Oasi's

Oasi’s: Oasis made in Italy

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Sono Cristian Colagiovanni ( voce- Liam Gallagher), Massimiliano Colagiovanni (voce e chitarra- Noel Gallagher), Simone Colagiovanni (chitarra, attualmente sostituito da Christina Tollemeto- Gem), Roberto Caterina (basso-Andy Bell) e Enrico Bartolini (batteria-Alan white), Giancarlo Lombardozzi (tastiere- Jay Darlington) ovvero gli Oasi’s quasi certamente la più popolare tribute band degli Oasi’s in Italia. Ma come nasce la loro passione per il gruppo di Liam e Noel Gallagher? Ci ha raccontato tutto il chitarrista e anima della band Massimiliano Colagiovanni, detto Max, che sta già preparandosi scrupolosamente, insieme ai suoi compagni d’avventura per una serie di travolgenti show estivi…

Max , com’è nata la vostra tribute band degli Oasis?
Nell’ormai lontano 1994 (anno d’uscita del primo album degli Oasis – Definitely Maybe), mio fratello Cristian rimane lettaralmente folgorato da Liam Gallagher e non fa altro che ascoltare e cantare le canzoni degli Oasis ovunque si trovi, assumendo le movenze di Liam. Dopo circa un anno mi propone di fondare una band ed io, che suonavo già la chitarra, ho iniziato ad accompagnarlo. Ci esibiamo per la prima volta nell’estate del 1996 con un gruppo praticamente improvvisato e con repertorio di tre brani : Wonderwall, Roll With It e Live Forever. L’esperienza è positiva così iniziamo a cercare seriamente dei componenti fissi per la nostra band. Nel 1998 il primo nostro vero concerto al Jungle di Testaccio con quasi due ore live ed un inaspettato tutto esaurito.

Tu personalmente come ti sei avvicinato alla chitarra?
La musica mi ha sempre attirato ed è una cosa di famiglia. Pensa che il grande batterista Ellade Bandini è mio zio di secondo grado! La chitarra mi è piaciuta subito e fin dall’inizio non ho mai pensato di suonare altro. Ho iniziato con una chitarra classica all’età di 12 anni prendendo delle lezioni, iniziando così con l’arpeggio, le prime scale ed i primi accordi. Poi a casa, ascoltando la radio e lo stereo, cercavo di suonare i brani dei Dire Straits, Pink Floyd, Tracy Chapman, Spandau Ballet , The Cure … Alla fine affascinato dal “Boss” Bruce Springsteen, nel 1986 ho acquistato la mia prima chitarra elettrica, era una Vester Made in Japan modello Telecaster. Mi sono così avvicinato al rock. In seguito ho dovuto mettere da parte lo strumento per motivi di studio, fino e da quando abbiamo fondato il nostro gruppo non ho fatto altro che suonare la musica degli Oasis. Da qualche anno, però, scoperto chitarristi come Scott Henderson, Robben Ford e Larry Carlton che apprezzo molto.

Hai preso lezioni da un maestro o sei un autodidatta?
Se non consideriamo le poche ezioni prese a 12 anni, sono totalmente autodidatta. Mi sarebbe piaciuto molto studiare ma per questioni economiche prima e di tempo poi, non ho mai potuto. In compenso mi concentro in modo maniacale su ogni video live degli Oasis per carpire il modo di suonare di Noel ed il resto lo fa “l’orecchio”.

In cosa credi di somigliare di più a Noel Gallagher nel tuo stile chitarristico?
In realtà credo che ogni chitarrista, bassista o tastierista sia il risultato delle esperienze musicali che ha avuto nella vita. Inizialmente cerchi di emulare lo stile del gruppo o artista che ami e ascolti maggiormente, poi se ti esibisci con una band che fa musiche originali e non cover con il tempo aggiungi anche qualcosa di personale alla tua formazione. Personalmente non ho mai cercato di avere un mio stile, molto probabilmente per il fatto che non ho mai composto canzoni mie o suonato in gruppi “originali”. Quindi non avendo fatto altro negli ultimi 15 anni che suonare i brani degli Oasis tutto sommato credo di somigliare nello stile a Noel Gallagher. Generalmente moltissimi di quelli che vengono a vedermi suonare dal vivo me lo confermano. Penso che se dovessi iniziare a lavorare ad un progetto di musica mia inevitabilmente ciò che scriverei avrebbe delle forti influenze britpop ma la cosa non mi dispiacerebbe affatto.

Quali sono i vostri progetti futuri?
I primi di giugno ci esibiremo in una essione semiacustica al Kilkenny Irish Pub di Vicovaro Mandela, nel mese di luglio saremo invece allo Scholars Lounge di Roma, mentre ad agosto ci esibiremo in piazza a Priverno (LT). Per info e aggiornamenti poi c’è sempre la nostra pagina facebook sulla quale ovviamente il pubblico se vuole potrà cliccare su Mi piace

Per finire, se per una volta potessi salire sul palco con Noel quale brano vorresti suonare con lui?
Bella domanda! Io amo tutte le canzoni degli Oasis ma alla fine credo che scegliere Don’t look back in Anger. Ogni volta che la suoniano dal vivo il pubblico presente canta con noi e mi dà un brivido…Sarebbe fantastico condividere un momento così emozionante con proprio con Noel.

Autore: Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, ha scritto tra le altre per le riviste Cioè, Debby, Ragazza Moderna, Vip, Eva 3000, Grand Hotel, Gossip, Tutto, Nuovissimo...Ha partecipato come ospite a varie trasmissioni tv tra cui La Vita in Diretta e in radio per Radio2Rai.

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