Alice Mangione, la mia pazza famiglia

A tu per tu con Alice Mangione

Alice Mangione diverte e fa riflettere con i suoi video dedicati alla famiglia, alla vita da mamma e soprattutto alla vita che cambia con un bambino. Con i suoi video è nato il progetto The Pozzolis Family che ha raccolto, in pochissimi mesi,  più di 207.668 likes. Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli con il loro piccolo Giò incantano e raccontano le famiglie di oggi.

La Gazzetta dello Spettacolo incontra una super e divertente mamma.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Alice Mangione. Come nasce l’idea di condividere sui social i video dove racconti la tua vita da mamma con la tua famiglia?

Sono una comica, era inevitabile che decidessi di trattare l’argomento che più aveva preso spazio nella mia vita. Anche nel mio punto vita. Siccome mi trovavo lontano dalla mia città e avevo molto tempo a disposizione, ho iniziato a fare dei video che poi hanno coinvolto tutta la famiglia, ed ecco nata The Pozzolis Family!

The Pozzolis Family ha riscosso sin da subito un boom di like. Te lo aspettavi?

Ogni mattina quando ci svegliamo e vediamo i numeri che crescono Giamma ed io ci guardiamo sbarrando gli occhi. Abbiamo superato i 200 mila fan in 7 mesi, sono tantissimi! Siamo sommersi d’affetto virtuale che si traduce in affetto reale quando ci fermano per strada. La gente vuole abbracciarci, parlare con noi, presentarci i loro bimbi.

Io sono cresciuta in una famiglia allargata e sono abituata ad avere tanta gente intorno, ma così tanti non me l’aspettavo! La scelta di questa condivisione credo faccia bene a tutti, perché ormai la nostra pagina è diventata una sorta di forum in cui, dopo aver lanciato e trattato ironicamente un argomento, sotto al post si creano delle discussioni tramite i commenti. L’aspetto più sorprendente è che non vediamo mai gente che litiga, anzi! Possiamo dire che qui si tratta di condivisione a 360°!

Tanti video comici ma che fanno riflettere, quale è stato il video che più hai amato girare?

I video in cui facciamo le interviste a Giosuè: in pratica lo riprendiamo per mezzoretta e lo lasciamo parlare a ruota libera, ma avendo un anno e mezzo non è che proprio dica frasi e parole di senso compiuto… Poi, quando va a nanna, ci riascoltiamo il girato 3, 4 volte e cerchiamo di interpretare i suoi discorsi. Quindi lo sottotitoliamo e lo montiamo per dare “un senso” alle sue parole… e niente, ridiamo come pazzi.

Come descriveresti la tua famiglia?

Le persone più belle del pianeta con cui posso fare tutte le mie cose preferite.

Come ti descriveresti come mamma?

Sono una mamma pirlona, ma con un grande senso dell’ordine e del rispetto. Adoro da pazzi giocare con mio figlio (quello partorito, con quella nella pancia al momento ci parlo e basta), e torno insieme a lui, ad essere una bimba che non ha paura di sporcarsi o di ridere fragorosamente. Sono una mamma sguaiata in tutte le sue emozioni! Ma quando si tratta di rispetto ed educazione sono molto rigida. Credo che comunque il difficile debba ancora arrivare, come dicono tutti: bambini piccoli, problemi piccoli… quasi quasi lo metto a dieta. Basterà?

(Giamma ha appena sentito che ho parlato del mio “senso dell’ordine” ed è scoppiato a ridere. Mi sa che stasera parte la rissa).

In che modo pensi che i social possano aiutare le mamme?

Quando abbiamo fatto un video serio che parla di depressione post-partum, sono state tantissime le donne che ci hanno scritto in posta privata, alle quali abbiamo dato dei riferimenti reali per aiutarle a risolvere il loro problema. I social vengono spesso additati per essere “separatori”, io credo che nel nostro piccolo, aver parlato di tanti argomenti anche scomodi, stia aiutando le mamme a sentirsi meno sole e soprattutto che i problemi che consideravano personali in realtà riguardano tutte. Queste cose poi succedono nella fase della vita in cui ci sentiamo più fragili e insicure, per questo la nostra proposta è “fidatevi di voi stesse, chiedete aiuto quando serve e mandate a quel paese tutti quelli che vogliono interferire!”.

Nella vita sei un’attrice, adesso che sei mamma e tra poco sarai madre per la seconda volta, cosa rappresenta per te la recitazione?

Non so se mi definirei propriamente un’attrice, direi più una comica, o comedians come dicono quelli oltreoceano. Fare l’attrice è un mestiere che fanno altre colleghe che interpretano personaggi, su copioni scritti da altri, intendo dire, richiede una preparazione e un talento diverso.

Insieme a Giamma siamo dei creatori di contenuti, principalmente comici, dove facciamo tutto dalla a alla z, ideiamo, scriviamo, recitiamo, montiamo, pubblichiamo. Non mi sono mai sentita così spontanea come adesso, in tutte le forme di comunicazione che stiamo sperimentando. E poi ho trovato la formula magica per unire la cosa che ho sempre desiderato fare e l’essere mamma, non potrei essere più felice di così.

Un video che vorresti fare e che non hai ancora fatto?

Tutti quelli acrobatici che abbiamo pensato ma che questa panza da ippopotamo non mi permette di fare! Nello specifico un video in cui “metto incinta” Giamma… e non aggiungo altro!

Progetti futuri e sogni nel cassetto…

Fatemi partorire, poi vi raccontiamo tutto il resto. A settembre comunque, succederà una cosa che racchiude almeno 5 sogni nel cassetto, incrociate le dita per noi!

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