Suburra 3: il cast tra ricordi e curiosità dell’ultima stagione

Un periodo difficile per il mondo, ma la terza (ed ultima) stagione di Suburra – La serie, il crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya sarà disponibile dal 30 ottobre per raccontare la profana trinità: Chiesa, Stato, Crimine.

Conferenza Stampa - Suburra 3
Conferenza Stampa – Suburra – La serie, 3a stagione

La conferenza stampa di presentazione

La presentazione della serie si è aperta con il trailer che vede fare da sottofondo le musiche della terza stagione portano il nome di Piotta, il cui nuovo album “Suburra – Final Season” uscirà su tutte le piattaforme digitali lo stesso giorno della serie.

A presenziare per Cattleya, Gina Gardini; il regista Arnaldo Catinari; del cast maschile Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara e Adamo Dionisi, mentre in rappresentanza femminile Carlotta Antonelli e Federica Sabatini.

Due battute per raccontare questa avventura nata nel 2017 e che nelle stagioni precedenti ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli amanti della serie.

La terza stagione

L’epilogo in questa terza stagione avrà come unico palcoscenico le strade di Roma, dove prenderanno vita nuove e inaspettate alleanze in una battaglia ricca di colpi di scena per determinare chi alla fine siederà sul trono di Roma.

Dopo il tragico suicidio di Lele, incapace di convivere con il senso di colpa generato dai crimini commessi, e l’inaspettato risveglio dal coma di Manfredi, capo del clan Anacleti, gli equilibri di potere tra tutti i personaggi sono di nuovo messi in discussione. La terza stagione si sposta tra le strade e i vicoli di Roma e provincia per raccontare ancora più da vicino il mondo del Crimine. Con l’elezione del nuovo sindaco di Roma e l’ascesa in Campidoglio di Cinaglia, la Suburra si mette di nuovo in moto. Il mondo “di sopra” e quello “di sotto” dovranno venire a patti per spartirsi il più grande affare del nuovo millennio: il Giubileo. Aureliano e Spadino sono pronti a sfidare di nuovo Samurai e reclamare il trono della Città Eterna. Chi vincerà la battaglia all’ultimo sangue per ottenere il potere sulla città?

Le parole di Alessandro Borghi e il gruppo unito

In un momento delicato, segnanti le parole in conferenza di Alessandro Borghi che ha lanciato un messaggio forte nei confronti di tutti i colleghi che stanno “subendo” la crisi dello Spettacolo, chiedendo di tenere duro e di aspettare con ansia che tornino a “respirare” tutte le categorie ed essere ottimisti sul fatto che tornerà in auge anche lo Spettacolo.
Ma anche Giacomo Ferrara, Adamo Dionisi, Carlotta Antonelli e Federica Sabatini hanno dato concetti molto positivi su quello che significa “vivere il cinema da attori”, raccontando la peculiarità di creare e viversi dei rapporti umani che sono la base per avere poi una crescita anche professionale.

Curiosità e anticipazioni sulla serie (NO SPOILER)

Senza spoilerare nulla, ecco qualche curiosità anticipata dalla conferenza:

  • Le riprese del capitolo finale di Suburra – la serie, sono durate poco meno di 3 mesi, in oltre 60 location, spaziando tra i luoghi iconici di Roma, le periferie e il litorale romano. Tra i luoghi che hanno ospitato il set: Palazzo Patrizi, Piazza del Campidoglio, il Colosseo, Via della Conciliazione, Via Giulia e il Colosseo Quadrato, ma anche Fiumicino, il Porto Turistico di Roma e le spiagge di Ostia e Fregene.
  • Le comparse hanno superato le 1800 unità, i veicoli coinvolti sono stati più di 400 e la troupe era in media composta da 120 persone; le presenze degli stunt, compreso il loro coordinatore, sono state oltre 250.
  • In questa stagione sono presenti alcune scene che raccontano l’infanzia dei protagonisti: Rocco Angelucci ha interpretato un giovane Samurai, Alessandro Sposi debutta in Suburra nei panni di Amedeo Cinaglia da ragazzo, Nicholas Salvatori è Spadino mentre Antonio Orlando veste i panni di Manfredi a vent’anni.
  • Nell’episodio 3 Adamo Dionisi canta “La ballata di Manfredi”. Il brano è stato scritto per l’occasione da suo figlio Cristiano Dionisi insieme a Vanessa Cremaschi.

La colonna sonora della terza stagione di Suburra

Come già anticipato, le musiche sono a cura di Piotta. Dieci nuove tracce inedite, comprensive di due strumentali e un remix, che raccontano con musica e parole le storie dei personaggi e le vicissitudini che attraversano tutta la narrazione. Due anime che convivono in uno stesso disco, due mondi che s’incontrano e danno vita a qualcosa di mai sperimentato prima. La collaborazione tra il cantautore e Suburra – La serie nasce con la prima stagione, quando nel 2017 Piotta “ha prestato” il suo brano 7 vizi Capitale e prosegue nella seconda, quando alla label di Piotta La Grande Onda è affidata la colonna sonora rap. Ma non era mai accaduto che l’artista scrivesse appositamente i brani originali per tutte le puntate pubblicando un album interamente a tema Suburra: un brano per ogni puntata, ciascuno dedicato a uno dei personaggi, da Aureliano a Spadino, da Cinaglia a Samurai, da Angelica e Nadia a Manfredi. Ballad che celebrano Roma, suite electro che sottolineano la drammaticità delle storie ispirate alla cronaca contemporanea, episodi latin rincorrono un rap che si affaccia su strofe e ritornelli cantati, tappeti di archi e arpeggi di pianoforte e chitarre. Tra i brani più significativi, Cuore Nero – Samurai, Fiore dell’infame – Angelica & Nadia e La Giostra – Anacleti’s groove.

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