Clizia Fornasier: vi racconto “Volevo sognarmi lontana”

Clizia Fornasier. Foto di Andrea Ciccale

Clizia Fornasier: vi racconto “Volevo sognarmi lontana”

Una intensa intervista a Clizia Fornasier su “Volevo sognarmi lontana”… ma sempre vicina alla mia famiglia.

Un nuovo scritto all’attivo per Clizia Fornasier, attrice e non solo, “Volevo sognarmi lontana”, un progetto a cui tiene molto, così come tiene alla sua famiglia, il suo porto felice, qualcosa a cui mai rinuncerebbe…

Ben ritrovata su La Gazzetta dello Spettacolo, Clizia Fornasier. Un nuovo romanzo all’attivo, “Volevo sognarmi lontana”, edito da HarperCollins, cosa anticiparci a riguardo?
Un libro difficilmente collocabile in un solo genere, ambientato verso la fine degli anni novanta, in cui ci sono tre donne a fungere da protagoniste, in una storia che prende forma da alcune suggestioni, durante una notte in cui ero completamente sola. Uno scritto in cui vige anche una parte un po’ più oscura, qualcosa che amo, per una storia che non è affatto leggera. Io per prima l’ho vissuta come una forte ossessione durante il periodo di scrittura, forse dovuto proprio alla grande forza che portano con sé queste donne, le ‘mie’ protagoniste.

Ha in sé un messaggio da lanciare?
Non è uno scritto che vuole rispondere a qualcosa. È nato in maniera consecutiva, senza alcun messaggio da veicolare, e sono certa che molte donne sapranno ritrovarcisi. Ci sono tante verità e crudezze al suo interno, qualcosa che forse abbiamo molto pudore a mettere solitamente su carta. La Romina che funge da protagonista è giovanissima, un piccolo agnello sacrificale della famiglia, con una forza che non le consente di arrendersi, pronta a subire ogni forma di violenza…

Clizia Fornasier

Nasce nel recentissimo 2024 la regia realizzata a quattro mani con Attilio Fontana, il tuo compagno, “Pippo non lo sa – Sulle orme di Marco Polo”, grazie anche al contributo della Regione Veneto. Cosa dire a tal proposito?
Siamo felicissimi di poter dire che il cortometraggio sarà presentato a breve, alla Mostra del Cinema di Venezia, il 2 settembre. Si tratta di un progetto che prende forma da un’idea inizialmente legata ad un romanzo, una dedica a mia nonna, ancora oggi in vita. A fungere da protagonisti due bambini, uno vive nel passato e l’altro nel presente, una storia emozionante, ed un modo che non vi svelo per far sì che possano ricongiungersi nel presente. A produrlo Adelmo Togliani. Un sogno realizzato, un progetto a cui teniamo molto, un altro debutto insieme ad Attilio.

Clizia, recentemente sei stata tra le protagoniste della terza stagione del programma di Piero Chiambretti, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, in onda su Rai3. Cosa ti ha portato questa esperienza?
Per prima cosa mi ha portato la conoscenza di Piero, un grande dono, una persona unica nel suo genere, identico a come lo si può vedere in televisione. I suoi programmi sono a forma di lui e questa esperienza è stata davvero unica, anche perché realizzata in Rai. Riuscire ad essere in un programma del genere, con tante donne, seppure sia rimasta un po’ sulle mie, una scelta voluta, mi ha regalato davvero tanto. Siamo state un bell’acquario di femmine, con le nostre spigolature, grata per ciò che ho vissuto.

Cosa ne pensano i tuoi bambini del tuo scrivere, di questa forte passione?
Loro non hanno letto i miei libri, seppure conoscano la storia, cosi come l’ultima, un giallo abbastanza duro che sto scrivendo in questo periodo. Sono, se così vogliamo definirli, i giudici dei miei inizi, delle mie bozze, premurosi e attenti.

In ultima battuta, vorrei chiederti quale segreto accompagna la vostra felicità, lo stare bene a livello familiare?
Siamo da sempre molto innamorati, vogliosi di poter condividere il quotidiano, ogni cosa che ci accomuna, e questo ci consente di poter vivere una continua crescita. Ci bastiamo, grazie ad un ritmo interiore comune, ci piace stare insieme, e tutto ciò che ne viene ci porta semplicemente felicità. Siamo anche molto predisposti al rammendo, diversamente da ciò che accade nel quotidiano, vogliosi di ricucire ogni cosa. Non ultimi, i figli, la nostra stagione felice, capitati nel momento buono della vita di entrambi. Siamo una famiglia, si, ma tendiamo anche molto a fare squadra, verso quello che è il campionato della vita.

Volevo sognarmi lontana, di Clizia Fornasier è uno dei più venduti oggi su Amazon.

Su Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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