Anna Frank ad Amsterdam: un omaggio in danza

La casa di Anna Frank

Anna Frank ad Amsterdam: un omaggio in danza

Il cortometraggio “Anna, Fiore della Shoah” arriva alla “Anne Frank House” per il Giorno della Memoria il 27 Gennaio.

Il cortometraggio “Anna, Fiore della Shoah” è pronto a toccare il cuore di un nuovo pubblico. Nato dall’evoluzione dello spettacolo teatrale di Tony Lofaro, questo intenso omaggio alla giovane Anne Frank arriverà il 27 gennaio 2025, Giorno della Memoria, direttamente alla “Anne Frank House” di Amsterdam. Un evento che segna un traguardo importante per questo progetto artistico e culturale.

Un ponte tra arte e memoria
Prodotto da OroCreative, la firma che unisce il videomaker Daniele Chatrian e Tony Lofaro, il cortometraggio ha già conquistato il pubblico su YouTube. Grazie alla prestigiosa partnership con il Teatro degli Arcimboldi di Milano e il suo direttore artistico Gianmario Longoni, “Anna, Fiore della Shoah” ha raggiunto una risonanza ancora più ampia.

L’arrivo alla “Anne Frank House” rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo. “È un onore e una grande emozione poter portare questo progetto ad Amsterdam”, afferma Tony Lofaro. “La casa di Anne Frank è un luogo simbolo, e poter contribuire a mantenere viva la sua memoria attraverso l’arte è per me una missione”.

Anna, Fiore della Shoah

Un viaggio nella memoria
Il cortometraggio, girato nel suggestivo Teatro Arcimboldi, è un viaggio emozionante nella vita di Anna Frank. “Ho voluto rappresentare gli ultimi giorni di Anna a Bergen-Belsen”, spiega Lofaro. “Un momento di grande sofferenza, ma anche di speranza e di bellezza”.

La performance di Cristina Pini nei panni di Anna è intensa e coinvolgente. “Interpretare Anna è un’esperienza che mi ha cambiata profondamente”, dichiara l’attrice. “Spero che il nostro lavoro possa aiutare a tenere viva la sua storia e a sensibilizzare le nuove generazioni”.

Un omaggio alla vita
Il 27 gennaio, una delegazione italiana sarà presente ad Amsterdam per una cerimonia speciale. “Doneremo alla ‘Anne Frank House’ una targa con un QR code che rimanda al cortometraggio”, spiega Daniele Chatrian. “È un modo per rendere questo progetto ancora più accessibile e per far sì che la storia di Anna continui a essere raccontata”.

“Anna, Fiore della Shoah” è più di un semplice cortometraggio. È un invito a riflettere sul passato, a valorizzare la diversità e a costruire un futuro più giusto e inclusivo. “La memoria è fondamentale per non ripetere gli errori del passato”, conclude Tony Lofaro. “E l’arte è uno strumento potentissimo per trasmettere i valori della pace, della tolleranza e della solidarietà”.

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