effetti anche con lui/lei. Io sono una mamma un po’ “regina” e adesso i miei figli sono tutti miei ma quando cresceranno dovranno prendere giustamente la loro strada. Io già lo so che li vedrò molto meno e allora penserò a prendere un cagnolino. Sarà bello rientrare la sera e avere qualcuno da coccolare e da aiutare quando ne avrò bisogno. Ma per adesso devo aspettare il momento adatto.

Ne L’Italia con Voi hai al tuo fianco il musicista Stefano Palatresi. A Monica Marangoni che tipo di musica piace?

La musica di Sanremo. Sono molto legata a Sanremo, è una kermesse che seguiamo sempre con RAI Italia. Ci sono artisti strepitosi, anche quest’anno, quelli che hanno fatto la storia come Ranieri e Morandi ma anche quelli nuovi come Irama o i Pinguini Tattici Nucleari, un po’ una rivoluzione in fatto di musica. Nel nostro programma proponevamo all’inizio delle canzoni più tradizionali, datate ma poi abbiamo cambiato. Io ho un grande rapporto con Stefano e ci divertiamo tanto così un giorno gli ho proposto di interpretare anche musica più contemporanea. Così adesso ha cominciato a suonare canzoni più giovani, nuove che poi sono quelle che ultimamente come italiani ci stanno dando più soddisfazioni. Penso ai Maneskin e alla loro vittoria all’Eurovision Song Contest. Loro sono diventati i numeri uno nel mondo.

Monica Marangoni

Nata a Verona ma trasferitasi a Milano, è attualmente alla guida, affiancata da Stefano Palatresi, de L’Italia con Voi su Canale Italia, un programma fitto di interessanti news, attualità e curiosità dedicato interamente alla folta “popolazione” degli italiani residenti all’estero. Un compito, quello di intrattenerli e di tenerli informati, che a Monica riesce benissimo, forte anche delle tante esperienze televisive vissute negli anni. La Marangoni, infatti, dopo un periodo come redattrice e conduttrice nel primo canale digitale terrestre della Rai, RaiUtile, è stata inviata di Sabato & Domenica, di UnoMattina Weekend e Unomattina, ha lavorato tra gli altri ne Le Amiche del Sabato, TOP – Tutto quanto fa tendenza, ha fatto parte del cast di Unomattina In Famiglia, ha condotto nel 2019 TuttoChiaro su RaiUno e dal 2018 è al timone de L’Italia con Voi.

Autore: Anthony Moy

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