John Mark Casey: le magiche avventure di Strange Friends

John Mark Casey, da molti conosciuto semplicemente come Mark Casey, pubblica Strange Friends, il suo primo libro. Si tratta di un racconto pieno di magia, avventure e ricordi per il debuttante scrittore che vive a Churchville, Pennsylvania, Usa, molto vicino al Churchville Nature Center, dove sono cresciuti i suoi figli Sean, Sheila e Rosie, i personaggi intorno ai quali, insieme ai conigli Patches e Buster, ruota la storia.à

John Mark Casey - Le magiche avventure di Strange Friends

Strange Friends è stato scritto molti anni fa da Casey nel giorno in cui Rosie ha compiuto 4 anni con lo scopo di rinverdire la relazione tra padre e figlia in un modo particolarmente originale. Ampio spazio è dato tra le pagine a Buster, ormai purtroppo scomparso, con l’autore che ricorda ancora il giorno in cui andò in un negozio vicino casa ad acquistarlo, proprio insieme a Rosie, per poi vederlo crescere e diventare un animaletto divertente e molto socievole. In Strange Friends John Mark Casey descrive i posti a lui più familiari, compreso il ristorante Copper Kettle e la casa abbandonata a Lower Holland Road. Tutti luoghi cari alla memoria dello scrittore che con grande grazia e sensibilità ha condiviso una parte della storia della sua vita e dei componenti della sua famiglia, inclusa Nonna Casey che ha raccontato al nipote tante storie di mitologiche creature celtiche alle quali John Mark si è ispirato per Strange Friends. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare qualcosa in più su questo libro molto consigliato come regalo di Natale per grande e bambini.

Benvenuto John Mark Casey su La Gazzetta dello Spettacolo. Quando hai cominciato a pensare seriamente a scrivere un libro?

Per quanto mi possa ricordare ho sempre avuto delle storie in mente ma non ho mai avuto il tempo per trascriverle. Cinque hanno fa poi purtroppo ho sviluppato il morbo di Lyme e sono stato molto malato. Ho trascorso un sacco di tempo da solo a casa e di conseguenza ho avuto la possibilità di mettere su carta alcuni pensieri in libertà. Da lì ho cominciato a scrivere dei racconti veri e propri, alcuni dei quali sono al momento ancora incompleti eccetto appunto Strange Friends, che scrissi per mia figlia Rosie 4 anni fa il giorno del suo compleanno.

C’è qualcosa che vorresti che la gente sapesse di te prima di cominciare a leggere Strange Friends?

Mi sono sempre considerato un libero pensatore, uno che ha sempre viaggiato al ritmo di un tamburo diverso. Spiritualmente mi impegno ad amare il prossimo, anche quelli che non mi sono particolarmente simpatici. Sono molto grato per quello che ho, tutte cose semplici adire il vero ma sto bene così. Sono profondamente convinto dell’uguaglianza tra le persone e credo che un giorno il razzismo e i pregiudizi saranno spazzati via per sempre da questo mondo. In generale, io cerco di fare sempre del mio meglio per non stressarmi riguardo le cose piccole ed insignificanti. Io ci tengo alla mia vita!

Tu sei anche un bravo chitarrista. Come riesci a bilanciare la tua attività di musicista con quella di scrittore?

Ho suonato la chitarra a tempi alterni. Nei primi anni della mia adolescenza suonavo la chitarra ritmica in una band che avevo messo in piedi insieme ad un paio di compagni di scuola Allen e Paul. Ci esibivamo alle feste studentesche e suonavamo le poche canzoni che conoscevamo a memoria ed è così che è cominciata poi ad un certo punto della mia vita ho appeso la chitarra al chiodo per un bel po’ di tempo. Poi cinque anni fa ho deciso che era arrivato il momento di impegnarmi sul serio e di riprendere a studiare chitarra in modo da comporre musica che potesse essere da sottofondo alle storie alle quali sta lavorando. La mia idea, infatti, sarebbe quella di combinare le mie storie e l’artwork delle copertine con la mia musica per una esperienza multidimensionale. Io combatto spesso con l’insonnia e trascorrro molte notte a scrivere e a suonare la chitarra fino a tardi. Mi alterno tra lo scrivere nuove storie, aggiungere nuove idee e nuovi spunti, frasi e pensieri a casaccio che riunisco tutti in un file e suonare la chitarra. In genere suono prima di andare a dormire. Trovo che suonare la chitarra siamo molto meditativo e rilassante e usualmente comincio con una corda per poi lentamente aggiungere le altre, come in un puzzle fino a quando non compongo un brano completo. Per concludere il mio obiettivo è quello che mie storie e la mia musica siano una di complemento all’altro.

Qual è il tuo scrittore preferito?

