Carly Paoli and Friends sbarca a Londra
Incontriamo la bravissima Carly Paoli, che sarà presto in scena con “Carly Paoli and Friends” nella splendida Londra.
Il nostro appuntamento di oggi è con Carly Paoli in occasione del suo concerto, il “Carly Paoli and Friends“, un vero e proprio evento, previsto questo 13 luglio 2025 a Londra, al Theatre Royal Drury Lane.
L’intervista a Carly Paoli
Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Carly Paoli. Il 13 luglio sarai protagonista, al Theatre Royal Drury Lane di Londra, di una serata intitolata “Carly Paoli and Friends” a cui prenderanno parte ospiti come Al Bano, David Phelps e Charlie Stemp. Cosa puoi anticiparci a riguardo?
Questo concerto rappresenta la realizzazione di un grande sogno in cui sarò, finalmente, accompagnata da una vera e propria orchestra. Al mio fianco ci saranno Charlie Stemp, una vera e propria stella di Broadway, e David Phelps, di cui sono da sempre una grande sostenitrice. Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di collaborare con lui, di realizzare due brani, ma senza incontrarci di persona, purtroppo. Non ultima, la gioia di poter essere sul palco con Al Bano Carrisi, una leggenda mondiale della musica italiana, un pugliese Doc.
Come ti prepari ad affrontare questa esperienza?
Sono tutti i giorni alle prese con le prove, con questa celebrazione dedicata alle musiche di Hollywood e Broadway. Amo ballare e questa esperienza mi consentirà di farlo, in piena regola, cosa che il mio essere soprano non sempre mi permette. Al mio fianco, per l’occasione, i bravissimi ballerini George Pitt e Adam Denman, tra i più bravi, qui a Londra.
Quali emozioni sono legate alla parola musica, quale trasporto verso questo mestiere che tanto ami?
Sono cresciuta con la musica, con i film della Disney, con tutti quegli artisti che mi hanno permesso di raccontare una storia. Grazie a Dio ho avuto modo di incontrare delle persone che mi hanno concesso di sviluppare in piena regola il mio talento, scoprendo artisti come David Felts, un uomo capace di toccare il cuore delle persone, ciò che è per me la parola musica.
Quale supporto ricevi da parte della tua famiglia?
Ho due manager che mi sostengono in piena regola, qui a Londra, ma il capo della squadra resta mia madre. All’età di otto anni, poi, ho conosciuto una donna che mi ha sostenuta, è diventata la mia maestra di canto, e non mi ha mai lasciata.

Poco fa parlavi di un sogno da realizzare, di un concerto tanto atteso, ma quali altri sogni vorresti poter ancora ‘vivere’?
A guidare il mio percorso artisti del calibro di Barbra Streisand e molti altri ma, ciò che mi auguro, è che un giorno ci sia qualcuno, una ragazza, pronta a voler intraprendere un percorso simile al mio perché ‘innamorata’ della mia musica, del mio modo di cantare…
Guardando al tuo futuro artistico, cosa puoi anticiparci?
Vivo con la speranza che questo concerto non sia l’unico. Sarei felice di sapere uscire le persone dal teatro con la voglia di ritrovarmi, di vivere altre esperienze insieme, grazie ai mille colori del mondo, grazie al bello di Broadway. In ultimo, posso anticiparti che il 22 agosto sarò in concerto a Galatina, in Puglia, il luogo in cui è nato il mio amatissimo nonno. Un secondo concerto, un secondo anno, con dei bravissimi musicisti locali, con al mio fianco anche Joseph Calleja.
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