Aria, Brando De Sica a Giffoni

Oggi parliamo di Aria, il cortometraggio, che ha ricevuto il patrocinio di FederASMA per la capacità di rappresentare il vissuto emozionale dei pazienti con la regia di Brando De Sica.

Brando De Sica. Foto di Martina Scorcucchi. Fonte Facebook.
Brando De Sica. Foto di Martina Scorcucchi. Fonte Facebook.

A Brando De Sica una menzione speciale al Giffoni Film Festival, per essere riuscito a rappresentare, attraverso il linguaggio cinematografico, evocativo e di impatto, la “gabbia” dei giovani asmatici – prigionieri delle proprie emozioni –  ma anche il percorso che trasforma quelle stesse emozioni in risorsa fondamentale per far tornare a respirare appieno la propria vita.

E proprio nell’ambito della sezione Masterclass Classic del Giffoni Film Festival, Domenica 22 luglio, Brando De Sica presenterà “Aria”.

“Aria” è un cortometraggio d’autore che vuole far emergere le emozioni e le sensazioni provate da chi soffre della classica “fame d’aria” tipica dei pazienti asmatici. Ambientato in una dimensione extra-temporale, mostra le difficoltà di un gruppo di ballerine nel praticare gli esercizi quotidiani, nell’indifferenza e nella mancanza di comprensione da parte di intransigenti insegnanti di danza. La solitudine, la vergogna e il senso di costrizione emergono in maniera dirompente dalla narrazione, così come la difficoltà nello svolgimento di semplici attività quotidiane, che diventano sfide al limite dell’impossibile.

Il corto è un viaggio nel vissuto delle persone, in particolare le più giovani, che soffrono di patologie respiratorie e che, nel tempo, hanno eretto delle barriere emotive invisibili agli altri, che ne pregiudicano serenità e qualità della vita. “Aria” racconta, pertanto, il percorso verso la liberazione da questa “gabbia”, un percorso che passa attraverso la presa di coscienza del proprio stato e la capacità di chiedere e accettare un aiuto dalle persone vicine.

Il linguaggio cinematografico, così evocativo e d’impatto, con le sue metafore e la forza delle immagini, rappresenta una straordinaria risorsa comunicativa per dare espressione agli stati d’animo di disagio e di malessere e, unito alla sensibilità artistica di un regista e di uno sceneggiatore di eccellenza quali Brando De Sica e Ugo Chiti, diviene lo strumento più adatto a toccare le corde emotive e catturare l’attenzione dei giovani asmatici, sfatando i luoghi comuni legati alla malattia e aiutandoli a trovare la forza di reagire e ritornare a vivere la vita appieno: una via di uscita esiste, ma richiede di essere intensamente voluta e perseguita per poter infine irrompere, come una luce che improvvisamente pervade una stanza oscura.

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