Niccolò Fabi al MANN, emozione pura

Paolo Benvegnù e Niccolò Fabi insieme al MANN

(di Ilaria Musella) Sabato scorso, nell’ambito della rassegna FestivalMANN, Muse al Museo, Paolo Benvegnù e Niccolò Fabi hanno amichevolmente dialogato sul tema “Il materiale e l’immaginario: memorie, intuizioni sul concetto di costruzione”.

Niccolo Fabi al MANN
Niccolo Fabi al MANN. Foto di Ilaria Musella.

Una gran folla di fan, turisti e appassionati d’arte è intervenuta all’evento, partecipando con emozione e riverente entusiasmo. I due cantautori si sono interrogati infatti sull’etica che sottende alla nascita delle loro canzoni. Fabi era evidentemente emozionato e, pur con qualche reticenza, dovuta alla sua nota timidezza, ha espresso i suoi valori, talvolta ricorrendo a suoi aforismi e intervallando la chiacchierata con l’esecuzione di due suoi successi.

Il cantante romano è riuscito a raggiungere il suo livello artistico anche grazie all’insoddisfazione di sè stesso, ha detto infatti che i suoi gusti erano superiori alla percezione che aveva di sè. Il fatto di non piacersi lo ha spinto a migliorarsi sempre di più.

Infatti ha sostenuto che la vita deve assomigliare ai propri desideri, sottolineando il fatto che debbano essere i propri e che non bisogna soddisfare le aspettative altrui. E quando gli è stato chiesto come nascono le sue canzoni, ha risposto che per lui “la canzone è la persona che sento il bisogno di chiamare quando mi succede qualcosa di importante”

Dopo aver coinvolto il pubblico nell’esecuzione di ‘Filosofia agricola’ tratta dal suo primo album ‘Il giardiniere’, Paolo Benvegnù ha espresso la sua emozione dicendogli “più ti chiudi in te e più ti apri al mondo”, per sottolineare la meravigliosa sincerità dell’arte di Niccolò, schivo e sensibile, leggero e profondo al tempo stesso, capace di toccare le corde del cuore.

Quando Fabi ha cantato “Costruire” il pubblico è stato colto da una fortissima emozione e qualcuno ha dovuto nascondere le lacrime, lo stesso cantautore era visibilmente commosso. Un’onda emotiva è esplosa nella sala del toro Farnese che faceva da sfondo all’esibizione. Una location che ha amplificato la sublimità del momento.

Niccolò è stato per anni identificato come l’autore di “Capelli” e ha tentato di affrancarsi da questo accostamento, ma quando dieci anni fa ha scritto “Costruire” l’ha sentita come il suo capolavoro, la ‘sua canzone’ e non gli importa di identificarsi con un solo pezzo, nonostante ne scriva tanti, perchè ha raggiunto il suo apice.

Alla fine l’artista ha ricevuto dal Direttore artistico del festival, Andrea Laurenzini, un riconoscimento che lo vede come il rappresentante della manifestazione stessa.

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