Luca Bonaffini. Foto di Fabio Spagnoletto
Luca Bonaffini. Foto di Fabio Spagnoletto

Luca Bonaffini live a Mantova

Oggi parliamo di Luca Bonaffini, che con sola voce e chitarra, proporrà Mantova uno show musicale per celebrare i trent’anni dell’album Oracoli, che, scritto con Pierangelo Bertoli, consacrò la sua carriera di autore di canzoni.

Luca Bonaffini. Foto di Fabio Spagnoletto
Luca Bonaffini. Foto di Fabio Spagnoletto

L’appuntamento con il cantautore è per Mercoledì 29 luglio a Mantova (zona Campo Canoa), in occasione di Mantova Estate, in un gradito ritorno dal vivo del mantovano Luca Bonaffini.

Reduce dal tour 2019 “Il cavaliere degli asini volanti unplugged” e dal pentadisc “Non è mai troppo Natale” (uscito durante il lockdown), il musicista-scrittore riparte da sé, organizzato con “sola voce e chitarra”, per regalare alla sua città il mancato concerto del novembre scorso, nella consueta veste acustica. La serata sarà anche l’occasione per celebrare i trent’anni dalla pubblicazione dell’album Oracoli, uscito nel 1990 e scritto da Bonaffini a quattro mani con Pierangelo Bertoli, il fortunato Long Playing che consacrò Luca come autore di canzoni.

Il 33 giri conquistò – nel giro di poche settimane – il Disco d’Oro, soprattutto grazie alla hit “Chiama piano” (che Bertoli cantò in coppia con Fabio Concato), poi ricantata da Nek e da molti altri artisti, tra cui il figlio di Pierangelo, Alberto Bertoli. “Per la prima volta racconterò come nacque il progetto Oracoli, perché il collega sassolese mi propose di scriverlo tutto insieme a lui, come e quando realizzarlo. Dal set dell’allora residenza estiva di Pierangelo e famiglia, ovvero la casa di Cervia (quando ero un autore quasi disoccupato…), fino alla magica sei giorni in cui videro vita i 10 brani che firmammo insieme. Le ispirazioni, le suggestioni, le discussioni, le risate.

E poi il grande studio Metropolis di Via Carroccio a Milano, l’incontro coi grandi musicisti (Lucio Fabbri, Flavio Premoli, Fabio Treves, Hengel Gualdi, Grazia di Michele, Massimo Luca ecc), il via vai dei miti durante i turni di sala da De André a Pagani, dalla Vanoni in studio alla telefonata di Mina. Infine, il successo inaspettato, non calcolato, casuale. Sì, quella sera, dedicherò – per festeggiare i 30 anni di Oracoli chiama Piano – un lungo momento al 1990”.

Inoltre, promette Luca Bonaffini, “A fianco delle mie canzoni più amate, non mancheranno gli omaggi che amo fare ad alcuni illustri maestri come Claudio Lolli, Luigi Tenco e Victor Jara, tributi che da qualche anno il cantautore ama fare durante i suoi show concept. Ci sarà spazio anche per le richieste, almeno per quelle che sarò in grado di offrire, che riguardino le mie canzoni. Voglio che tutti siano felici e soddisfatti, quella sera”.

Autore: Lucilla Corioni

Mi occupo di promozione di artisti del mondo della musica. Collaboro con il quotidiano di informazione "La Gazzetta dello Spettacolo".

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