Diciamo che c’è un certo numero di scrittore che mi piace. Tanto per cominciare amo tutto ciò che ha scritto Stephen King. Penso che lui sia davvero incredibile. Non c’è nessun altro che può essere paragonato a lui. Ci sono anche dei compositori che mi piace ascoltare e dei quali apprezzo i testi delle canzoni. Alcuni di questi hanno avuto una enorme influenza su di me, sul mio modo di scrivere. Tra questi citerei senz’altro Syd Barrett, l’originale lead vocalist e chitarrista dei Pink Floyd e poi direi Peter Gabriel. Tra l’altro Syd Barrett con lo stile frammentato, fantasioso e psichedelico delle sue liriche è stato una grande influenza proprio per Strange Friends. I suoi giochi diparole nel primo album dei Pink Floyd Pipers at the Gates of Dawn erano a mix di favole folkloristiche, come ad esempio The Scarecrow, The Gnome, e brani dal sapore fantascientifico come Astronomy Domine and Interstellar Overdrive.. Tutti capolavori sia dal punto di vista musicale che da quello dei testi..Lo stile delle liriche di Peter Gabriel nei primi Genesis ha un sapore medioevale in pezzi come The Fifth of Firth e Return of the Giant Hogweed. Io trovo che sia la sua musica che le parole siano davvero affascinanti Amo leggere anche le storie di Sherlock Holmes e altri racconti del mistero ambientati in diverse epoche storiche.

Quali sono le tue aspettative per Strange Friends?

Soltanto essere riuscito a scaricare la mia storia e a presentarla al pubblico è stata la realizzazione di un grande desiderio per me. Sarebbe fantastico se qualcuno leggesse e apprezzasse Strange Friends. Spero che il mio racconto porterà un po’ di felicità nella vita di chiunque deciderà di leggerlo. Questo è l’unica cosa a cui aspiro davvero.

Quanto tempo ci hai messo a scrivere Strange Friends?

Questa storia mi ha girato in testa per un po’. Da bambino la mia nonna paterna, un’immigrata irlandese, mi raccontava storie e mitologia del folklore del suo paese d’origine. Una avola che mi piaceva sempre ascoltare era quella dei Pookas, conigli invisibili e mutaforma che solo quelli che credevano veramente nella loro esistenza potevano vedere. Tempo indietro vidi anche un vecchio film riguardo un Pooka chiamato Harvey che mi ha piacevolmente ricordato le storie della mia adolescenza. Quando mi sono messo a sedere e a scrivere Strange Friends tutto questo mi è tornato in mente e scrivere la storia in un periodo di tempo breve è stato facile.

E della foto di copertina che hai scelto per illustrare Strange Friends cosa ci puoi dire? Perchè proprio quel disegno?

Amo quel disegno! E’ esattamente l’immagine che avevo in mente quando scrivevo Strange Friends. L’ho scelta mentre stavo facendo l’editi finale della storia. Ero al telefono con il mio amico Mendel che mi ha dato una mano a fare l’editing in alcune parti del racconto e a caricarlo per me. Mi ha proposto un artista Jude Keller che poi ha disegnato la scena del libro quando Case, Patches and Buster si fermano davanti ad uno stagno a chiacchierare. Appena l’ho vista ho capito che sarebbe stata una copertina eccellente per il mio libro. Successivamente, nel corso di una teleconferenza con me Mendel and Jude, io ho suggerito che mi sarebbe piaciuto Buster seduto su un fungo gigante intanto a mangiare0′ una carota mentre Case e Patches parlavano accanto a lui. Lo ripeto sono davvero soddisfatto della cover ed estremamente grato a Jude e Mendel. The cover art è una fedele rappresentazione di quello che i lettori troveranno nel libro. E’ accattivante e dà una rappresentazione davvero realistica dei personaggi.

Stai pensando di pubblicare altri racconti prossimamente?

Al momento sto lavorando al seguito di Strange Friends con i personaggi delle streghe, dei Pookas, dei gnomi, del ritorno del demone, di Evil Jack più un cast di altri personaggi tra i quali Buster and Patches, tutti insieme per un fantastico sequel e finale. Tutte le tre storie saranno unite insieme ma si potranno leggere anche indipendentemente l’una dall’altra. Sono poi all’inizio di un racconto horror e di fantascienza i cui protagonisti sono un gruppo di amici che si troveranno alle prese con creature provenienti da un’altra dimensione. La storia è ambientata negli ultimi anni ’60, inizi ’70. Contemporaneamente sto buttando giù anche un racconto che parla di una guerra spaziale aliena e di un tentativo di conquistare la terra. E’ quasi completato, ma non è tutto. Ci sono anche una dozzina di racconti già finiti che metterò tutti insieme in una specie di antologia. Non posso anticiparvi i titoli però, perchè al momento non sono ancora coperti da copyright.

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