Leonardo Di Caprio per Beyond Meat

Leonardo Di Caprio: alimentazione veg per migliorare la qualità del clima

La chiamano la proteina del futuro e sta conquistando sempre di più anche i menu italiani, oltre che l’attore Hollywoodiano Leonardo Di Caprio.

Si tratta di un lavorato a base di acqua e proteine dei piselli uguale alla carne macinata sia per aspetto che per gusto dovuto alla presenza anche del succo di barbabietola.

Leonardo Di Caprio per Beyond Meat

In merito, tanti forse non conosceranno la Beyond Meat, azienda che nasce nel 2009 e che produce sostituti della carne e prodotti caseari a base di vegetali. L’azienda si pone l’obiettivo di produrre alimenti progettati a sostituire le salsicce di maiale, la carne di pollo e quella di manzo.

Nel 2016 ha messo in commercio il primo hamburger a base di verdure nella sezione dedicata alle carni dei negozi di alimentari ed il successo è stato incredibile in quanto sia il sapore, che l’immagine e la consistenza sono uguali a quelle della carne ma con la differenza di non causare il disastroso impatto che gli allevamenti intensivi hanno sull’ambiente e soprattutto evitare strazianti uccisioni di animali.

L’azienda americana vede tra i suoi finanziatori Bill Gates ed ultimamente anche Leonardo Di Caprio che sappiamo essere un artista molto sensibile alle tematiche ambientaliste ed animaliste tanto da essere sempre in prima linea quando si tratta di difendere il pianeta e creature innocenti.

Ricordiamo che Di Caprio lo scorso anno ha prodotto e interpretato Before the flood, un documentario che parla del surriscaldamento globale e ha dato, altresì, un suo contributo affinché la piattaforma Netflix potesse trasmettere Cowspiracy, un docu-film denuncia nei confronti delle organizzazioni ambientaliste che non si schierano in maniera esponenziale contro gli allevamenti intensivi i quali andrebbero a contribuire sulle cause dei grandi disastri ambientali. i soli allevamenti intensivi, infatti, emettono circa il 51% di tutti i gas serra prodotti dall’uomo, consumando quantità indecifrabili di acqua e di terreno che il più delle volte viene ricavato dalle foreste che sappiamo essere i “polmoni” della terra. In poche parole creare carne dalle piante porterà un notevole vantaggio sul clima e sul suo cambiamento migliorandone la qualità.

Lo scetticismo da parte degli onnivori ovviamente c’è, come è chiara la difficoltà nel cambiare stili di vita legati all’alimentazione… ma alla fine non costerebbe nulla provare e tentare di dare una mano al fine di migliorare la qualità della propria esistenza risparmiando la vita di tanti animali.

Conoscenza, scoperta per poi decidere e scegliere solo in questa maniera si possono prendere delle strade piuttosto che altre, tanto sulle proprie posizioni ci si può sempre ritornare. L’atteggiamento migliore sarebbe quello della non rigidità nei confronti un’abitudine o convinzione da cambiare, bisognerebbe almeno provare l’alternativa che potrebbe anche risultare migliore non solo per se stessi ma per l’intera comunità.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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