Un passo più in là, di Mario Antobenedetto

Un passo più in là di Mario Antobenedetto racconta una storia amara: quella di Ivan e del suo bisogno di fuggire da un senso di colpa che lo sta dilaniando.

Un passo più in là, di Mario Antobenedetto

Una fuga dalle sue responsabilità, dalla sua famiglia e dai suoi amici, dalla quotidianità che è stata spezzata per sempre. Il lettore conosce Ivan fuori dalla sua baita in montagna, intento a tagliare legna; la solitudine in cui si è rintanato da tempo è disturbata dalla visita di una vecchia amica, che fa tornare a galla ricordi seppelliti sotto metri di neve.

E il romanzo Un passo più in là comincia quindi a saltare tra il passato e il presente, ricostruendo la storia di Ivan, mostrando il suo errore che gli è costato davvero troppo caro. È un romanzo che parla di caduta e di aggressivi sensi di colpa ma anche di resilienza; un’opera che mostra la debolezza e la forza degli esseri umani, creature fallibili ma capaci di rialzarsi anche dopo un grande dolore. Nel suo amore per l’arrampicata e per la montagna Ivan trova la spinta per risalire, per mettere un passo dopo l’altro aggrappandosi con forza per non cadere più, per raggiungere la cima e osservare la sua vita da un’altra prospettiva.

Un’angolazione in cui sarà necessario rivivere il passato e soffrire ancora per accettare i propri sbagli, per imparare a conviverci, per ritrovare la strada di casa. Due anni di isolamento forzato sono stati necessari a questo intenso protagonista per mettere distanza dalla propria vita, per comprendere che dal fondo si può risalire, e che anche i sensi di colpa prima o poi possono sciogliersi come neve al sole. Ivan ha un fardello da portare, e come molti aveva pensato di potersene disfare fuggendo da tutto e da tutti.

E nella natura più selvaggia riesce sì a dimenticare, prima di rendersi conto però che è sempre stato tutto dentro di lui: il dolore, la gioia, il futuro e il passato. Alcune persone preziose incontrate lungo il suo sofferto cammino riescono a far breccia nel muro che si è costruito intorno, e a dargli la fiducia necessaria a tentare di rimettere insieme i pezzi della sua vita; ma solo lui poi sarà artefice del suo cambiamento, della sua rinascita. Un passo più in là può essere definito un romanzo di formazione per adulti, perché non si smette mai di crescere, perché la vita insegna dal primo giorno in cui nasciamo fino a quello in cui moriamo.

Lascia un commento